Boom di contenziosi: 21 milioni
In bilico i conti del comune di Reggio
Apcoa chiede 3 milioni per l’affaire parcheggio Zucchi

30/11/2020 – L’esplosione delle liti e dei contenziosi contenziozi con aziende e cittadini mette a repentaglio i conti del Comune di Reggio Emilia. Dai 13 milioni previsti a marzo, il rischio contenzioso è passato di colpo a 21 milioni. I conti li ha fatti la consigliera di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli.

A marzo era stato approvato un accantonamento a fondo contenzioso di euro 2,655 milioni (su 13 di contenzioso) e oggi viene portato in approvazione in consiglio comunale un nuovo rischio contenzioso con altri stanziamenti di circa  3 milioni di euro”. Di conseguenza, ” il fondo contenziosi diventerà di oltre 4 milioni“.

Rubertelli parla di “fallimento rispetto ai bisogni della città“, e rivela fra l’altro che tra i nuovi contezioni, figura la richiesta di Azzurra Costruzioni per 7.58 milioni di euro e soprattutto i 2 milioni 900 mila euro chiesti come risarcimento da Apcoa per l’estromissione dalla gestione del parcheggio Zucchi a seguito di una determina dell’architetto Magnani. Di recente, dopo una causa durata anni, il consiglio di Stato ha dato definitivamente ragione ad Apcoa, e il comune sarà chiamato a pagare i danni con una cifra comunque ragguardevole.

Il parcheggio ex Zucchi

Nell’immediato , intanto con la variazione di bilancio che sarà proposta dall’assessore Marchi nella seduta di oggi del consiglio comunale in videoconferenza (visibile sul sito del Comune di Reggio Emilia), viene proposto, come detto, un aumento del fondo per i contenziosi di tre milioni di euro. Milioni – spiega Rubertelli – che saranno così destinati:

–  a due passività a seguito di sentenze di 1° grado che occorre finanziare:

  •  sentenza n. 754/2020 del Tribunale di Reggio Emilia che condanna il Comune al pagamento di € 1.610.475,02 alla ditta LCC Costruzioni a titolo di compenso per lavori eseguiti nell’ambito di appalto di opere pubbliche (riqualificazione del quartiere Compagnoni Fenulli II-III-IV);
  •  sentenza n. 55/2020 del Tribunale di Reggio Emilia-Sezione Lavoro che condanna il Comune al pagamento di € 19.013,72 alla ex-dipendente E.M., di cui € 10.000,00 a titolo di risarcimento del danno per demansionamento e € 9.013,72 a titolo di rifusione delle spese processuali.

 – E alla necessità di quantificare il fondo contenzioso per le altre cause in essere

  • € 4,050 milioni rispetto a quanto votato nel previsionale di marzo di € 2,655 ml. 

Per quest’ultimo accantonamento  un sindaco revisore ha votato contro al bilancio previsionale ritenendo inadeguato l’accantonamento di marzo.

“Durante l’ ultima riunione di commissione ho richiesto il dettaglio dei nuovi contenziosi:   è emerso  APCOA per 2,9 ml e Azzurra Costruzioni per 7,58 ml e tanti altri.

Un conto totale, appunto di 21 milioni: non è detto che il Comune debba pagarli tutti, almeno si spera, però il rischio esiste. I nuovi accantonamenti, del resto, sono elevati: milioni sottratti ai servizi e al sostegno alle famiglie.

Cinzia Rubertelli

“Chi paga tutto questo? – chiede Rubertelli – Una variazione di 3 milioni per contenziosi è, politicamente parlando, un fallimento rispetto ai bisogni della città.

A pagare il conto di tale mala gestio politica non devono essere i contribuenti, ma eventualmente chi ha creato tale situazione tanto a livello politico che amministrativo”.

La variazione al bilancio con i relativi allegati è stata approvata dal consiglio comunale riunito oggi lunedi 30 in video conferenza, con 19 voti favorevoli (Pd, Immagina Reggio, Reggio è, Più Europa) e 10 voti contrari (Lega per Salvini premier, Forza Italia, M5S, Alleanza civica, Gruppo misto).

GRUPPO LEGA: QUEI SOLDI POTEVANO ESSERE USATI PER BEN ALTRI SCOPI

“Nell’ultimo bilancio approvato tutti ci chiedevamo da dove il Comune avrebbe preso quei oltre due milioni di euro di differenza tra le spese di soccombenza legale quantificate dalle avvocatesse comunali in 4, 7 milioni di euro e gli stanziamenti della Giunta comunale di 2,4 milioni.
Dopo mesi e mesi di incertezza , che hanno portato persino al parere contrario di un revisore dei conti nell’ultimo bilancio comunale, il mistero è stato svelato: i soldi verranno presi dalle riserve accantonate nel 2019 e da nuovi stanziamenti.
Il tutto ammonta a ben 1,7 milioni di euro, che a causa di una gestione scellerata delle casse comunali non saranno destinati ai cittadini ma bensì alle spese di soccombenza legale.
Soldi che potevano e dovevano essere destinati per ben altri scopi, come quello di aiutare i cittadini e le categorie di attività maggiormente colpite da questa gravissima crisi economica che porterà al collasso l’economia cittadina.
Oltretutto, se pensiamo che a Marzo erano già stati stanziati 2,4 milioni, i fondi sottratti alle spesa pubblica arrivano a toccare la cifra record di 4 milioni di euro in solo 8 mesi.
Uno sperpero di denaro pubblico senza precedenti.
È doveroso poi anche sottolineare che noi consiglieri comunali ci troveremo a discutere di questa gravissima situazione in streaming, una modalità che non garantisce assolutamente una discussione degna della rilevanza dell’argomento.
Dispiace che ancora una volta a pagare della mala gestione dell’amministrazione pubblica non saranno i responsabili a livello politico ed amministrativo di questa situazione, ma bensì i cittadini reggiani che si vedono privati di risorse importanti destinate alla spesa pubblica”.
(Gruppo consiliare Lega Salvini Premier Reggio Emilia)

