Brescia sempre dolorosa per Reggio
I guerrieri granata piegati 3-1 al Rigamonti
La magia di Radrezza non basta

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

20/12/2020 – Che dal “Mario Rigamonti” di Brescia sognare alla vigilia di uscirne con un punto, visto la caratura della formazione lombarda, fosse davvero… tanta roba, è un dato di fatto: ma ritrovarsi al calar delle effemeridi, meno prosaicamente detto tramonto, con un perentorio ed inappellabile 1 – 3 a favore delle rondinelle, ce ne passa davvero.

Intendiamoci, il Brescia, allenato dal reggianissimo Davide Dionigi, nato proprio sulle sponde del … Crostolo il 10 Gennaio del 1974, ha meritato la vittoria senza se e senza ma; ciò nonostante la Reggiana non ha mai mollato, anzi le si devono pure attribuire legittimi rimpianti come nel gol subito a fine primo tempo da Jagiello che ha dato l’impressione che la rete, siglata a 1’47” dall’intervallo, sia stata un colpo letale per le speranze di portare a casa punti pesantissimi.

Infatti, nel secondo tempo, i granata hanno cercato di giocare e mantenere il possesso palla ma solo in un’occasione si sono avvicinati alla porta difesa da Joronen.

Ad ogni buon conto rispetto alla sconfitta interna contro il Frosinone, Alvini cambia cinque giocatori: dentro Costa (contro i frusinati era il turno di Martinelli), Muratore (Varone), Radrezza (Pezzella), Zampano (Kirwan) e Mazzocchi (Cambiaghi).

Quello che poi, come detto, non sarà altro che un pomeriggio davvero stregato inizia con Rossi che si tocca la coscia sinistra ed è costretto a uscire al 27’; dall’ingresso di Ivan Varone la Reggiana però cambia passo e il fantastico gol di Radrezza rappresenta davvero un diamante, per dirla alla… mister Alvini, che unisce agonismo, freddezza e astuzia.

Il trequartista granata supera nell’ordine Sabelli, con un tunnel, Dessena e Papetti per poi castigare Joronen per il terzo gol del suo campionato.

A quel punto i granata guadagnano lucidità, quella che perde momentaneamente il Brescia che si trova quattro ammoniti tra il 30 e il 40’,Jagiello, Dessena, Papetti e Sabelli. Ajeti sfiora il gol da colpo di testa.

La luce delle rondinelle si riaccende nei minuti di recupero.

La partita di Rozzio è a corrente alternata: è da lui che nasce il lancio per il gol del pari di Radrezza, ma è pure lui a commettere il fallo su Torregrossa al 45’ che porta Jagiello a calciare la punizione del nuovo vantaggio lombardo. In barriera si allarga Mazzocchi, Kirwan tocca e Cerofolini viene colto in controtempo.

Subendo il gol, a quota 46’13” del primo tempo, la Reggiana incassa la mazzata determinante per le sorti del match.

Il secondo tempo infatti non regala altrettante emozioni come la prima frazione: i granata provano a giocare, le rondinelle chiudono ogni varco e non soffrono granché.

La Reggiana bussa alla porta di Joronen con il tiro di Muratore che termina di un nulla a lato.

La rete di Ragusa è il sigillo finale della partita. 

Martedì trasferta in terra toscana dalla capolista Empoli.

Il tabellino:

BRESCIA-REGGIANA 3-1

MARCATORI: 8′ pt Torregrossa (B), 32′ pt Radrezza (R), 47′ pt Jagiello (B); 36′ st Ragusa (B)

BRESCIA (3-5-2) Joronen; Papetti, Mangraviti, Mateju; Sabelli (38′ st Verzeni), Bisoli (17′ st Ragusa), Jagiello (11′ st Bjarnason), Dessena, Martella; Torregrossa (38′ st Ayé), Spalek (17′ st Labojko). Panchina; Kotnik, Andrenacci, Ghezzi, Zmhral. Allenatore: Davide Dionigi.

REGGIANA (3-5-2) Cerofolini; Ajeti (37′ st Voltan), Rozzio, Costa; Libutti, Rossi (27′ pt Varone), Radrezza, Muratore (37′ st Pezzella), Kirwan (22′ st Marchi); Zamparo (22′ st Cambiaghi), Mazzocchi. A disposizione: Voltolini, Venturi, Gyamfi, Gatti, Martinelli, Zampano, Germoni. Allenatore: Massimiliano Alvini.

ARBITRO: Giacomo Camplone di Pescara
Assistenti: Meli e Pagliardini. IV Uomo: Meraviglia.

NOTE – Ammoniti Zamparo, Costa, Papetti, Sabelli, Jagiello, Dessena, Muratore. Calci d’angolo 1-0 per la Reggiana. Recupero 3′ nel primo tempo, 4′ nel secondo tempo

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.