Procedimento al Csm, rischio trasferimento “La posizione del procuratore Mescolini
aggravata dall’esposto di 4 sostituti

10/12/2020 – Non solo le chat con Palamara e le pressioni sull’ex magistrato, allora deus ex machina della corrente di Unicost, per ottenere la nomina alla Procura di Reggio Emilia; ma anche l’esposto di quattro magistrati, quattro Sostituti della Procura reggiana sulla mancata circolazione delle informazioni all’interno dell’ufficio”.

Sarebbe proprio questo esposto ad aggravare la posizione del procuratore Marco Mescolini, sotto procedimento alla Prima Commissione del Csm per incompatibilità ambientale.

La presa di posizione dei sostituti – su cui nulla era trapelato da palazzo di Giustizia – è la cartina al tornasole di una situazione molto pesante in Procura. Ma quali siano gli addebiti su cui è in corso l’istruttoria della commissione competente per i procedimenti disciplinari, non è dato di sapere. Di certo non questioni marginali, anche in considerazione del fatto che la notizia del procedimento è stata diffusa dall’Ansa dopo che i sostituti firmatari erano stati ascoltati a Palazzo dei Marescialli. Nei giorni scorsi, inoltre la Prima commissione ha ascoltato anche la Presidente dell’Ordine degli avvocati, Celestina Tinelli (lei stessa ex membro del Consiglio superiore della Magistratura).

Sul punto interviene oggi Marco Eboli, consigliere comunale storico della destra reggiana, oggi portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, che in pieno agosto, quando è esplosa la vicenda delle chat Mescolini-Morlini-Palamara è stato il primo, quasi in perfetta solitudine, a suggerire la strada delle dimissioni al procuratore di Reggio. Sarà interessante sapere quali fatti e inchieste siano al centro delle contestazioni – scrive oggi Eboli,senza nascondere la propria soddisfazione – e se ” queste inchieste, nelle mani di Mescolini hanno avuto un decorso o sono rimaste ferme e perché”.

Il Procuratore di Reggio Marco Mescolini

E’ indubbio che tra la fine del 2018 e oggi non siano mancate le inchieste di peso nella Procura reggiana, che coinvolgono anche il potere politico: su tutte Angeli e Demoni (bambini sottratti ai genitori e dati in affido, secondo le accuse, con procedure sbrigative e irregolari), e le inchieste sulla dirigenza del Comune di Reggio a proposito di appalti, consulenze e anche mazzette.

In precedenza il dottor Mescolini si era occupato per anni dell’inchiesta Aemilia contro la ndrangheta insediata stabilmente a Reggio, e aveva sostenuto l’accusa al maxi processo concluso, a fine ottobre 2018 con una sentenza storica che ha comminato 1.300 anni di carcere. Ma quest’estate, in parallelo con la “bomba mediatica” delle pressioni su Palamara, si era saputo anche delle presunte divergenze insorte della Dda, a proposito del rapporto prodotto da Mescolini al Gip, centinaia di pagine, a conclusione delle indagini Aemilia.

E prima ancora, la conduzione dell’accusa di Aemilia era stata contestata con forza da Giovanni Paolo Bernini, imputato nel processo e pienamente prosciolto dopo anni: nel suo libro “Storie di ordinaria ingiustizia“, edito del maggio 2019 con prefazione di Vittorio Feltri, Bernini ha scritto senza giri di parole che la nomina alla procura di Reggio era stata “il premio” a Mescolini per aver tenuto al riparo il Pd nelle indagini e nell’accusa di Aemilia. In settembre, Bernini ha chiesto e ottenuto di essere ascoltato dalla Procura di Perugia proprio nell’ambito dell’inchiesta Palamara.

Marco Eboli e giovanni Paolo Bernini nella conferenza stampa del 21 agosto

EBOLI: “QUANDO INVITAI MESCOLINI A DIMETTERSI, NEL SILENZIO GENERALE

La notizia che  la prima commissione del CSM ha aperto una procedura per il trasferimento d’ufficio del Procuratore capo della Repubblica di Reggio Emilia Marco Mescolini,per incompatibilità ambientale è una notizia che induce all’ottimismo. Ricordo che il 13 agosto scorso, dopo l’esplosione mediatica del caso Palamara, per presunte ingenerenze e favoritismi nelle nomine delle Procure, tra le quali la nostra, inviai alla stampa, nel silenzio generale, una lettera aperta al Procuratore Mescolini, nella quale, citando la vicenda Palamara ed altre locali, lo invitavo, anche per il rispetto dell’etica della magistratura, a valutare le dimissioni. Ora attendo la conclusione anche se le notizie paiono aggravare ulteriormente la posizione di Mescolini.

Vi sarebbero infatti degli esposti di sostituti procuratori presso la Procura di Reggio Emilia, contro la conduzione dell’ufficio da parte di Mescolini. Sarà interessante saperne il contenuto e di quali fatti e inchieste si tratti.

Infine se queste inchieste, nelle mani di Mescolini hanno avuto un decorso o sono rimaste ferme e perché”. (Marco Eboli, portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia)” 

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