Strage di Bologna, via al processo
Paolo Bellini imputato numero uno
Tutte ammesse le parti civili.
Le udienze slittano a gennaio

27/11/2020 – E’ iniziato il processo sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980, e all’udienza preliminare che si è celebra nel Tribunale a Bologna era presente anche Paolo Bellini, per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio quale presunto co-autore materiale del terribile attentato. Imputati minori Domenico Catracchia, Quintino Spella e Piergiorgio Segatel.

La Procura generale ha chiestoil giudizio nell’ambito dell’inchiesta sui mandanti e i finanziatori della strage, che causò 85 morti e oltre 200 feriti. In realtà i morti sarebbero 86, se si considera anche la donna, non identificata, i cui resti giacciono nella tomba di Maria Fresu a Montespertoli.

Paolo Bellini in Tribunale a Bologna

In realtà, quello che doveva essere il processo ai presunti mandanti (sono tutti morti da anni: Gelli, Umberto Federico D’Amato, Umberto Ortolani e Mario Tedeschi) è diventato il processo a Bellini, l’ex Primula Nera reggiana, e ai tanti misteri emersi con le rivelazioni degli ultimi due anni: la scomparsa del cadavere di Maria Fresu, la presenza o meno di Bellini alla stazione di Bologna la mattina della strage (con le foto e i video pubblicati da Reggio Report), la presenza contemporanea all’hotel Lembo, nel febbraio 1980 dello stesso Bellini e di Thomas Kram, il libraio esperto in esplosivi delle Cellule rivoluzionarie tedesche, numero 7 dell’organizzazione Separat del terrorista Carlos, che due giorni dopo la strage entrava a Berlino Est per un summit con lo stesso Carlos: anche questa è una rivelazione dellagrande inchiestga di Gian Paolo Pelizzaro e Gabriele Paradisi pubblicata da Reggio Report.

Anche per questo è un processo in cui la cosiddetta pista palestinese, cacciata dalla porta, rientra giocoforza dalla finestra. Paolo Bellini ha sempre rispinto seccamente le accuse di una sua partecipazione della strage, e anzi nei mesi scorsi aveva detto sibillino “in tribunale ci sarà da ridere“, riferendosi proprio al processo di cui oggi si svolge l’udienza preliminare.

Prima dell’udienza, riferisce l’agenzia Dire, la vicepresidente della Regione Elly Schlein ha dichiarato: “Siamo qui come parte civile come Regione Emilia-Romagna, e’ un’emozione essere accanto all’associazione dei familiari delle vittime, alla cui tenacia dobbiamo il fatto di essere qui oggi, sperando sia un passo molto significativo verso la verita’, che aspettiamo da 40 anni”. n.

Sulla stessa linea la consigliera comunale di Bologna Federica Mazzoni, che indossa la fascia tricolore: “È un momento storico, perche’ oggi si apre- dice Mazzoni- il processo in cui finalmente avremo luce sui mandanti e soprattutto sulle relazioni e il contesto, che hanno voluto, organizzato e finanziato la strage alla nostra stazione ben 40 anni fa. Bologna e il Comune di Bologna non praticano solo in maniera astratta i principi antifascisti, costituzionali e democratici. È questo il senso- evidenzia la consigliera comunale- della nostra costituzione di parte civile, della nostra vicinanza all’associazione dei familiari e agli avvocati di parte civile, della piena fiducia nella magistratura”. 

Quella di oggi è una prima udienza, in vista di quelle gia’ fissate il 4 e l’11 dicembre. Bellini, come detto, è accusato di concorso nell’attentato, mentre a Spella e Segatel, ex generale del Sisde ed ex carabiniere, viene contestato il reato di depistaggio. A Catracchia, responsabile delle società legate ai Servizi che affittavano gli appartamenti di via Gradolia Roma, dove nel 1981 si sarebbero secondo la Procura rifugiti alcuni appartenenti ai Nar – circostanza peraltro negata da Catracchia – viene contestato di false informazioni al pubblico ministero. 
La fissazione dell’udienza preliminare “rappresenta una tappa importante per fare definitiva luce sul livello politico che ideo’ la strage”, avevano detto a inizio ottobre i legali di parte civile Andrea Speranzoni e Roberto Nasci, che rappresentano oltre 120 familiari delle vittime. 

TUTTE AMMESSE LE PARTI CIVILI

 Parti civili tutte ammesse in Tribunale a Bologna all’udienza preliminare che vede imputati Paolo Bellini, Domenico Catracchia, Quintino Spella e Piergiorgio Segatel, per i quali la Procura generale ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito della prima tranche dell’inchiesta sui mandanti e i finanziatori della strage alla stazione del 2 agosto 1980.

Terminata la camera di consiglio del gup Alberto Gamberini poco dopo le 15.30, dopo l’avvio dell’udienza questa mattina, sono stati ammessi la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e l’avvocatura generale dello Stato, oltre ai profili a cura degli avvocati dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage. Non si sono costituite, invece, le Ferrovie dello Stato.     In questo quadro, slitta il calendario delle prossime udienze, inizialmente fissate a venerdi’ 4 dicembre e a venerdi’ 11 dicembre: ci si ritrovera’ in aula, infatti, solo nei tre lunedi’ di gennaio dopo le feste, quindi l’11, il 18 e il 25 gennaio. Sarà l’occasione di poter discutere le eccezioni delle difese, a parte quella di Bellini, non ancora formalizzate: gli imputati per depistaggio, in particolare, riterrebbero che il processo un domani dovrebbe celebrarsi nelle sedi dove si sono consumati i fatti a loro contestati, quindi non Bologna.

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