Finanziavano terrorismo islamico col reddito di cittadinanza: denunciati due tunisini
Lega: “Un disastro se il governo toglie imposta su money transfer”

2/12/2020 – Hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza – per un importo di circa 12mila euro – che sarebbe stato usato anche per finanziare attività di terrorismo islamico. Per questo motivo due cittadini tunisini sono stati denunciati dalla Guardia di finanza di Bologna.

I due, secondo le indagini dei militari, sarebbero responsabili di aver finanziato un pericoloso ‘foreign fighter’ islamico iscritto nelle liste antiterrorismo del Belgio, e localizzato in Tunisia, fino allo scorso mese di aprile. I soldi sarebbero stati trasferiti attraverso un servizio di ‘money transfer’ in provincia di Ferrara.

“Prima è stato dato anche a boss mafiosi e a milionari, oggi scopriamo che è stato utilizzato anche per finanziare il terrorismo islamico. Manca solo che il governo tolga l’imposta sui money trasfer voluta da Matteo Salvini quando era ministro dell’Interno e sarà il caos. E’ questo che vogliono 5Stelle, Pd e Renzi? Per noi è follia pura”. Così il consigliere regionale della Lega Er, Stefano Bargi, commenta la notizia dell’operazione della Guardia di Finanza di Bologna che ha denunciato due tunisini che percepivano senza averne diritto il reddito di cittadinanza e ne usavano una parte per finanziare un foreign fighter in Tunisia.

Stefano Bargi (Lega)

I finanzieri hanno scoperto che uno dei due, un 50enne, pur avendo residenza a Ferrara in realtà si era da tempo spostato in Francia, dove ha lavorato in campo edile, percependo comunque circa 10mila euro di reddito di cittadinanza. Il secondo, invece, è effettivamente residente a Ferrara, in subaffitto nell’alloggio popolare un tempo assegnato al 50enne, e ha effettuato lavori sporadici soprattutto per delle cooperative sociali a Bologna come addetto alla rilevazione delle temperature, senza dichiararli all’Inps.

“Come si evince anche da questa operazione il reddito di cittadinanza, così com’è concepito, va assolutamente e immediatamente ripensato soprattutto sotto l’aspetto dei controlli, che oggi mostrano falle intollerabili, assurde e pericolose” conclude Bargi.

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