Siamo al marasma: Emilia-Romagna
zona arancione da domenica
Il governo ha già travolto l’ordinanza Bonaccini

13/12/2020 – L’Emilia-Romagna entra in fascia “arancione” da domenica. Secondo quanto riferisce l’ANSA. il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 15 Novembre.

Passano in area rossa le regioni Campania e Toscana. Passano in area arancione le regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche.

Roberto Speranza

Non più tardi di ieri il ministro Roberto Speranza aveva avvallato l’ordinanza restrittiva firmata dal governatore Bonaccini e concordata con i presidenti di Veneto e Friuli (regioni che restano in fascia gialla). L’ordinanza del governatore, controfirmata dal governo, resterà quindi in vigore solo domani, sabato, salvo un riallineamento nei prossimi giorni. A conferma che ormai a livello governativo regna il marasma nella gestione della pandemia.

Da domenica anche in Emilia-Romagna saranno bloccati gli spostamenti fra i comuni e l’uscita e l’ingresso nella regione, se non per motivi di lavoro, di salute o per rientrare alla propria residenza. Bar e ristoranti chiusi tutti i giorni.

LEGA: DURO COLPO DAL GOVERNO. QUALCUNO NON SA FARSI ASCOLTARE

Una decisione, quella del Governo, che penalizza enormemente la nostra Regione. Non capiamo perché autorizzare un’ordinanza per rimanere zona gialla se c’era già l’intenzione di classificarci come zona arancione?”. Così il capogruppo della Lega ER Matteo Rancan in merito al provvedimento che scatterà domenica 15 novembre in seguito alla valutazione del Comitato tecnico-scientifico (CTS) sulla base dei dati di monitoraggio della pandemia da Covid-19.
“Si tratta di un duro colpo per il nostro territorio” ha proseguito l’esponente leghista, puntando il dito contro la Regione: “O il Governo non ascolta Bonaccini, oppure c’è chi non ha il peso per farsi ascoltare. Considerato che dalle prime informazioni pare che il Veneto di Zaia rimanga zona gialla”.
Da domenica, in aggiunta alle misure già in essere, saranno vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. E bar e ristoranti dovranno tenere le serrande abbassate sette giorni su sette.
“La situazione peggiora ulteriormente perché le limitazioni dovute alla zona arancione sommate a quelle ad effetto dell’ordinanza del governatore rappresentano un appesantimento delle misure per i nostri concittadini” ha concluso Rancan.

DONINI: CRESCONO I RICOVERI, ECCO PERCHÉ DIVENTIAMO ARANCIONI

 Il passaggio dell’Emilia-Romagna nella cerchia delle regioni “arancione” – quindi con un livello notevolmente superiore di restrizioni rispetto alla fascia gialla , compreso il divieto di spostamenti da comunune a comune e fuori regione – si rende necessario “perché l’andamento epidemiologico ha portato tante persone ad essere ricoverate nei nostri ospedali nei reparti Covid”.Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Raffaele Donini. Attualmente i ricoverati sono 2.164, con un aumento di 70 persone nelle ultime 24 ore, mentre sono calate (-3) le presenze in terapia intensiva, ora a 225, come emerge dal bollettino quotidiano.Si contano anche 40 morti e 2.384 nuovi casi, su 20.500 tamponi, per una percentuale dell’11,6%, con 1.155 asintomatici. Numeri del contagio sostanzialmente stabili, nell’aumento, con quelli dei giorni scorsi, ma che non hanno evitato l’aggiornamento del colore dell’area.

Evidentemente non sono bastate neppure le misure adottate dall’ordinanza firmata ieri dal presidente Stefano Bonaccini, che comunque entrano in vigore sabato anche nelle parti più ‘severe’. Oppure qualcuno ha sbagliato i conti, se è vero che il ministro Speranza nel giro di 24 ore si è rimangiato l’ok dato non più tardi di ieri all’ordinanza concordata fra i presidenti di Emilia-Romagna, Veneto e Friuli.

L’ordinanza Bonaccini resta di fatto in vigore solo un giorno, perchè già domenica sarà superata dal provvedimento in via di firma al ministero della Salute. Prevista la chiusura dei negozi ai festivi, salvo farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie, edicole. Idem lo stop ai mercati all’aperto senza piani ad hoc dai Comuni (Bologna, dove la situazione è particolarmente preoccupante li ha vietati senza deroghe, mentre a Reggio Emilia salta la tradizionale sacra di San Prospero) e stop nei prefestivi alle medie e grandi aree di vendita oltre che ai centri commerciali. Nei negozi alimentari solo un componente per famiglia. Ulteriore misura aggiuntiva in vigore dalla settimana prossima, la sospensione delle lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato alle scuole elementari e medie. L’attività sportiva dovrà evitare centri storici e luoghi solitamente affollati.

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4 risposte a Siamo al marasma: Emilia-Romagna
zona arancione da domenica
Il governo ha già travolto l’ordinanza Bonaccini

  1. Paolo Ferraboschi Rispondi

    13/11/2020 alle 19:06

    Caos al cubo!

  2. Aquila Rispondi

    14/11/2020 alle 09:27

    Governo Marasma Cinque stalle.
    Non ho ancora capito se è peggio del Covid 19.

  3. Loretta Rispondi

    14/11/2020 alle 09:44

    È lampante che la decisione di transitare in zona arancio portasse con sé chiusure di attività. Pertanto eventuali fondi perduti pervtali attività chiuse provengano dal bilancio statale. Non regionale.quindi nessun caos.

    • Conte Mascetti Rispondi

      14/11/2020 alle 12:18

      Vedremo quanto e quando, e soprattutto a chi.

      ….

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