Reggiana inguardabile travolta a Pordenone 3-0
Ora è crisi nera

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

31/12/2020 Pordenone 3 – Reggiana 0. Finisce nel peggiore dei modi l’anno per la Reggiana e, inutile girarci intorno, questa quarta sconfitta nelle ultime cinque partite che fa sprofondare i granata in zona playout con Cremonese e Cosenza, certifica la crisi nera per la Reggiana.

Pomeriggio davvero orrendo in terra friulana con l’episodio del 35’ del secondo tempo metafora e paradigma del crollo verticale granata; Michele Cerofolini viene espulso per fallo su Diaw, grossa ingenuità per il portiere reggiano, ma i cambi, cinque, sono finiti. Simone Mazzocchi, peraltro miglior marcatore granata, è costretto a vestire la casacca dell’estremo difensore.

Segnale di una resa incondizionata della truppa di mister Alvini a fronte della quale il Pordenone, peraltro con fair play, non ha più infierito, pago di un dominio assoluto del campo e del gioco.

Il Pordenone non vinceva in casa dal 10 luglio e in questa stagione non era mai arrivato un successo tra le mura amiche per la compagine neroverde. Lo ha trovato chiudendo la partita in soli 52 minuti di gara contro una Reggiana a tratti persino inguardabile.

Pesantissime, certo !, le assenze di Ajeti, Espeche, Rossi e Rozzio, ma che non giustificano sia il fatto che la squadra granata non ha saputo graffiare in attacco se non con due occasioni di Kargbo nel finale di primo tempo (dopo il 2-0) che i tanti, troppi gli spazi concessi per vie centrali da parte della formazione granata, come peraltro testimonia il gol del 2-0.

Una Reggiana che invero non aveva iniziato male, cercando il possesso palla ma riuscendo a presentarsi una sola volta davanti alla porta difesa dal portiere ospite Perisan: l’arbitro Massimi giudica simulazione la caduta di Kargbo dopo il contatto con Bassoli.

La Reggiana prova a giocare ma è il Pordenone a concretizzare; Mallamo serve Diaw, che segna il nono gol stagionale, quinto consecutivo; i friulani sono concreti e trovano il secondo gol con la bella l’apertura di Diaw per Ciurria, Zammarini è lesto a rispondere sulla respinta di Cerofolini.

E’ un fuoco di paglia: Patrick Ciurria, originario di Castellarano, insacca il gol del 3-0 dai 25 metri che mette in ghiaccio la partita.

L’ingresso di Mazzocchi, Lunetta, Cambiaghi e Voltan non danno l’effetto sperato.

Elettroencefalogramma granata piatto; il dato è davvero sconsolante, il centrocampo non riesce a essere un importante filtro in fase difensiva e tutte le volte che la squadra avversaria prova la giocata, si trova spesso, per non dire quasi sempre, davanti alla porta di Cerofolini.

Nel prossimo turno Reggiana in campo al Città del Tricolore contro il Pescara in uno scontro diretto per la salvezza; perdere sarebbe davvero drammatico, portare a casa i tre punti vorrebbe dire rinascere.

Sfida in programma lunedì 4 gennaio alle 18.

IL TABELLINO

PORDENONE-REGGIANA 3-0 (finale)

MARCATORI: 21′ pt Diaw (P), 42′ pt Zammarini (P); 7′ st Ciurria (P).

PORDENONE (4-3-1-2) Perisan; Vogliacco, Barison, Bassoli (38′ st Camporese), Falasco; Zammarini (20′ st Misuraca), Ciurria, Pasa; Mallamo (21′ st Berra); Scavone (28′ st Rossetti), Diaw (40′ st Musiolik). Panchina: Bindi, Passador, Chrzanowski, Foschiani, Banse, Calò, Butic. Allenatore: Attilio Tesser.

REGGIANA (3-4-2-1) Cerofolini; Gyamfi, Costa, Gatti; Libutti (15′ st Cambiaghi), Varone (22′ st Voltan), Muratore (1′ st Mazzocchi), Zampano (16′ st Lunetta); Pezzella, Radrezza; Kargbo (33′ st Zamparo). A disposizione: Voltolini, Venturi, Germoni, Martinelli, Kirwan, Pezzella, Marchi. Allenatore: Massimiliano Alvini.

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli;
Assistenti: Alessandro Cipressa di Gallipoli e Francesca Di Monte di Chieti
Quarto uomo: Daniel Amabile di Vicenza.

NOTE – Espulso al 26′ st Francesco Bonacci, collaboratore tecnico di Alvini, al 35′ st Cerofolini (R) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Kargbo, Zammarini, Bassoli, Falasco. Calci d’angolo 2-0 per il Pordenone. Un minuto di recupero nel primo tempo.

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