Investe cinghiale, si schianta e muore
Coldiretti: in E-R migliaia di incidenti provocati dai selvatici

4/11/2020 – Un uomo di 62 anni è morto questa notte in un incidente stradale avvenuto sulla via Emilia in provincia di Piacenza. Mentre era in auto con la moglie tra Fiorenzuola e Alseno è uscito di strada, dopo aver investito un cinghiale che stava attraversando in quel momento.
    Perso il controllo della vettura, si è schiantato contro una pianta ed è morto sul colpo. Ferita la moglie, trasportata dal 118 all’ospedale, ma non è in pericolo di vita.

A seguito di questa tragedia, Coldiretti Emilia-Romagna lancia un nuovo allarme sulla proliferazione dei selvatici: “L’escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime, è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente i due milioni, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città mettendo a rischio la sicurezza sulle strade e intorno alle abitazioni con un drammatico bilancio di perdite di vite umane”.

L’episodio avvenuto sulla via Emilia Parmense – continua Coldiretti – “rappresenta solo la punta di un iceberg, poiché fra il 2012 e il 2017 in regione gli incidenti causati da animali selvatici sono stati oltre 4 mila 700, quattrocento dei quali solo causati da cinghiali. I selvatici sempre più spesso si spingono nei centri abitati, con segnalazioni nei paesi e nelle grandi città oltre che nelle aree coltivate, da nord a sud del Paese. Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali ma a preoccupare – ricorda la Coldiretti – sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina. Un pericolo denunciato recentemente dalla stessa virologa Ilaria Capua che ha parlato del rischio effetto domino se oltre al coronavirus la peste suina passasse in Italia dagli animali selvatici a quelli allevati”. La proliferazione senza freni dei cinghiali – conclude lColdiretti – “sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico”.

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