Reggio ritorna gialla, il consiglio comunale no
Il presidente Iori alle opposizioni: “Niente riunioni in presenza”

4/12/2020 – L’Emilia – romagna ritorna in zona gialla, però il consiglio comunale del Reggio Emilia continuerà a riunirsi in remoto, e la Sala del Tricolore resterà ancora deserta. Con una lettera ai media il presidente del consiglio comunale Matteo Iori difende la scelta delle assemblee in video conferenza, dopo le dure contestazioni da parte dei gruppi di opposizioni che hanno bollato la scelta come “incomprensibile e inspiegabile” , reclamano il ritorno alle convocazioni in presenza e, a causa delle difficoltà di connessione, hanno chiesto l’annullamento dell’ultima seduta.

Matteo Iori

Il no di Iori è netto: ” Non piace a nessuno fare Consiglio Comunale in remoto, a me per primo – scrive – ma stiamo vivendo una situazione nella quale ciò che piace viene molto dopo ciò che è importante fare”.

Sostiene il presidente di Sala del Tricolore: “In una situazione nella quale i contagi continuano ad essere molto elevati, dove un Paese intero è obbligato ad essere chiuso e vincolato, dove tutti i nostri giovani, pur con serie conseguenze, sono costretti a didattica a distanza, dove non possiamo incontrare i nostri anziani ricoverati, e dove tutte le istituzioni stanno continuando a dire alle persone di circolare il meno possibile, di non incontrarsi e non assembrarsi, mi sembrerebbe davvero “incomprensibile e inspiegabile” fare esattamente l’opposto.

So bene che la seduta in remoto sia molto più scomoda – continua – duri molto più a lungo, non offra le opportunità di confronto diretto che potrebbe offrire la seduta in presenza, ma come ho detto ai Capigruppo dobbiamo accettare ciò che ora è possibile, nonostante non sia ciò che desideriamo.

Sala del Tricolore vuota

Credo che chiunque possa farlo sia chiamato a ridurre le occasioni di contagio per dare un messaggio chiaro, che è finalizzato a salvare vite umane. E mi rincuora sapere che quasi tutti i Comuni capoluogo della regione la pensino come me, visto che tutti, tranne Piacenza, hanno attivato i Consigli comunali in remoto.

Quella che viene definita una “modalità fortemente discriminatoria per l’instabilità delle connessioni” – aggiunge Iori – a mio avviso è la modalità più tutelante sia per i Consiglieri che per il personale del Comune che sarebbe chiamato ad essere in presenza con noi. Inoltre, sin dal mese di marzo abbiamo predisposto, per qualsiasi Consigliere abbia problemi di connessione presso la sua abitazione, e dando specifica priorità alle opposizioni, apposite postazioni messe a disposizione nelle sedi comunali; di conseguenza denunciare l’instabilità delle connessioni a mio avviso serve solo a sollevare problemi per i quali, se si volesse, sono già state trovate soluzioni”. Conclusione: “Non piace a nessuno fare Consiglio Comunale in remoto, a me per primo, ma stiamo vivendo una situazione nella quale ciò che piace viene molto dopo ciò che è importante fare”.

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