“Il Comune di Reggio non ha chiesto i contributi per il commercio: è l’unico in regione”
L’assessora replica: “C’eravamo, ma tagliati fuori causa rotazione”

DI MARCO EBOLI*

Marco Eboli

4/11/2020 – Il Comune di Reggio Emilia, unico in regione, per ragioni che il Sindaco Vecchi e l’assessore Sidoli dovranno spiegare, non hanno presentato alcuna domanda, entro il termine del 10 settembre 2020, per accedere ai finanziamenti a fondo perduto, pari a 4 milioni di euro, per la riqualificazione della rete commerciale e le aree mercatali.

La Provincia di Reggio, invece, il 9 settembre ha presentato progetti per i Comuni di Scandiano, che ha ottenuto 57 mila euro, Unione dei Comuni della bassa 158 mila euro, Comune di Rio Saliceto 167 mila euro, Vetto 170 mila euro. Tutti fondi che miglioreranno l’offerta commerciale soprattutto in un momento di grande crisi dovuto al Covid.

I contributi regionali, erogati in base alla Legge Regionale 41/97,sono stati ripartiti in due progetti. Il primo di 3 milioni di euro per “progetti di promozione e marketing del territorio”. Il secondo “riqualificazione di aree commerciali e attivazione e promozione di centri commerciali naturali”. Le risorse saranno spalmate sulle annualità 2020/21/22.

Cosa racconterà il Sindaco Vecchi ai commercianti reggiani per giustificare una incomprensibile rinuncia a finanziamenti gratis per migliorare la nostra rete commerciale e le aree mercatali?

Basta vedere la crisi del commercio in Centro storico o lo stato degradato delle nostre piazze adibite a mercati ambulanti settimanali, per rendersi conto che di quelle risorse la nostra città ne ha bisogno come l’aria che respiriamo.

Fratelli d’Italia chiede se il Sindaco Vecchi e l’assessore al Commercio Sidoli, oltre a dormire sonni profondi, passano il tempo a “pettinare le bambole”.

*Portavoce Fratelli d’Italia comune di Reggio

LA REPLICA: TRANQUILLO EBOLI, ABBIAMO PARTECIPATO ANCHE NOI

DI MARIAFRANCESCA SIDOLI*

4/11/2020La notizia diffusa oggi da Marco Eboli, in tema di finanziamenti regionali per la promozione e il marketing territoriale e la valorizzazione delle aree commerciali dei comuni, non ha nulla di “incredibile”, se non il fatto che non è una notizia.

Come ogni anno, anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia – notoriamente sveglia, lo stesso portavoce di FdI lo sa benissimo – ha partecipato infatti al bando regionale, inoltrando la propria proposta alla Provincia, che è deputata a raccogliere tali proposte e che ha ritenuto idonea anche la nostra. Reggio Emilia, tuttavia non ha ottenuto il finanziamento in quanto vige il criterio della ‘rotazione‘ fra gli enti comunali assegnatari.

La nostra città, infatti, ha ottenuto il contributo regionale a fondo perduto – il più recente in ordine di tempo – nel 2018, da erogarsi per il suo impiego nel 2019. Nei due anni successivi, le risorse sono state destinate ad altri comuni reggiani.

Nessun “caso”, dunque, nessun tempo perso con le “bambole”, che lasciamo ad altri.

Va poi sottolineato che al momento questi fondi sono oggetto di continue proroghe poiché, al momento, non utilizzabili in quanto finalizzati a tutte quelle azioni di promozione che spesso si traducono in eventi, fiere e sagre, notoriamente vietate dai Dpcm attuali.

E’ evidente, quindi, che le energie oggi sono indirizzate a individuare e concertare con la Regione Emilia-Romagna tutte quelle risorse utili a sostenere le enormi criticità del momento attuale. Per questo motivo, peraltro, stamattina ho partecipato alla riunione regionale convocata dall’assessore Corsini.

Tutti aspetti noti alle categorie delle attività produttive, con le quali l’Amministrazione comunale ha instaurato un dialogo chiaro, costante e proficuo, consolidato in questa fase di emergenza senza precedenti.

Citiamo qui per completezza i requisiti indicati dalla Provincia, ai fini della concertazione territoriale per la ripartizione dei fondi, nell’ambito delle due linee progettuali.

Per i progetti di promozione e il marketing del territorio (azione 1): principio di rotazione rispetto a Enti locali beneficiari dei contributi concessi nella presente azione a decorrere dal 2015; comuni sopra i 15.000 abitanti con sub-priorità eventualmente al comune con più abitanti; gruppo di Comuni associati, con popolazione complessiva superiore 15.000 abitanti, con sub-priorità eventualmente al gruppo con più abitanti; Unioni di Comuni, con sub-priorità eventualmente alla Unione con più abitanti; Comuni sopra i 50.000 abitanti.

Per i progetti di valorizzazione e riqualificazione di aree commerciali e mercatali (azione 2): livello di progettazione già approvata alla data del 10 settembre 2020; progetto già inserito nell’elenco annuale 2020 del programma triennale dei lavori; Comuni montani, con sub-priorità eventualmente al comune sotto i 3.000 abitanti; principio di rotazione rispetto a Comuni beneficiari dei contributi concessi nella presente azione negli anni 2017, 2018 e 2019.

*Assessora a commercio, attività produttive, valorizzazione del centro storico


Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.