Un Pug anti-cemento? Attenti al trucco
“Sarà edificabile un’area grande come il centro di Reggio”
Le opposizioni smontano il piano urbanistico Vecchi-Pratissoli

26/11/2020 – Il nuovo Piano urbanistico generale del Comune di Reggio cancellerà davvero tutte le nuove edificazioni su suolo agricolo -come annunciato dal sindaco Luca Vecchi e dall’assessore vicesindaco Alex Pratissoli – per intervenire solo sulla riqualificazione dell’esistente?

Per le opposizioni in Sala del Tricolore non è così. “Attenzione, c’e’ il trucco“, afferma il Movimento 5 Stelle con una dichiarazione del capogruppo Gianni Bertucci, secondo cui “si applica solo la pessima legge regionale del 2017 contestata dalla associazioni ambientaliste che dissero aveva vinto il partito del mattone“.

Il centro di Reggio Emilia vista dal drone

Per “smontare la favola del consumo di suolo zero o del 3% massimo di espansione, basta
fare i calcoli – sostengono i pentastellati. Ora siamo a 5.500 ettari e il 3% sono 165 ettari da qui a trent’anni di nuove espansioni urbanistiche”. Un volume di nuovo cemento che corrisponde a 1,25 volte l’estensione dell’area del centro storico di Reggio calcolato non come il vecchio esagono ma come zona estesa, tale da
includere anche viale Umberto, viale Risorgimento e la zona stazione (133 ettari “secondo ultimi dati”).
Di fatto quindi “quello che è stato annunciato è
praticamente quello che dovevano fare obbligatoriamente per adeguarsi alla Legge regionale del 2017. Una legge contestata
politicamente dal Movimento 5 Stelle perchè ha maglie
larghissime e non ferma affatto la cementificazione del nostro territorio”. E ancora: “Certamente ci saranno alcune limitazioni, ma non viene detto che il territorio continua ad essere un foglio
bianco su cui il sindaco e la Giunta
, con la partecipazione della maggioranza del consiglio comunale, potranno continuare a scrivere tutto cio’ che a loro conviene attraverso gli accordi di programma con i privati investitori previsti nella legge
regionale”. Insomma, concludono i 5 Stelle, “quello
della Giunta Vecchi appare il solito racconto edulcorato in cui si mettono in evidenza solo le parole belle, mentre il succo pura propaganda”.

Francesco Fantuzzi

Sulla stessa linghezza d’onda Francesco Fantuzzi, portavoce dell’associazione Reggio Città Aperta: “Una sveltina che non cancella trent’anni di devastazione del territorio. Se si intende essere seri e non fare come al solito propaganda – afferma Fantuzzi – si metta per iscritto la cancellazione dei 300 appartamenti e uffici di Via Luxemburg, del Conad Ospizio e di ogni previsione dei precedenti piani urbanistici”.

Matteo Melato


E Matteo Melato, capogruppo della Lega in Sala
del Tricolore ,rincara la dose: “Lo stop alla cementificazione non è una scelta politica, è ormai la constatazione che non è rimasto più nulla da cementificare. Il fatto più lampante à l’impianto a
biogas approvato che sorgerà su un terreno oggi completamente agricolo”. Ed è una scelta “fatta pochi mesi fa, non decenni or sono”.
Ebbene, conlude Melato, “la presentazione sarà stata
mediaticamente molto interessante ma è mancata sicuramente una frase di mea culpa: scusateci, ci siamo sbagliati proviamo a rimediare”.

BERTUCCI (M5S): ANNUNCI ROBOANTI, MA IL SUCCO E’ PURA PROPAGANDA

“Il Comune di Reggio fa annunci roboanti sul Piano Urbanistico Generale, ma attenzione c’è il trucco. Si applica solo la pessima legge regionale del 2017 contestata dalla associazioni ambientaliste che Legambiente in testa dissero” ha vinto il partito del mattone”, continueranno a essere stipulati accordi di programma con i privati e a Reggio si potrà cementificare un area di 165 ettari pari a 1,25 volte il centro storico cittadino incluse le aree esterne di Viale Umberto (133 ettari secondo ultimi dati).
Quello che è stato annunciato è praticamente è quello che dovevano fare obbligatoriamente per adeguarsi alla Legge regionale del 2017.

