Imu: ecco chi non paga la seconda rata (prima parte)

DI GIROLAMO IELO *

Girolamo Ielo

7/11/2020 – L’esonero del pagamento della seconda rata dell’IMU, anno 2020 (quella in scadenza il prossimo 16 dicembre) è previsto con due provvedimenti di legge.

Il primo esonero è contenuto nell’art. 78 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Il secondo esonero è contenuto nell’art. 9 del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137 (in via di conversione).

Qui di seguito vediamo l’esonero previsto nel d.l. n. 104/2020. Seguirà un altro intervento sul secondo esonero.

Reggio Emilia vista dal drone

Stabilimenti balneri e termali

Non è dovuta la seconda rata, anno 2020, dell’IMU relativa a immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonchè a immobili degli stabilimenti termali.

Ricordiamo che per questi immobili il decreto “Rilancio” prevede l’esonero dal pagamento della prima rata 2020. Si tratta di una estensione dell’esenzione.

Immobili del gruppo D/2 e relative pertinenze

Non è dovuta la seconda rata,anno 2020,dell’IMU relativa a immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Anche per questi immobili il decreto “Rilancio” prevede l’esonero dal pagamento della prima rata 2020. C’è però una novità. Viene stabilito che l’esonero per le “relative pertinenze” è da applicarsi anche alla prima rata.

Pertanto l’esonero, anno 2020, per le “relative pertinenze” degli immobili del gruppo D/2si applica nella prima e nella seconda rata.

Immobili destinati a cinema e teatri

Non è dovuta la seconda rata,anno 2020,dell’IMU relativa a immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli,a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

E’ una novità.Per questi immobili il decreto “Rilancio” non prevede l’esonero dal pagamento della prima rata 2020.

Immobili destinati discoteche e sale a ballo

Non è dovuta la seconda rata, anno 2020,dell’IMU relativa a immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

E’ una novità. Per questi immobili il decreto “Rilancio” non prevede l’esonero dal pagamento della prima rata 2020.

Immobili destinati a cinema e teatri:esenzione 2021 e 2022

Nella stessa normativa che prevede l’esonero della seconda rata IMU 2020 è stabilito che non è dovuta l’IMU per gli anni 2021 e 2022 per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati aspettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli,a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Per questi immobili oltre all’esonero della seconda rata, anno 2020, è previsto il pieno esonero per il biennio 2021/2022.

Lo Stato ristora i Comuni per il mancato gettito

L’introduzione dell’esonero della seconda rata, anno 2020 e dell’esonero per il biennio 2021/2022 comporta un minore gettito per i comuni, pari a 85,95 milioni di euro per l’anno 2020 e di 9,2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 .

Alla ripartizione degli incrementi si provvede con uno o più decreti Il Ministro dell’interno provvderà a ristorare i Comuni con uno o più decreti da emanarsi entro entro sessanta giorni dalla data del 29 ottobre 2020.

In altri termini ai Comuni sono garantite, con appositi fondi statali, le risorse pari al mancato gettito entro la fine dell’anno.

(PRIMA PARTE – CONTINUA)

*Girolamo Ielo è un tributarista, esperto in finanza locale e saggista

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