Il sindaco ruspista abbatte il muro di viale Ramazzini
Ritorna la rambla delle Reggiane, ma lavori già in ritardo

16/12/2020 – E’ in corso la Reggio Emilia, nel quartiere di Santa Croce , la demolizione del muro di viale Ramazzini. Alzato vent’anni fa per eliminare il passaggio a livello della ferrovia locale, si è rivelato subito come un’opera infelice, frutto di una valutazione sbagliata, che ha innescato il processo di rapido disfacimento del tessuto urbano, sociale e commerciale già in declino con la fine delle Omi-Reggiane. I lavori di abbattimento sono iniziati martedì 15 dicembre alle 11 con una sobria cerimonia alla quale sono intervenuti il sindaco Luca Vecchi che si è improvvisato ruspista, facendosi fotografare nella cabina dell’escavatore-scalpellatore, il vicesindaco Alex Pratissoli, l’ a.d. di Stu Reggiane Luca Torri e Stefano Buffagni in rappresentanza del Comitato cittadini di Santa Croce.

Per noi questo è un grande giorno – ha detto Buffagni – Vent’anni fa fu innalzato questo muro, senza che nessuno ci dicesse nulla. Oggi non possiamo parlare di battaglia, perché con l’Amministrazione comunale negli ultimi anni non c’è stata battaglia, ma dialogo. E questo dialogo costruttivo ha portato, sia pure dovendo affrontare complessità tecniche e amministrative che comunque sono state risolte, al raggiungimento di questo risultato così atteso, condiviso e importante”.

il crollo del muro di viale Ramazzini ha un significato simbolico che va molto oltre la riparazione di un vecchio quanto dannoso errore urbanistico. Come hanno spiegato il sindaco Vecchi e l’assessore Pratissoli “è un ulteriore atto che porterà alla definitiva riapertura del passaggio a livello sulla linea ferroviaria Reggio Emilia-Guastalla. L’intervento, effettuato lungo quella che fu la spina dorsale dell’industrializzazione di Reggio Emilia agli esordi del Novecento (viale Ramazzini serviva le Officine Meccaniche Reggiane e le altre fabbriche che vi nacquero intorno), riconnette a ovest il quartiere di Santa Croce esterno con il tessuto urbano e rappresenta un atteso passo avanti nel completamento delle opere di riqualificazione di un’ampia zona di Reggio Emilia a ridosso della città storica”.

L’abbattimento del muro è dunque il prologo alla riapertura di viale Ramazzini, destinato a tornare – dice l’amministrazione, – la “rambla” di accesso dalla città storica a un’area oggi in piena riconversione verso i servizi collettivi e il parco Innovazione.

L’operazione “rientra nel quadro più ampio del progetto di riqualificazione e recupero funzionale ‘Quartiere storico Santa Croce/Area Reggiane’, realizzato con risorse pubbliche e private, di cui è parte anche la riqualificazione del comparto industriale dismesso e la sua conversione in Parco Innovazione”.

Per questa ragione l’opera è salutata come un momento storico, comunque un atto dovuto ai cittadini e ai comparti che per vent’anni hanno subito le conseguenze del “muro”.

LAVORI IN FORTE RITARDO: TUTTA COLPA DEL COVID?

La festa ha persino fatto passare in sordina il fatto che i lavori sono in ritardo siderale: dovevano essere conclusi nel maggio 2020, come da cartello ufficiale, e invece siamo ancora all’abbattimento della trincea. Sarà tutta colpa del Covid, o vi sono altre ragioni per cui la ditta Nial Nizzoli, protagonista indiscussa dei lavori nell’area alle spalle della stazione ferroviaria, è già in ritardo di circa sette mesi?

In ogni caso, l’Amministrazione fa sapere che la “definitiva riapertura di viale Ramazzini èprevista per la seconda metà del 20121”. Insomma, ce n’è ancora un annetto…

Il cartello dei lavori

COME CAMBIA SANTA CROCE

Sono tre gli ambiti di intervento nel quartiere, ovvero al di fuori del vecchio perimetro delle Reggiane.

RIAPERTURA DEL PASSAGGIO A LIVELLO DI VIALE RAMAZZINI 

Dopo il completamento delle opere stradali che hanno comportato la riqualificazione e messa in sicurezza di via Gioia e dello stesso viale Ramazzini, con sistemazione dei selciati, nuove piste ciclopedonali, alberature ed illuminazione pubblica, spetta ora al muro, che negli ultimi 20 anni ha spezzato il viale Ramazzini, essere sostituito con un passaggio a livello.

