“Tagliati fondi al sistema-Emilia per 250 milioni”
“Un bluff, altro che bazooka”, la Lega fa le pulci al bilancio di Bonaccini

22/12/2020 – “Altro che bazooka per sostenere le attività economiche piegate dalla pandemia, tagliati milioni di euro alle imprese. E’ questa l’idea di rilancio che ha Bonaccini?”. Lo ha detto Matteo Rancan, capogruppo Lega in consiglio regionale, denunciando l’assenza di coraggio, davanti a una situazione di emergenza, per sostenere il comparto sanitario senza minare l’economia regionale ormai da un anno in grave difficoltà proprio a causa della pandemia da Covid 19.

La variazione di bilancio si riassume in una drastico taglio di aiuti ai settori imprenditoriali a cui viene chiesto un sacrificio da 250milioni di euro. “Soldi -ha aggiunto Rancan –che serviranno per finanziare il comparto della sanità ma che rischiano di aggravare una crisi economica regionale che non vede ancora la luce. In quella manovra non c’è più niente di quel bazooka annunciato solo qualche mese fa dal presidente Bonaccini a sostegno dell’economia della nostra regione, ma solo un compitino aritmetico per far tornare i conti tagliando spese vitali per i comparti economici e produttivi, ciò che renderà la situazione economica ancora più grave”. 

Nel dettaglio – spiega Maura Catellani (Lega) relatrice di minoranza della legge – la manovra ha comportato una riduzione di 3.844.298,61 euro per il settore sport e tempo libero; -69.306.896,87 euro per lo Sviluppo e la valorizzazione del turismo; -20.246.298,54 euro per il settore industria, Pmi e artigianato; -2,018.709,36 euro per il Commercio, reti distributive e tutela dei consumatori; -42.298.106,97 euro per il settore della ricerca e dell’innovazione; -15.293.640,53 per Reti e altri servizi di pubblica utilità; -60.000.000,00 euro per il sostegno alla occupazione; -36.992.049,12 per le fonti energetiche.

Maura Catellani, consigliere regionale Lega

“Il totale – denuncia Catellani – ammonta a 250 milioni di euro che vanno a minare campi di ricerca, innovazione e servizi per i quali la nostra Regione non può permettersi di fare passi indietro, pena la messa in crisi strutturale di un intero sistema produttivo. Di queste somme, soltanto i 60 milioni tolti dal sostegno all’occupazione, troveranno probabilmente nuova copertura attraverso la riprogrammazione del Programma Operativo Fondo Sviluppo e Coesione attuato dalla Commissione europea. Per imprese, ricerca e fonti rinnovabili solo future e vaghe promesse tramite il Recovery Fund. A tal fine ricordo come a bilancio risultino euro 702.161.120,91 corrispondente a debito autorizzato e non contratto ai quali Bonaccini avrebbe potuto ricorrere. Ha preferito invece togliere risorse a settori strategici per la ripresa lasciando immutate le prebende al sottobosco dei fiancheggiatori. Solo per citare qualche esempio 2 milioni contro le discriminazioni di genere, gli oltre 2 milioni alle relazioni internazionali, la maggior parte dei quali alla cooperazione internazionale, i 1,1 milioni per la storia del ‘900 regalati alle associazioni partigiane, ecc… Per la Lega le priorità sono ben altre! Si consideri solamente che regione Veneto ha approvato una variazione di bilancio di pari importo rispetto a quella dell’Emilia-Romagna: ebbene, Zaia ha destinato 75 milioni alla Sanità e tutto il resto a sostenere il comparto economico. In altre parole – conclude Rancan – servono politiche chiare di sostegno alle imprese oppure non ci sarà mai ripartenza. Speriamo che qualcuno se ne accorga prima che sia troppo tardi”.

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