L’ultimo sfregio a Norma Cossetto
Giovanardi: “Così processate una vittima della violenza, e un Capo dello Stato”

DI CARLO GIOVANARDI *

Carlo Giovanardi

2/12/2020 – Da sempre mi interesso alle vicende collegate all’ esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia, intrattenendo cordiali e proficui rapporti con le Associazioni degli Esuli, dei Rimasti ( nella Jugoslavia di allora ) e con gli attuali governi democratici di Slovenia e Croazia.

Mi addolora pertanto leggere della decisione della Commissione Toponomastica del Comune di Reggio Emilia di bloccare  l’ iter di intitolazione di una strada a Norma Cossetto, mettendo addirittura in dubbio le motivazioni che portarono l’ allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a conferirLe una medaglia D’ Oro alla memoria, per la “ luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio “.

Selene Gandini è Norma Cossetto nel film Red Land-Rosso Istria

Sono ancora più perplesso avendo letto le  spiegazioni di Massimo Storchi, Direttore del Polo Archivistico di Reggio Emilia, di cui ho apprezzato in passato equilibrate e condivisibili analisi sulla Guerra di Resistenza e dei primi anni dopoguerra.

Ora non c’e’ dubbio che i nazifascisti stavano dalla parte sbagliata della Storia, la Resistenza monarchica, cattolica, azionista ecc dalla parte giusta, la Resistenza comunista da quella giusta ma con obiettivi finali totalmente sbagliati.

I profili di Hitler, Mussolini, Stalin e Tito  possono essere oggetto di discussione su quanto siano stati uno piu’ criminale dell’ altro , ma non certo sulle loro enormi responsabilita’ per la liquidazione di milioni di persone innocenti.

I loro seguaci durate la Seconda Guerra Mondiale possono avere attenuanti soggettive, perchè a volte non sapevano , a volte non volevano sapere, a volte sapevano e appoggiavano quei  piani criminali.

Ma Norma Cossetto è stata una giovane studentessa vittima di tutto questo e di una spietata pulizia etnica, in un contesto geopolitico ( Istria, Fiume e Dalmazia ) nel quale qualunque scelta di schieramento a favore della italianità di quelle terre era destinata al fallimento, sia che avessero vinto la guerra i nazifascisti sia che avessero vinto , come avvenne, i comunisti di Tito.

L’ atroce morte che le toccò in sorte , stuprata, torturata ed infoibata, sorte comune a migliaia di altri italiani dell’ Istria, dovrebbe essere semplicemente ricordata come simbolo di dove può portare l’ odio generato dalle ideologie, dl nazionalismo esasperato e dalla pretesa di una superiorità etnica.

Salme estratte da una foiba

Spero che la Commissione Toponomastica riveda la sua posizione per evitare che la proposta di ricordarL , intitolandoLe una via , diventi un processo ad una vittima della violenza ed al Capo dello Stato che le ha concesso la Medaglia D’Oro al merito civile.  
                                                                                                      *ex senatore e deputato, avvocato

Condividi

3 risposte a L’ultimo sfregio a Norma Cossetto
Giovanardi: “Così processate una vittima della violenza, e un Capo dello Stato”

  1. Giampaolo Pani Rispondi

    03/12/2020 alle 14:38

    Condivido in pieno ed apprezzo quanto espresso dall’avvocato Carlo Giovanardi che ringrazio anche a nome di tutti gli Esuli di Modena e Provincia . Sono rimasto basito per la decisione presa dalla Commissione Toponomastica di Reggio Emilia, (sconcertato per le spiegazioni emerse ) di bocciare l’intitolazione di una strada ,a ricordo della Martire delle foibe Norma Cossetto. Il Presidente del Comitato Provinciale di Modena dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Giampaolo Pani

  2. Flavio SucciFlavio 1939 Pola Rispondi

    03/12/2020 alle 21:07

    Condivido decisamente quanto esposto dall’Avv. Giovanardi e sono costernato per la decisione della Commissione toponomastica di Reggio Emilia:non è accettabile.Perché persone simili fanno parte dell’Amministrazione pubblica?Non hanno la più pallida di quanto è successo allora,in Istria,Fiume e Dalmazia.VERGOGNA!!! NORMA COSSETTO è martirizzata per la seconda volta,dopo 76 anni.Vogliono portare in giudizio anche l’ex Presidente della Repubblica Italiana Ciampi,unitamente alla Storia,dolorosa per chi ha là vissuto quel periodo e…soltanto… perché voleva rimanere -ITALIANO-?

  3. Saverio Morselli Rispondi

    05/12/2020 alle 21:06

    Non una parola sugli orrendi crimini compiuti dagli Italiani (fascisti e regio esercito) nella ex Jugoslavia.
    Bel modo di raccontare la storia.
    Complimenti Giovanardi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *