Il generale Nicola Zanelli vicecomandante Nato in Afghanistan
Di Castelnovo Monti, è stato in Somalia, Irak e capo del Cofs

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

17/12/2020 – Il Generale di Corpo d’Armata Nicola Zanelli è il Vicecomandante della missione NATO Resolute Support.

Con una semplice cerimonia svoltasi in aderenza alle misure di contenimento del contagio da Covid-19, il Generale Zanelli ha assunto l’incarico di Vicecomandante della missione NATO Resolute Support in Afghanistan, subentrando al Tenente Generale Gilles Hill, del British Army.

Il generale Nicola Zanelli


Il passaggio di consegne è avvenuto alla presenza del Generale statunitense Scott Miller, Comandante della missione, che ha dato il benvenuto al Generale Zanelli.
Il Generale Zanelli ha confermato che l’impegno del contingente italiano prosegue al fianco dei Paesi alleati e dei partner della NATO. Ha sottolineato, inoltre, l’importanza di essere determinati e coesi nel supportare il popolo afghano e le sue Forze nazionali di sicurezza per mantenere i risultati finora raggiunti: “Un impegno dovuto”, ha dichiarato, “verso i cittadini afghani e verso i fratelli in armi di tutti i paesi della Coalizione caduti e feriti nel lungo percorso di stabilizzazione dell’Afghanistan”.

Il passaggio di consegne in Afghanistan


Nei giorni scorsi, il Generale Zanelli ha visitato il Tactical Advice Assist Command West (TAAC-W), unità multinazionale a guida italiana, che ha sede in Herat, al comando del Generale di Brigata Alberto Vezzoli, Comandante della Brigata Alpina “Julia”, unità dell’Esercito Italiano, che ne costituisce il grosso della forza.

Il generale Zanelli a Herat

CHI E’

Il Generale Nicola Zanelli, classe 1963, è nato a Castelnovo Monti, in provincia di Reggio Emilia, dove tutt’ora ufficialmente risiede.

E’ sempre rimasto molto legata alla sua amata montagna reggiana dove ritorna appena i suoi innumerevoli impegni lo consentono.

E’ da tutti considerato un Ufficiale paracadutista ed incursore davvero a tutto tondo.

Il briefing d’insediamento

Tra i primissimi del suo corso d’Accademia è stato assegnato al 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto “Col Moschin” appena uscito dalla Scuola di Applicazione alla fine degli anni 80. Brevettato incursore, ha servito in compagnia operativa in un periodo caratterizzato da molti impegni di largo respiro.
Per completare la sua preparazione, l’allora Comandante della Brigata Gen. Franco Monticone lo impiegò al 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore” al comando della 5.a compagnia con la quale ha servito in Somalia, trovandosi anche impegnato nel combattimento avvenuto a Mogadiscio il 2 Luglio 1993 al Check-point Pasta costato 3 morti e 36 feriti tra i militari italiani e un numero imprecisato da parte dei miliziani e dei civili somali.
Ha frequentato anche il Corso Superiore di Stato Maggiore alla Scuola diGuerra e, successivamente, la Scuola di guerra Britannica, superata a pienissimi voti, anche dopo un “master” molto impegnativo.

Nicola Zanelli, Scott Miller e Gilles Hils

Inquadrato presso una Brigata britannica quale Ufficiale di staff, nel quadro di un accordo tra i due Paesi è stato impiegato a lungo con la stessa G.U. in Irak (nel periodo iniziale dell’operazione), meritandosi anche una importante decorazione .
Alla fine del suo periodo all’estero è stato assegnato al COFS (Comando Operativo Forze Speciali) dove ha ricoperto l’incarico di Sotto Capo di Stato Maggiore Operativo. In tale incarico ha saputo mettere ottimamente in mostra le sue capacità
professionali, essendo coinvolto in prima persona in tutte le problematiche della nuova dimensione interforze che le Forze Speciali italiane stanno finalmente acquisendo, seguendo l’esempio dei maggiori Paesi moderni.

Per l’efficacia del suo impegno in tale veste, è stato gratificato da un Encomio Solenne dell’allora Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Di Paola, peraltro grande propulsore delle Forze Speciali, nonché assoluto estimatore della Folgore.

Dal COFS è rientrato a Livorno alla Caserma Vannucci per comandare il “suo” 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto Col Moschin; succeduto dal 1.o Settembre del 2006 al Colonnello Michele Brandonisio, Zanelli ha mantenuto il comando degli Incursori Paracadutisti fino al 10 Ottobre del 2008 quando venne sostituito dal parigrado Giuseppe Faraglia.

Rientrato a Roma allo Stato Maggiore Esercito dove ha ricoperto importanti e delicati incarichi operativi, a fine 2009 è stato trasferito in Gran Bretagna per ricoprire il prestigiosissimo incarico di Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia a Londra.

Al rientro da Londra al Generale di Corpo d’Armata Zanelli è stato affidato il delicatissimo incarico del comando del neonato  “Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali” (COFS) costituito il 1° dicembre 2004 alle dipendenze del Capo di SMD.

Il COFS ha la competenza per le operazioni condotte dal fior fiore dei reparti dell’Esercito Italiano peraltro sempre presenti nei teatri operativi fuori area; 9° Reggimento d’assalto “Col Moschin”, dal 4° Reggimento Alpini Paracadutisti ”Ranger”, dal 185° Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi, dal  Gruppo Operativo Incursori del COMSUBIN, dal 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare e dal Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri (per le esigenze della Difesa).

Le grandi dote umane e professionali del Generale Zanelli hanno portato il COFS ad essere una vera e propria eccellenza e questo spiega anche il perchè di questo prestigiosissimo comando in uno dei teatri più difficili, complessi e rischiosi come quello afgano.

Il Gen.le Zanelli è coniugato con la Sig.ra Romana ed ha quattro figli Raffaele, Francesco, Veronica e Gabriele.

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Una risposta a 1

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    17/12/2020 alle 12:09

    Complimenti al “nostro” generale: nostro perché è un vero montanaro emiliano. L’ho conosciuto oltre un anno fa, quando era generale di divisione (2 stelle), comandante del COFS, comando forze speciali. Lo rivedo ora generale di Corpo d’Armata, (3 stelle), vicecomandante NATO in Afganistan.
    Nel 2012 avevo dato la mia disponibilità ad andare in missione per il MAE (Ministero degli Affari Esteri), in Afganistan, come consulente a progetti di cooperazione internazionale Italia-Afganistan.
    Poi una denuncia temeraria e infondata della signora Sonia Masini, allora presidente della provincia di Reggio Emilia, dalla quale sono stato prosciolto prima ancora di andare a giudizio per “infondatezza della notizia di reato”, ha bloccato ogni possibile incarico del Ministero degli Affari Esteri.
    Chissà che oggi, per rimediare ad un ingiusto e grave danno alla mia carriera, il ministero a guida Luigi Di Maio, non mi proponga un contratto per le provincie di Herat, Badghis, Ghor e Farah, Afganistan.
    Sarei più che felice di incontrare il generale Zanelli e collaborare alla pacificazione e ricostruzione della vita civile ed economica in quel martoriato Paese.
    Un saluto al generale C.A. Nicola Zanelli, a tutti i nostri militari e personale civile impegnato in Afganistan, con gli auguri di serene festività natalizie,
    Alessandro Raniero Davoli

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