Gianni Bertucci

Una legge quella emiliano-romagnola sul ‘consumo di suolo‘ della Giunta Bonaccini che in realtà è stata contestata da tutte le associazioni ambientaliste  Legambiente in primis e politicamente dal Movimento 5 Stelle perché ha maglie larghissime e non ferma affatto la cementificazione del nostro territorio.
Quello della Giunta Vecchi appare quindi il solito racconto edulcorato in cui mettono in evidenza solo le parole belle, mentre il succo è pura propaganda.
CIO’ CHE NON VIENE SPIEGATO BENE… – Non viene detto che il territorio continua ad essere un foglio bianco su cui il Sindaco, la Giunta, con la partecipazione della maggioranza del consiglio comunale, potranno continuare a scrivere tutto ciò che a loro conviene attraverso gli accordi di programma con i privati investitori previsti nella legge regionale.
Certamente ci saranno alcune limitazioni, ma per smontare  la favola del consumo di suolo zero o del 3% massimo di espansione basta fare i calcoli.

Ora siamo a 5.500 ettari e il 3% sono 165 ettari da qui a trent’anni di nuove espansioni urbanistiche. Qualcuno dirà. Pochissimo…. In realtà 165 ettari sono 1,25 l’estensione dell’area del centro storico di Reggio calcolato non come il vecchio esagono ma come zona estesa (che include zona Viale Umberto- Viale Risorgimento – stazione etc).

(Gianni Bertucci capogruppo Movimento 5 Stelle Reggio Emilia)

MELATO (LEGA): SEQUELA DI PROMESSE CON L’ENNESIMO SHOW IN STILE LEOPOLDA

Abbiamo assistito all’ennesimo show in stile “Leopolda” di questa amministrazione che ha presentato in un capannone delle ex Officine Reggiane il PUG della città di Reggio Emilia. Show avvenuto nel luogo principale di tutte le contraddizioni di questa città in quanto centro del tentativo di recupero dell’esistente ma allo stesso tempo fulcro dell’insicurezza di questa città visti i continui sequestri di droga ed atti di criminalità.

Uno show mediaticamente ben studiato, appunto, vista la location scelta; ci chiediamo però se tutto questo era proprio necessario e ha avuto un costo a carico del comune e quindi dei cittadini. Di questi tempi ogni euro risparmiato è un euro che può essere impiegato per cittadini ed attività produttive. Nel merito, siamo di fronte all’ennesima sequela di promesse, mediaticamente con molto appeal, il tutto farcito con parole che vanno tanto in voga quali sostenibilità, ecologia, ambiente e chi più ne ha più ne metta.

Rendering dell’impianto Forsu di Gavassa

Tutti buoni indirizzi politici, peccato però che cozzano decisamente con l’operato fattivo di questa amministrazione che parla tanto e opera poco e male. Lo stop alla cementificazione non è una scelta politica è ormai la constatazione che non ci è rimasto più nulla da cementificare. Il fatto più lampante è l’impianto a biogas approvato che sorgerà su un attuale terreno completamente agricolo. Scelta fatta pochi mesi fa, non decenni or sono. Allo stesso tempo non si può parlare di mobilità sostenibile solo perchè vengono certificate oltre 290km di ciclopedonali se poi molte di queste sono inutilizzabili causa un’assenza totale di manutenzione nel corso degli anni o perchè vengono tratteggiate un pò di linee sull’asfalto.

Si è parlato di una città a 15 minuti, peccato che questa è la stessa classe dirigente politica che, nel corso degli anni, ha delocalizzato fuori dal centro storico tutti i servizi essenziali decretandone quindi la morte. Di sicuro a questi servizi non si arriva in 15 minuti attualmente. E’ la stessa classe dirigente che non ha pensato ad una vera tangenziale per la nostra città e dove ora i suoi cittadini, per attraversarla nelle ore di punta, impiegano lo stesso tempo per arrivare in riviera romagnola. Ebbene, la presentazione sarà stata mediaticamente molto interessante ma ci è mancata sicuramente una frase di mea culpa: “Scusateci, ci siamo sbagliati proviamo a rimediare“.

(Matteo Melato, capogruppo Lega consiglio comunale Reggio Emilia)

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