Influenza, l’Ausl getta la spugna
“Non ci saranno vaccini per tutti”
Ieri l’ultimo carico. Gli esclusi avvertiti con sms o mail

6/11/2020 – Vaccinazione antinfluenzale, l’Ausl di Reggio Emilia getta la spugna e, dopo, aver bloccato le prenotazioni da metà ottobre, ora è costretta ad ammettere che quest’anno le dosi assegnate a Reggio Emilia non basteranno per tutti. I cittadini esclusi, e che pure si erano prenotati, riceveranno nei prossimi giorni un sms. E da lunedì sono comunque sospese le vaccinazioni negli ambulatori pubblici prenotate attraverso il sito aziendale.

Lo ha annuncato a mezzogiorno, in una conferenza stampa in remoto, il direttore sanitario Ausl Nicoletta Natalini: “Ieri abbiamo ricevuto l’ultima consegna di quantitativo dei vaccini, e da domani i medici di medicina generale potranno venirlo a ritirare”. Si tratta in totale di 114.500 dosi, il 32% in più delle 86.250 dell’anno scorso, una fornitura comunque non sufficiente a coprire tutte le richieste pervenute.

“Non riusciremo a soddisfare tutti i cittadini che si sono prenotati tramite il servizio di Igiene pubblica- prosegue Natalini- a cui lo comunicheremo nei prossimi giorni con un sms“.
Il motivo, continua la direttrice sanitaria “è che abbiamo deciso di dare la priorità alle categorie per cui il vaccino contro l’influenza è ‘raccomandato‘ e per coloro che svolgono un servizio pubblico”. Sono quindi coperti i cittadini oltre i 65 anni, i pazienti affetti da malattie croniche, le donne in gravidanza, tutti gli operatori sanitari pubblici e privati (compresi quelli che lavorano in Cra, Rsa e Hospice), i farmacisti e il personale della protezione civile e i volontari delle associazioni che effettuano trasporti sanitari.

“Le ditte che producono i vaccini- ha spiegato ancora Natalini- hanno inziato a farlo da febbraio e ora hanno raggiunto la capacità massima di produzione. Pertanto ottenere altre dosi, che la Regione sta cercando di reperire all’estero, non è neanche una questione di prezzo”.
Almeno “grazie al Covid quest’anno stiamo combattendo più efficacemente l’influenza, perchè le richieste di vaccino sono molto aumentate”, ha chiosato il direttore generale dell’Ausl Cristina Marchesi – Comunque deve essere chiaro che non fornendo il vaccino antinfluenzale, su cui abbiamo comunque numeri importanti, non si sottraggono possibilità di difesa contro il Covid, da cui ci si protegge solo con il distanziamento e l’uso delle mascherine”.
Al momento non si registrano casi di malati colpiti dall’influenza stagionale, il cui picco è tradizionalmente atteso tra i mesi di gennaio e febbraio.
Nel pomeriggio l’Ausl ha ulteriormente precisato che “sono sospese a partire da lunedì 9 novembre 2020 tutte le vaccinazioni antinfluenzali programmate negli ambulatori dei Servizi di Igiene Pubblica di tutti i Distretti che siano state prenotate sul sito aziendale. Tutte le persone che avevano prenotato la vaccinazioni alle quali non si riuscirà a erogare il vaccino, riceveranno un messaggio di posta elettronica per l’annullamento dell’appuntamento.

L’Ausl ha inoltrato richiesta di ulteriori dosi di vaccino, pertanto tutti gli appartenenti alle categorie per cui il vaccino è consigliato, che avevano prenotato la vaccinazione sul portale AUSL e che vedranno adesso annullati gli appuntamenti, saranno ricontattati in caso di disponibilità di nuovi quantitativi di vaccino”.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    06/11/2020 alle 16:14

    Buonasera.
    Mi suole ricordare, che:
    1) i vaccini quadrivalenti non sono efficaci contro il covid.
    2) non sempre un vaccino antinfluenzale aiuta a passare il periodo antinfluenzale. Alcuni fisici non sopportano il vaccino e stanno male.

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