Esplodono i focolai nelle Rsa reggiane: cosa non funziona nella prevenzione?
Catellani e Delmonte (Lega) chiedono risposte convincenti alla Giunta regionale

3/11/2020 – “Ci sono stati errori nell’attuazione dei protocolli di accesso dei visitatori o nella gestione delle strutture per anziani che giustificano la presenza di nuovi focolai all’interno di alcune strutture per anziani nella Provincia di Reggio Emilia”?

Lo chiedono i consiglieri regionali della Lega, Gabriele Delmonte e Maura Catellani, con una interrogazione presentata alla Giunta Bonaccini, alla luce delle numerose decine di casi da Covid 19 di cui si è avuta notizia. Delmonte e Catellani citano, ad esempio, i casi nella Casa Famiglia “Monte Hermon” di Casalgrande, dove si sono registrati 26 contagi fra ospiti e dipendenti, e nella Rsa “Bisini” di Guastalla, dove ieri si registravano ben 46 positivi, di cui 35 anziani e 11 operatori. Nello stesso edificio, al primo piano, l’Ausl reggiana ha installato e gestisce una Cra-Covid con alcuni posti letto: è assolutamente indipendente dalla Rsa, ma ci si interroga sulla possibilità che in qualche modo il contagio sia risalita dalla Cra-Covid alla Rsa comunale gestita da Coopselios.

“Oggi come oggi ci troviamo a fronteggiare una situazione diversa da quella di febbraio-marzo, che non sta determinando un’emergenza sanitaria. Ciò nonostante – sottolineano i consiglieri della Lega – occorre continuare a intensificare gli sforzi di lotta e prevenzione, soprattutto nelle case di riposo e strutture residenziali per anziani. La Giunta Regionale ha annunciato l’utilizzo dei test rapidi da effettuare direttamente in struttura per i visitatori entro la prima metà del mese di Novembre. Ma a differenza del periodo primaverile – ricordano i rappresentanti del Carroccio – non sussiste, o quantomeno non risulta sussistere agli scriventi, il tema della mancanza dei dispositivi di protezione individuali per gli operatori delle strutture; inoltre, i locali sono stati riprogettati attuando rigidi protocolli igienico-sanitari al fine di tutelare tutti le persone presenti”.

Ecco perché Delmonte e Catellani chiedono alla Giunta Bonaccini di chiarire cosa non ha funzionato a livello di prevenzione, dal momento che “a partire dalla metà del mese di Ottobre gran parte delle residenze per anziani, Case di Riposo e strutture sanitarie per anziani sul territorio regionale, tra cui anche in Provincia di Reggio Emilia, avevano chiuso l’accesso ai visitatori dei pazienti a causa dell’evolversi della curva dei contagi, al fine di evitare, forse, l’ascesa del virus Covid-19 vista nei mesi di Marzo e Aprile” concludono i leghisti.

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