Il grazie della Nazionale azzurra agli operatori sanitari
Vialli e Gravina in visita al Core di Reggio

15/11/2020 – Il grazie della Nazionale di calcio a tutta la sanità e agli operatori sanitari di tutta Italia. E’ stata una visita di alto valore simbolico quella che il presidente della Figc Gabriele Gravina e il capodelegazione della nazionale azzurra, Gianluca Vialli, hanno compiuto oggi a nome di tutti gli azzurri al Core, nella giornta in cui al Mapei Stadium-Città del Tricolore si gioca Italia-Polonia per la Nations League (ore 20,45).

Un grazie per il quotidiano impegno per la salute dei cittadini, ancora più prezioso nel corso di una pandemia che ha costretto tutte le strutture sanitarie a sforzi sovrumani per garantire la tenuta di tutto il sistema di cure, non solo quelle legate al Covid-19.

Gianluca Vialli, Gabriele Gravina e Raffaele Donini

Gravina e Vialli stati accolti al Core dall’assessore regionale  Raffaele Donini, da Giammaria Manghi che ha portato il saluto e ilringraziamento del governatore Bonaccini (in isolamento a casa) , dal sindaco  Luca Vecchi. Con loro Cristina Marchesi, direttore generale dell’Ausl di Reggio Emilia, Annibale Versari, direttore del Dipartimento oncologico dell’Ospedale, e Alessia Ciarrocchi, responsabile del laboratorio di ricerca dell’Irccs di Reggio Emilia e ricercatrice Airc. Un incontrotenuto all’aperto, nel pieno rispetto delle regole di sicurezza.

AnnibaleVersari, Gravina,Donini e Cristina Marchesi

Il Core è una delle grandi eccellenze sanitarie dell’Emilia-Romagna, una struttura dove i tumori si curano non solo facendo ricerca ma anche mettendo il paziente come persona al centro di un percorso, e il personale del Core, anche durante questa terribile pandemia, non ha mai smesso di fare il proprio lavoro al meglio delle proprie capacità e oltre- spiega Donini-. Ecco perché in questi giorni difficili, in cui abbiamo assistito anche a episodi inqualificabili contro medici e operatori sanitari, è importante la presenza qui di una delegazione degli Azzurri, la squadra di calcio intorno a cui tutti siamo abituati a stringerci senza distinzioni: grazie per tenere alta l’attenzione su chi si impegna ogni giorno in prima linea per la salute di tutti”.


    “Posso dire – ha detto Gravina – che dopo questo weekend concederemo un momento di tregua ai nazionali, visto che non giocheremo fino a marzo. Ma credo anche che se la Nazionale rappresenta un patrimonio di questo Paese, in grado di testimoniare speranza, non dovremmo spegnerla. Anzi, dobbiamo alimentarla facendo in modo magari di conciliare gli impegni anche attraverso alcune piccole modifiche di forma laddove possa essere necessaria”.

IL CORE – CENTRO ONCOLOGICO EMATOLOGICO DI REGGIO EMILIA

Il Centro Oncologico ed Ematologico Reggiano – Core è un luogo di ricerca di alta specialità dedicato alla diagnosi e al trattamento dei tumori. Il Core è uno degli edifici che compongono l’Arcispedale Santa Maria Nuova ed è una delle sedi dell’Azienda Usl-Irccs di Reggio Emilia.

Nei reparti del Core sono concentrate buona parte delle discipline e dei professionisti interessati dal percorso del paziente: diagnostica, trattamento attivo, riabilitativo, psicologico e palliativo. Progettato per la migliore presa in carico della persona malata, realizzato con finanziamento del Servizio Sanitario Regionale e inaugurato nel 2016, il Core è un edificio accogliente e moderno nel quale la professionalità di medici e operatori sanitari si avvale di tecnologie e modelli innovativi con approcci multidisciplinari e pluri-professionali.

L’organizzazione dei servizi e dei percorsi è ispirata alla continuità tra ospedale e territorio. Al malato oncologico sono offerte non soltanto assistenza e cura ma anche sostegno nelle necessità che seguono all’evento patologico e ai suoi trattamenti terapeutici, spesso impegnativi.

L’attività di ricerca trova al Core possibilità di sviluppo, approfondimento e sperimentazione grazie anche a specifiche figure di supporto nelle aree della qualità, della bioetica, della psiconcologia e al coinvolgimento dei pazienti in collaborazione con le associazioni di volontariato che li affiancano e rappresentano.

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