Scappa due volte, aggredisce i carabinieri, ma cede al peperoncino
In manette il pusher marocchino della Bassa

13/11/2020 – Ricercato da ottobre perché colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere, qulche giorno fa era riuscito a fuggire all’arresto fa forzando un posto di blocco dei carabinieri. Inseguito dai militari di Novellara era fuggito a piedi dopo aver abbandonato l’auto a Bagnolo in Piano, dov’è stata ritrovata. L’altra sera i carabinieri di Novellara, supportati dai colleghi di Cadelbosco Sopra e del nucleo operativo della compagnia di Guastalla, hanno posto fine alla fuga del Ahmed ERRAIS, di 31 anni,in Italia senza fissa dimora. Localizzato alla guida di una Fiat Punto ha cercato ancora una volta di fuggire ai carabinieri, ma questa volta senza successo. Raggiunto dai carabinieri, li ha strattonati e trascinati nel fossato adiacente la strada, al confine tra Novellara e Bagnolo,e per aver ragione di lui hanno dovuto usare lo spray urticante in dotazione. Anche in manette non ha voluto fornire i codici di sblocco dei due cellulari in suo possesso, per evitare i controlli sul momento, ha rifiutato di fornire il domicilio per non essere perquisito. Ed era per l’ennesima volta alla guida di un’auto sebbene non avesse mai conseguito la patente di guida. Condotto in caserma i carabinieri  hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso mese di ottobre  dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia pendente a suo carico in quanto da mesi si era dato alla macchia. Il marocchino Ahmed ERRAIS è noto ai carabinieri come il pusher della bassa, attivo almeno dal 2017 tra Bagnolo in Piano e Novellara nello spaccio di cocaina, hascisc e marjuana per una grossa clientela, come rivelato dalle indagine di militari che hanno ricostruito tre anni di mercato illegale. Il provvedimento restrittivo non era stato eseguito in quanto il destinatario si era reso irreperibile.

Lo scorso weekend i carabinieri di Novellara lo hanno riconosciuto e gli hanno intimato l’alt, ma il marocchino è riuscito a fuggire. L’altra sera però non  riuscito a ripetere la fuga e sebbene abbia reagito con violenza contro i carabinieri, è stato finalmente bloccato e arrestato. Nel provvedimento restrittivo di natura cautelare pendente a suo carico oltre che di spaccio continuato è accusato anche di falsità materiale commessa da privato in relazione alla falsa patente internazionale di guida marocchina che gli era stata trovata il 15 gennaio 2020 a seguito di un controllo di polizia, che ha portato all’avvio dell’indagine conclusasi con il suo arresto. In quella circostanza oltre alla patente falsa il 31enne era stato trovato in possesso di due telefoni, su uno dei quali era registrato un video chiaramente evocativo di uno spaccio di droga e di oltre 1.000 euro ritenuti provento dello spaccio anche alla luce dello stato di nullatenente del marocchino.

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