Ospedali reggiani sotto pressione
Il 45% dei ricoveri è Covid
Terapia intensiva, letti in esaurimento: scatta il piano B

20/11/2020 – Negli ospedali della provincia di
Reggio Emilia è ormai per Covid quasi un ricovero su due. E
l’ Ausl corre ai ripari attivando 102 nuovi posti letto, con
l’obiettivo di bilanciare le cure ai positivi con le prestazioni
agli altri pazienti. E’ la principale novità comunicata in
una conferenza stampa dai vertici dell’azienda sanitaria, mentre anche i posti in terapia intensiva ad oggi disponibili (per tutte le tipologie di malati) sono in via di esaurimento. Nell’ultima settimana, in
particolare, la percentuale di covid positivi sul totale degli
accessi al pronto soccorso è del 19%, dato in linea con quella
prima, ma in aumento rispetto alle due settimane precedenti,
quando si attestava sul 17,6%. Negli ultimi sette giorni i
ricoverati ogni giorno con diagnosi da covid 19 risultano
pari al 45% del totale, e in aumento rispetto al 40% di 15 giorni
fa.
Un’evoluzione prevista da Giorgio Mazzi, direttore del
presidio ospedaliero provinciale: “La scorsa settimana dicevo che fino ad allora eravamo riusciti a far fronte ai posti letto per i pazienti critici, riducendo un po’ l’offerta chirurgica allo scopo di recuperare anestesisti – ha spiegato Mazzi -Ma ricordavo che se la tendenza si fosse mantenuta a quel livello la nostra dotazione si sarebbe potuta rivelare insufficiente”. E questo, “si e’ puntualmente verificato nello scorso week
end creando una situazione a cui abbiamo ovviamente cercato di
far fronte con uno sforzo importante”. La risposta e’ quindi
arrivata con l’attivazione di 102 nuovi posti letto e nello
specifico: quattro letti di terapia intensiva in più a Reggio,
sette in medicina terza, 20 in lungodegenza a Reggio, 18 in
lungodegenza a Castelnovo Monti, cinque posti letto in terapia
intensiva a Guastalla a cui si sommano 36 posti in
medicina.

E ancora: sei posti in riabilitazione respiratoria a Correggio e sei posti
letto di alta intensità medica nell’ospedale Santa Maria Nuova. I posti letto complessivi per pazienti covid messi a
disposizione in provincia dalle strutture ospedaliere sono dunque
oggi 460. Quelli occupati sono 342, pari al 75%. Un dato che e’
sceso rispetto all’83% della scorsa settimana, ma che conferma la
forte pressione sulla sanita’ locale. Si tratta, commenta la
direttrice generale dell’Ausl Cristina Marchesi, “della ricerca
continua di un equilibrio tra quello che dobbiamo mettere a
disposizione per il covid e il resto. E’ un quotidiano lavoro di
cesello”.
Per quanto riguarda le terapie intensive, infine, a Reggio
Emilia sono disponibili 28 posti letto di cui 26 occupati (19 da
pazienti covid e sette per altre patologie). A Guastalla la
dotazione e’ di 10 posti di cui otto occupati. “Siamo in
presenza- riprende Marchesi- di un andamento del virus costante e
alto che ieri ha toccato la punta di 414 casi. Sono indubbiamente
tanti ,ma c’e’ un motivo per cui sono in più rispetto ai giorni
precedenti”. Infatti, sottolinea il direttore generale, “siamo
riusciti ad accelerare i tamponi richiesti dai medici di medicina
generale per i loro pazienti, da cui nei giorni scorsi erano
arrivate anche fino a 600 prescrizioni al giorno. Quindi abbiamo
fatto più diagnosi, riducendo i tempi alle 48 ore che ci siamo
dati come standard”. In aiuto sono arrivati anche i test
antigenici rapidi, iniziati giovedì della scorsa settimana, dedicati per accertare la situazione nelle scuole e per “chiudere” le quarantene dei contatti stretti dei positivi, senza più sintomi da 10 giorni.
FONTE: AGENZIA DIRE

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