I lavori di armamento ferroviario, completati e collaudati nel maggio 2020, assieme all’ultimazione delle opere stradali consentono ora di procedere all’abbattimento del muro, alla realizzazione delle opere di segnalamento ferroviario, che saranno realizzate a cura di Ferrovie Emilia-Romagna (Fer) ed ulteriori interventi per la sicurezza ferroviaria, da realizzarsi presso piazzale Europa.

Questi ultimi consistono nella realizzazione di una garitta per gli impianti di segnalamento ferroviario adiacente al fabbricato Fer in piazzale Europa e nella realizzazione di una recinzione a delimitazione dell’area ferroviaria dal lato del Centro di interscambio della mobilità (Cim).

Complessivamente l’intervento ha un costo di 1.700.000 euro, di cui 700.000 euro finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri tramite il Bando Periferie e la restante parte finanziata da Stu Reggiane spa.

Al termine di questi lavori, sarà possibile ripristinare il vecchio passaggio a livello, soppresso nel 2000, riattivando la circolazione dal quartiere Santa Croce verso via Makallè, a senso unico.

La definitiva riapertura è prevista nel secondo semestre del 2021.

Il primo varco nel muro di viale Ramazzini

RIQUALIFICAZIONE DEL SOTTOPASSAGGIO FERROVIARIO STAZIONE STORICA

Fra le opere programmate dal Comune di Reggio Emilia in accordo con Fer, vi è anche la realizzazione del prolungamento dell’attuale sottopassaggio ferroviario, presso la Stazione ferroviaria storica (stazione centrale di piazzale Marconi), fino a piazzale Europa, al fine di garantire una più diretta e sicura accessibilità alla Stazione stessa. Oltre alle opere previste per la realizzazione del secondo stralcio di piazzale Europa, che ha un costo complessivo di 2.306.000 euro, di cui 500.000 euro finanziati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite il Piano nazionale città, 1.507.000 euro finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri tramite il Bando Periferie e la restante parte finanziata dalla Stu Reggiane spa, è stato finanziato per ulteriori 515.000 euro anche un intervento di completamento per la riqualificazione del sistema di risalita, che collega piazzale Europa e il sottopasso ferroviario, accessibile anche alle persone con ridotta capacità motoria, che prevede la dismissione ed il tombamento dell’attuale sottopasso; tali opere saranno realizzate direttamente da Fer. La fine lavori è prevista per il secondo semestre del 2021.

RIUSO COMPARTO VIA GIOIA 4 

Proseguono, infine, le attività connesse al riuso degli immobili di via Flavio Gioia. In particolare, a seguito delle modifiche intervenute con l’elaborazione dei progetti sismici e di bonifica ambientale, si è deciso di concentrare l’intero intervento presso l’ex Mangimificio Caffarri.

Grazie alla disponibilità dei proprietari, l’immobile verrà destinato ad ospitare il Centro di riciclaggio creativo Remida, il centro teatrale MaMiMò e la sede del Taekwondo Tricolore Reggio Emilia.

Il costo complessivo dell’intervento è pari a 2.481.000 euro, di cui 988.000 euro finanziati attraverso la Presidenza del Consiglio dei ministri con il Bando Periferie e il resto finanziato da Stu Reggiane spa.

La fine lavori è prevista entro l’estate del 2022.

AREA REGGIANE : VERSO UN QUARTO POLO UNIVERSITARIO

Proseguono anche i lavori ai Capannoni 17 e 15/B/C dell’Area Reggiane-Parco Innovazione. Per tutti e due gli interventi sono iniziate le attività di sviluppo dei nuovi immobili.

Per il Capannone 17, che ospiterà diverse aziende, ordini professionali e il nuovo ristorante, la conclusione dei lavori è prevista per la fine del 2021.

Rispetto al Capannone 15/B/C è in corso la valutazione per ospitare la sede dei Corsi digitali dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Con questo intervento si verrebbe a creare il quarto polo universitario cittadino, nel luogo maggiormente vocato all’innovazione. La fine lavori è prevista per i primi mesi del 2022 e la consegna all’università a partire dall’anno accademico 2022-2023.

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2 risposte a Il sindaco ruspista abbatte il muro di viale Ramazzini
Ritorna la rambla delle Reggiane, ma lavori già in ritardo

  1. Anna Rispondi

    20/12/2020 alle 12:22

    E i vecchissimi treni diesel quando li togliamo dal deposito di Via Talami, Sig. Sindaco Vecchi ?

  2. giosuè Rispondi

    20/12/2020 alle 18:20

    Meglio tardi che mai! Che commedia !

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