Cento carabinieri in tre campi nomadi: sgominata banda dell’auto ariete
Sedici arresti e obblighi di dimora
24 colpi in 8 mesi tra Reggio, Modena e Parma

15/12/2020 – “Ariete”, così è stata denominata l’operazione di servizio condotta all’alba da un massicio spiegamento di Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia con l’ausilio dei colleghi dei Comandi Provinciali di Modena, Parma, del 5° Reggimento Mobile Emilia Romagna, e del 13° Nucleo Elicotteri di Forlì.

Sedici nomadi di etnia sinti, tra cui 5 donne (più altre due indagate), tutti residenti nei campi di Reggio Emilia, Bagnolo in Piano e Novi di Modena, oltre che in provincia di Ferrara, sono finiti in manette, agli arresti domiciliari o con obbligo di dimora, perchè ritenuti responsabili, complici o esecutori di una quantità impressionante di furti notturni ai danni di tabaccherie, bar ed esercizi commerciali, tutti realizzati con una metodica standard: l’uso di automobili lanciate come arieti, di tombini di ghisa o di mazze per sfondare le vetrate dei negozi e fare razzie in pochi minuti di ongi genere di refurtiova .

Il blitz, cominciato in piena notte, ha impegnato oltre cento militari.

Alla banda appunto, dell’ariete sono attribuiti con certezza 24 colpi compiuti tra Reggio, il modenese e Parma dal luglio 2019 al marzo 2020. Si parla di un bottino complessivo superiore a 100 mila euro, ai quali vanno aggiunti non meno di 200 mila euro di danni. Il colpo più rilevante in un negozio d’abbigliamento di Langhirano, dove nella notte del 22 gennaio sono spariti capi per un valore di mercato di 45 mila euro.

I carabinieri all’arrivo a Reggio con gli arrestati

L’operazione di questa mattina è avvenuta al culmine di una complessa indagine condotta dagli investigatori del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Guastalla sotto il coordinamento della Procura della Repubblica reggiana, avviata sin dal mese di luglio del 2019 nei confronti del sodalizio criminaleannidato nelle comunità sinti, che seminava paura e rabbia tra gli esercenti a causa dei furti a ripetizione condotti con sistemi distruttivi, per costi largamente superiori alla stessa refurtiva.

La Procura reggiana ha così chiesto e ottenuto dal GIP del tribunale di Reggio Emilia l’applicazione di misure cautelari nei confronti di 16 dei 19 indagati (4 in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 6 obblighi di dimora nel comune di residenza e 2 obblighi di presentazione quotidiana alla P.G.) eseguite in tre diversi campi nomadi delle province di Modena, di Reggio Emilia e di Ferrara. Il più giovane ha 20 anni e si trova agli arresti domiciliari, la più anziana della gang ha 55 anni ed è stata raggiunta da obbligo di dimora.

Reggio Emilia, Parma e Modena le province emiliane oggetto dalle incursioni ai danni di tabaccherie, bar, supermercati, negozi di abbigliamento. nella banda anche sette donne (di cui cinque raggiunte da misure cautelari) che avevano soprattutto il compito di intestarsi fittiziamente le auto usate nei raid delittuosi.

In una ventina di perquisizioni, i Carabinieri hanno sequestrato i cellulari degli indagati.

Queste le misure cautelari

Ordinanza custodia cautelare in carcere:

  1. N.D.B., cl.1996 – uomo;
  2. D.D.B., cl.1989 – uomo;
  3. J.E., cl.1995 – uomo;
  4. E.C., cl. 1994 – uomo.

Ordinanza custodia cautelare in regime di arresti domiciliari:

  1. M.E., cl.2000 – uomo;
  2. T.T., cl.1997 – uomo;
  3. J.T., cl.1995 – uomo;
  4. D.L., cl.1995 – uomo;

Ordinanza di obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza:

  1. M.L. 20enne – uomo;
  2. A.S. 35enne – uomo;
  3. D.E. 25enne – donna;
  4. S.L. 47enneuomo;
  5. E.E. 30enne -donna;
  6. A.S. 55enne – donna.

