Cocaina: ricostruito il giro d’affari del pusher in bicicletta
I clienti rimasti a secco diventano testimoni

8/11/2020 –  Era stato fermato a fine ottobre dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia mentre in bicicletta andava a consegnare tre dosi di cocaina, nascosto sotto l’anello portato al dito. Per questo motivi con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il tunisino Moncef Abidi, 43 anni, domiciliato a Reggio Emilia era stato arrestato dai carabinieri : in manette anche la convivente di 29 anni, Anna Mennillo, che aveva minacciato e aggredito i militari durante la perquisizione domiciliare.

Sequestrati nell’occasione anche due cellulari che continuavano a squillare: erano i clienti che ordinavano le dosi di cocaina.

E grazie alle telefonate dei clienti spazientiti per le mancate consegne (causa arresto) i Carabinieri in pochi giorni sono riusciti a a rintracciare una decine di persone (tutte segnalate alla Prefettura come assuntori) che con le loro ammissioni hanno permesso di ricostruire l’attività di spaccio di Karim (questo il nickname col quale il pusher tunisino era noto ai suoi clienti) e di documentare centinaia di cessioni curate personalmente in bicicletta con consegne nella zona del centro di Reggio Emilia (il parcheggio dell’ex caserma Zucchi, via Roma, il parcheggio del supermercato Esselunga e l’area del PalaBigi di via Guasco).

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.