“Nuovi divieti assurdi, spiegateci perché”
Lettera a Bonaccini, presidente della Regione

DI ALESSANDRO MERLO

13/11/2020 – “Le restrizioni alla libertà personale disposte con la nuova ordinanza regionale sull’emergenza sanitaria impongono alcune riflessioni.

Che significato ha l’obbligo, previsto dal provvedimento, di indossare la mascherina facciale per chi compie una passeggiata solitaria in un deserto sentiero di periferia? O per chi si trova da solo alla guida della propria automobile? Quale evidenza scientifica supporta provvedimenti così platealmente assurdi?

Quale effetto possono avere le pesanti limitazione alle attività commerciali nei giorni festivi e prefestivi, se non quello di concentrare l’accesso dei clienti nelle rimanenti giornate? Forse vogliamo vedere ancora – come la scorsa primavera – le file di gente in attesa di entrare negli esercizi commerciali, come al tempo di guerra?

Credo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere in base a quali presupposti scientifici sono stati adottati i provvedimenti che limitano le loro libertà. Presidente Bonaccini, non ci possiamo accontentare della Sua intenzione di “piegare la curva dei contagi” (che non vuole dire nulla di concreto). Altrimenti, sarà ricordato solo come il Presidente che ha imposto limitazioni da “zona arancione” per evitare che la sua Regione diventasse … “zona arancione”.

Quelli che vengono invece dichiarati apertamente sono gli obiettivi ti tale operazione: ce lo dice lo stesso Bonaccini, quando afferma che dobbiamo recuperare “lo spirito comune che aveva caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria”, cioè, lo ricordiamo bene tutti, la chiusura totale del paese.

No, grazie signor Bonaccini, lo spirito comune degli scorsi mesi di marzo-aprile-maggio lo lasciamo a Lei e ai suoi amici; noi preferiremmo farne proprio a meno.

Si potrebbe obiettare che si tratta di un piccolo sforzo da fare, per un periodo molto breve.

Bonaccini sembra invece pensarla diversamente e ci dice in modo sfacciato che dalla crisi potremo uscire “definitivamente quando sarà disponibile il vaccino”: cioè un momento che nessuno oggi sa se e quando verrà”.

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