Ndrangheta a Brescello
Processo Grimilde, alla sbarra Francesco Grande Aracri+21

16/12/2020 – Il processo “Grimilde” contro la ‘ndrangheta è tornato a Reggio Emilia. Dopo la conclusione del rito abbreviato di Bologna, con condanne per oltre 260 anni di carcere a 48 imputati, è iniziato oggi il rito ordinario, che vede alla sbarra 22 persone. Sotto processo ancora una volta le attività criminose della cosca Grande Aracri di Cutro, con
riferimento in questo caso ai suoi interessi a Brescello e nella Bassa reggiana. Figure chiave dell’inchiesta sono Francesco Grande Aracri, fratello del boss Nicolino, e i suoi figli Paolo e Salvatore (quest’ultimo gia’ giudicato in abbreviato e condannato a 20 anni) accusati con gli altri imputati (tra cui l’ex
presidente del Consiglio comunale di Piacenza Giuseppe Caruso: anche per lui 20 anni) di una serie di reati come estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata.

Francesco Grande Aracri


In aula, davanti alla Corte presieduta dal giudice Simone Medioli Devoto, hanno assistito all’udienza cinque imputati, tra cui Francesco e Paolo Grande Aracri (in collegamento dalle carceri) e Omar Costi, imprenditore agli arresti domiciliari dopo la condanna emessa nei suoi confronti in Aemilia.

Oggi il collegio giudicante ha formalizzato la posizione
delle parti civili e delle persone offese che si sono costituite nel processo e preso atto della richiesta di altri soggetti intenzionati a farlo.

Le parti civili sono lo Stato, la RegioneEmilia-Romagna, Libera, Cgil, Cisl e Uil
regionali, le Camere del lavoro territoriali di Reggio Emilia e
Piacenza, i Comuni di Brescello, Reggio e Piacenza. Sono inoltre 27 le parti offese, tra cui singoli cittadini e attività economiche. Hanno preannunciato la volontà di costituirsi parte civile anche l’associazione “Avviso Pubblico”, un cittadino e il Comune di Cadelbosco Sopra, dove risiedono non pochi imputati di
questo processo e dell’inchiesta “Billions” sulle false fatturazioni.

La prossima udienza è stata fissata al 9 febbraio prossimo. Secondo una prima bozza di calendario i lavori si svolgeranno, da
quella data in poi, tutti i lunedì.

(FONTE: AGENZIA DIRE)

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