Obbligo di presentazione quotidiano alla P.G.:

Due donne di 24 e 25 anni

Tutti i soggetti sono residenti tra le Provincie di Reggio Emilia e Modena. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a realizzare una pluralità di delitti di furto ai danni di esercizi commerciali e di altri reati contro il patrimonio, avendo costituito e partecipato a un sodalizio criminale di cui costituivano dotazione organica vetture usate come ariete o come auto staffetta per l’esecuzione die singoli furti, strumenti da scasso (esempio grosso flessibile da cantiere e arnesi da sfondamento), schede telefoniche fittizie intestate a soggetti inesistenti.

Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Guastalla hanno rilevato:

  • il compimento di minuziosi sopralluoghi, precedenti ai furti, finalizzati a studiare l’obiettivo per pianificare, organizzare la fase esecutiva e la successiva fuga rapida;
  • l’individuazione dell’obiettivo – a parte il maxi furto di capi d’abbigliamento a Langhirano (PR) – è costituito immancabilmente da esercizi commerciali al cui interno vi erano macchinete cambia monete per slot-machine, casseforti o registratori di cassa;
  • la predisposizione dio un vero e proprio commando incaricato dell’azione esecutiva che raggiungevano gli obiettivi con due auto (una destinata a fungere come ariete per la spaccata l’altra a bordo della quale si trovava il soggetto che fungeva da staffetta e palo);
  • l’esclusivo “lavoro” notturno (con il negozio chiuso e quando c’era meno gente in giro) per agevolare l’attività del palo consentendogli di notare per tempo il sopraggiungere delle forze di polizia e nel caso, sospendere o addirittura rinviare o rinunciare all’azione;
  • l’esecuzione rapidissima dei furti in pochi minuti attraverso il metodo della cosiddetta spaccata che poteva avvenire o utilizzando come ariete l’autovettura in uso al commando o attraverso l’utilizzo di tombini in ghisa o mazze;
  • utilizzo di uno strumento da taglio (flessibile da cantiere di grosse dimensioni) per procedere al taglio di pali metallici posti esternamente a protezione degli edifici presi di mira;
  • collegamento fra gli esecutori materiali del furto e palo con schede mobili intestate a soggetti inesistenti che utilizzavano esclusivamente durante i colpi;

Nel corso delle indagini è stata aaccertata la responsabilità del sodalizio in ordine a 24 furti compiuti tra le province di Reggio Emilia, Modena e Parma, che hanno comportato. tra refurtiva asportata e ingenti danni strutturali, un danno patrimoniale quantificato nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro:

