Panaro esondato: quasi chiusa la breccia di Nonantola
Notte drammatica per migliaia di persone senza luce, riscaldamento e con le case allagate

7/12/2020 – Una lunga notte insonne per migliaia di cittadini di Nonantola, e per decine di soccorritori chiamati a dare supporto alle tante rimaste senza corrente elettrica e riscaldamento, impossibilitate a scendere ai piani bassi allagati. Una lunga notte per il personale dell’Aipo e della protezione civile impegnato in una corsa contro il tempo e contro la stanchezza per chiudere la breccia di settanta metri nell’argine del Panaro, a monte di Nonantola, dalla quale sono defluiti milioni e milioni di metri cubi d’acqua che hanno inondato buona parte della pianura alle porte di Modena.

Lotta contro il tempo per chiudere la breccia di Nonantola

“E’ iniziato il giorno post dramma – scrive il giornale La Pressa.it – quello che ha visto ancora una volta, distanza di 6 anni dall’alluvione del 2014 il territorio provinciale colpito dall’alluvione e da una piena non certo del secolo (come già gli amministratori vorrebbero fare credere), tale da abbandonare già dalle prime ore del giorno della mattina buona parte della provincia, transitando, nei comuni della bassa, in alcuni casi senza nemmeno toccare (come a Ponte Bacchello e Motta sull’asse del Secchia e su tutto l’asse del Panaro), la soglia rossa di allarme. Ma capace, per il cedimento dell’argine del fiume Panaro a Bagazzano, dove i tecnici ed i mezzi Aipo hanno lavorato tutta la notte riuscendo ad ora quasi a completare la chiusura della falla con grossi massi, di generare il disastro che ha colpito Nonantola e Castelfranco”.

I soccorsi continuano e per tutti i residenti della zona in difficoltà è attivo il numero 059896540. I volontari di protezione civile stanno lavorando H24 a supporto della popolazione colpita

A Modena il Secchia è sceso sotto il livello di guardia e poco prima delle 8 è stato possibile riaprire al traffico ponte Alto e il ponte dell’Uccellino tra Modena e Soliera – scrive ancora La Pressa – Anche il livello del Panaro e del Naviglio sono in calo e via Emilia est nella zona della Fossalta è libera dall’acqua e potrà essere riaperta nel corso della mattina, dopo le pulizie della strada che i tecnici si stanno apprestando a realizzare, come avviene anche per il ponte di Sant’Ambrogio”.

“Nella zona è stata collocata una roulotte dei volontari della Protezione civile che sarà il punto di riferimento per l’organizzazione della squadre locali e della Regione che si occuperanno della pulizia della strada, con Hera, e delle case di via Scartazza, di via Curtatona e delle aziende della zona.

La Polizia locale sarà sul posto anche per evitare che si formino assembramenti (prevenzione Covid)-
Rimangono chiuse via Dotta e via Cavo Argine ad Albareto, ancora non transitabili per le condizioni della sede stradale. Con la chiusura dei portoni vinciani, infatti, quell’area è soggetta al fenomeno di rigurgiti dai canali, tecnici e volontari di Protezione civile sono all’opera da ieri in quella zona”.

(fonte: LA PRESSA.IT)

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