La Mobile di Reggio fa arrestare trafficante albanese
Sequestrati 32 kg di marijuana,
manette anche al corriere italiano

12/11/2020 – Le indagini della Squadra Mobile di Reggio Emilia hanno permesso di fermare a Treviso un trafficante internazionale di droga appena arrivato dall’Albania. L’uomo, che ha 39 anni e vive stabilmente nel Paese delle aquile, erano monitorato da tempo dalla Mobile reggiana diretta dal dottor Guglielmo Battisti. L’arresto è avvenuto sulla base di un provvedimento della Dda di Bologna per l’accusa di aver organizzato un’ingente importazione di droga in Italia, affidando a un italiano che vive ad Andria il compito di trasportare almeno una parte dello stupefacente. Più di trenta i chili di marijuana sequestrati in luglio al “corriere” pugliese fermato dalla Polizia stradale di Modena. Ma sarebbe soltanto la classica punta dell’iceberg.

La marijuana sequestrata in luglio al corriere dell’albanese

Come detto, l’albanese fermato era oggetto dell’attenzione investigativa della Polizia di Stato di Reggio Emilia che, su mandato della DDA, lo aveva costantemente monitorato anche mentre si trvava nel suo Paese.

Il carico di marijuana sequestrato in luglio

Proprio dall’Albania, sulla scorta di alcune conversazioni intercorse l’italiano poi bloccato a Modena , la Squadra Mobile di Reggio Emilia scopre che i due stavano importando un ingente quantitativo stupefacenti. L’italiano, lasciata l’Albania ove aveva preso accordi diretti con il complice, si recava, in Emilia, una prima volta per una verifica, probabilmente, di un campione, e una seconda volta, con due minori, per alcuni giorni a luglio, tenuto costantemente sotto controllo dagli investigatori reggiani. I quali avevano visto giusto: grazie ai pedinamenti, il “corriere” è stato fermato a Modena mentre, , in autostrada, stava facendo rientrando in Puglia. Nel bagagliaio dell’auto erano stipati 32,7 Kg di marijuana di varia qualità.

La Mobile ha continuato a monitorare l’organizzatore del traffico fino alla scorsa settimana, quando gli investigatori hanno appreso che l’albanese era entrato in Italia per soggiornarvi alcuni giorni.

Sulla scorta del grave quadro inziario, quindi il P.M. della DDA titolare del fascicolo, ha emesso un decreto di fermo eseguito a Treviso.

Il giudice trevigiano dopo avere convalidato il fermo, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il fermato e la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria di Modena nel cui circondario era stato sequestrato il carico di stupefacente.

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