DATA COMUNE OBIETTIVO REFURTIVA
1/7/2019 Rio Saliceto (RE) Bar Macchinetta cambia monete con 5.000 euro in contanti
16/7/2019 Poviglio (RE) Bar Macchinetta cambia monete (poi abbandonata sul posto per l’arrivo dei carabinieri)
30/10/2019 Correggio (RE) Gioielleria Dopo aver sfondato con l’auto l’ingresso sono fuggiti per l’arrivo dei carabinieri
15/11/2019 Reggio Emilia Bar – Tabacchi Sigarette – tagliandi della lotteria nazionale grata e vinci – 1.000 euro in contanti
15/11/2019 Chiaravalle (AN) Autovettura Autovettura Volkswagen Golf
21/11/2019 Cadelbosco Sopra Bar Registratore di cassa contenente 225 euro
22/11/2019 Medolla (MO) Distributori carburanti Denaro contante per 12.660 euro
17/12/2019 Novellara (RE) Distributori carburanti Dopo aver sfondato la serranda del locale tentavano di asportare la cassaforte ivi custodita senza riuscirvi
17/12/2019 Novellara (RE) Autovettura Autovettura Fiat Punto
23/12/2019 Correggio (RE) Distributori carburanti Dopo aver divelto l’inferriata e la porta laterale tentavano di asportare i valori ivi custoditi senza riuscirvi
DATA COMUNE OBIETTIVO REFURTIVA
31/12/2019 Traversetolo (PR) Bar Dopo aver sfondato la vetrata posta al fianco della porta d’ingresso tentavano di asportare i valori ivi contenuti senza riuscirvi
12/1/2020 Scandiano (RE) Bar Dopo aver sfondato la vetrata posta al fianco della porta d’ingresso tentavano di asportare i valori ivi contenuti senza riuscirvi
20/1/2020 Cavriago (RE) Bar Macchinetta cambiamonete e il contenuto delle slot machine
21/1/2020 Castelnovo Rangone (MO) Bar Contante per 680 euro
22/1/2020 Langhirano (PR) Negozio di abbigliamento Capi di abbigliamento per 45.000 euro ed apparecchiature elettroniche per 480 euro
29/1/2020 Sant’Ilario d’Enza (RE) Bar Macchinetta cambiamonete contenente 2.000 euro
30/1/2020 Rio Saliceto (RE) Supermercato Conad Dopo aver sfondato la vetrata con autovettura tentavano di asportare i beni contenuti nel supermercato senza riuscirvi
4/2/2020 Bagnolo in Piano (RE) Bar Macchinetta cambiamonete contenente la somma di 5.000 euro
10/2/2020 Cavriago (RE) Bar Macchinetta cambiamonete contenente contante non meglio quantificato
24/2/2020 Casalgrande (RE) Bar Macchinetta cambiamonete contenente 2.950 euro
3/3/2020 Montechiarugolo (PR) Bar Macchinetta cambiamonete contenente contante non meglio quantificato
12/3/2020 Albinea (RE) Bar Macchinetta cambiamonete contenente contante non meglio quantificato

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato molto materiale di dubbia provenienza al vaglio degli inquirenti.

Valore del bottino stimato in circa 100.000 Euro con danni complessivi agli esercizi commerciali e alle strutture in generale per oltre 200.000.

Ora le indagini proseguono con i Carabinieri del Nucleo Operativo di Guastalla che intendono ripercorrere non solo ulteriori le tappe delittuose di questi malviventi che imperversavano nell’intera Emilia Romagn,a ma anche per risalire ad eventuali ulteriori complici di quella che appare come una banda ben strutturata e organizzata.

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4 risposte a Cento carabinieri in tre campi nomadi: sgominata banda dell’auto ariete
Sedici arresti e obblighi di dimora
24 colpi in 8 mesi tra Reggio, Modena e Parma

  1. gianni Rispondi

    15/12/2020 alle 17:01

    Gli zingari non vivono di aria fritta, ma, è noto, di furti e furtarelli in abitazioni, negozi ecc. e mantenendo un ambiente sociale che è la negazione del viver civile, della sanità ecc., compreso il trattamento tragico dell’infanzia.
    Tollerarli, in virtù di comunità che vanno salvate, significa mantenere questo stato di delinquenza che crea danni e tensioni,

  2. Amedeo Rispondi

    15/12/2020 alle 21:23

    L’unica persona in grado di amministrare I Ron fu il
    rumeno Vlad Tapes!

    • L'Eretico Rispondi

      18/12/2020 alle 10:14

      Vlad usava metodi drastici ma forse, ogni tanto, andrebbero applicati a questi coglioni che vanno in giro a rubare. L’attività dei nomadi del Cantonazzo è nota da tempo e se continuano verranno presi a stangate: hanno rotto le palle!

  3. L'Eretico Rispondi

    16/12/2020 alle 11:50

    I nomi li potete mettere in chiaro, sono sulla Gazzetta di Reggio di oggi 16 dicembre.

    Guarda caso ci sono i De Barre….strano. Anche gli altri sono nomi ricorrenti. Mah…..

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