Case di riposo, la solitudine uccide
Allarme del consiglio comunale di Reggio
Voto unanime su diritti degli anziani

Il Consiglio comunale, nel corso della web-seduta di ieri, ha approvato all’unanimità una mozione della consigliera di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli in merito ai diritti degli anziani residenti nelle strutture assistenziali.

La mozione impegna la Giunta a garantire che parenti e amici abbiano sempre notizie degli ospiti delle strutture per anziani; a favorire sistemi di comunicazione tra gli anziani e le famiglie, come le videochiamate; a operare perchè le Rsa si attrezzino per le visite dei parenti in piena sicurezza; a incentivare in ogni modo le forme di assistenza domiciliare, per aiutare le persone a continuare a vivere nelle loro case.

E’ la prima volta che il consiglio comunale di Reggio Emilia invoca con forza, e unitariamente, una svolta nella case di riposo, dove la situazione si è nuovamente fatta molto difficile non soltanto per i focolai di contagio e i decessi (su cui peraltro continuano a mancare dati certi, che le autorità e i gestori si guardano bene dal fornire), ma soprattutto sulla condizione di solitudine nella quale sono costretti gli anziani – condizione che, come si legge nella mozione, ha spinto molti a “lasciarsi andare”.

LA MOZIONE


“Di fronte alle tante vittime del Covid-19 nella popolazione anziana e a questa seconda ondata di contagi, è necessario porre l’attenzione a tutti quegli anziani i cui diritti sono negati – si legge nella mozione Rubertelli – L’assenza, a volte totale, di comunicazione verso l’esterno ha già portato molti, tra i residenti in case di riposo e RSA, a lasciarsi andare. “Occorre proteggere gli anziani ma non isolarli”, ha affermato in queste settimane il presidente di Sant’Egidio Marco lmpagliazzo– “Troppi ·anziani hanno sofferto della patologia dell’abbandono, che non fa che aggravare la loro salute. Ciò che è accaduto nella prima fase della pandemia, non solo in Italia, con il 50% degli anziani morti per Covid, registrati nelle case di riposo e altre strutture, ci dice che occorre agire con urgenza per superare la patologia dell’isolamento.

Trasformiamo questa emergenza in occasione per ripensare il sistema di assistenza e cura che dobbiamo ai nostri anziani”.

Il consiglio comunale impegna la Giunta a garantire

  • I diritto di parenti, amici e volontari ad avere notizie di chi è residente nelle strutture assistenziali,
  • favorire la comunicazione attraverso dispositivi di cui molte RSA e case di riposo non si sono ancora dotati (es. sistema delle videochiamate);
  • verificare di concerto con la Regione Emilia Romagna quali protocolli potrebbero essere possibili per garantire in piena sicurezza le visite presso le RSA
  • incentivare tutti i programmi che favoriscono la domiciliarità dell’ assistenza e delle cure nonché le reti di protezione territoriale, per aiutare le persone a restare a casa
  • Sviluppare forme alternative di assistenza, come il cohousing.

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Una risposta a 1

  1. Covid sta minkia Rispondi

    25/11/2020 alle 09:01

    Ho avuto mia madre, anni fa- quando di covid non si parlava neppure..
    -ricoverata in una struttura provinciale per Alzheimer per cinque anni.
    Andavo ogni giorno.
    Gli anziani, per la stragrade maggioranza, erano completamente abbandonati dai famigliari.
    Tanto per la precisione.
    Oggi, con questa situazione da film dell’orrore in tutto e per tutto, devo affermare :’per fortuna mia madre non c’è più’. Mi incazzerei di brutto.
    E me ne duole.

    State vicini ai vostri anziani. Se è il caso riportateveli a casa.
    Con le dovute cautele. Ma senza esitazione.

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