18,8 MILIONI MESSI IN CAMPO DA INIZIO PANDEMIA, MA AUMENTO DEL DEBITO DI OLTRE 5 MLN : IL COMUNICATO DI PALAZZO CIVICO

“Rende l’idea dell’impatto e dell’impegno dell’Amministrazione comunale nel sostegno alle fasce sociali più fragili, al sistema culturale ed educativo, e alle aree economiche più piccole, quelle più duramente colpite dalle conseguenze della pandemia, la Variazione di Bilancio, con relativo assestamento di fine anno, che oggi viene votata dal Consiglio comunale.

Le risorse totali messe in campo da inizio pandemia ad oggi, fra finanziamenti di sostegni e agevolazioni e copertura di minori entrate con razionalizzazioni di spesa interna, ammonta a 18,8 milioni di euro – fa sapere palazzo Civico – I conti del Comune, ciò nonostante e grazie ai ristori di Stato e Regione, sono in equilibrio.

SINDACO E ASSESSORE – “Pur in presenza di notevoli e imprevedibili pressioni che l’emergenza pandemica ha impresso anche sulle risorse finanziarie, oltre che umane, il Bilancio 2020 del Comune ha sostanzialmente retto all’urto. E’ stata quasi una ‘quadratura del cerchio’, date le incertezze molto ampie che si sono aperte, sia sul presente, sia sul futuro. Oggi possiamo dire che i conti del Comune sono in sicurezza”, affermano il sindaco Luca Vecchi e l’assessore al Bilancio e al Welfare Daniele Marchi.

“La Variazione di Bilancio di fine anno è fortemente connotata da nuovo sostegno a importanti misure emergenziali di aiuto alla comunità, in particolare negli ambiti dalla cultura, del sistema educativo, del commercio e delle attività produttive, del welfare. Ciò avviene con il finanziamento di nuove misure e agevolazioni per circa 2,2 milioni di euro, a cui si aggiungono interventi su alcuni enti partecipati, duramente colpiti dalle conseguenze del lockdown, al fine di assicurare con tempestività gli equilibri dei rispettivi Bilancio. Si tratta di un impegno complessivo di oltre 4 milioni di euro per gli enti partecipati operanti nel Sociale (2,5 milioni), nella Cultura (730.000 euro) e nell’Educazione (942.000 euro).

Non escludiamo il recupero delle risorse da Fondi statali dedicati. Si è complicata la situazione di Asp Reggio Emilia Città delle persone, per la quale sono in corso azioni di razionalizzazione e aggiornamento funzionale.

PRINCIPALI AGEVOLAZIONI E RISTORI – Fra le principali azioni finanziate in Variazione riguardano:

  • 381.000 euro per il sostegno a famiglie in condizioni di povertà (acquisizione di contributo regionale, che si somma ai 400.000 euro già stanziati in precedenti variazioni);
  • 115.000 euro aggiuntivi per contribuzioni ad affitti privati;
  • 58.105 euro di agevolazioni per i centri sociali;
  • 300.000 euro per l’agevolazione sulla quota Imu per il settore turistico;
  • 800.000 euro per il commercio e pubblici esercizi (fra nuovo fondo di 100.000 euro da destinare a finanziamento di azioni di prossima definizione e ristoro Tari per 700.000 euro per i mesi di novembre e dicembre, che si aggiungono agli 1,7 milioni già stanziati);
  • 403.000 euro per centri estivi da trasferimento statale;
  • 124.500 euro per i Voucher Sport .

IN DETTAGLIO

SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ ECONOMICHE – Nell’ottica del sostengo alle attività economiche più duramente colpite dalle restrizioni di contrasto alla pandemia – fra le quali esercizi pubblici e piccole imprese – vengono inserite nella Variazione nuove ulteriori risorse per agevolazioni e ristori sulla Tariffa rifiuti (Tari).

Si procede infatti a ridurre di 1.800.000 euro lo stanziamento per recupero evasione; e la quota di accantonamento sul fondo crediti di dubbia esigibilità, vista l’emergenza in atto e le difficoltà di molti contribuenti a pagare la Tari ordinaria, viene lasciato inalterato.

Si provvede inoltre a iscrivere tra le spese correnti alla voce Trasferimenti agevolazioni per complessivi 2.496.000 euro di cui:

  • 150.000 euro per il fondo agevolazioni sociali su utenze domestiche;
  • 1.646.000,00 euro per agevolazioni Tari per utenze non domestiche per le chiusure obbligate da marzo a maggio;
  • 700.000 euro quali importo stimato di ulteriori agevolazioni/ristori Tari per l’aggravarsi dell’emergenza epidemiologica verificatesi in questi ultimi mesi a favore delle utenze non domestiche;

Ulteriori manovre sulle entrate:

diritti su affissioni: meno 100.000 euro di entrate;

concessioni in uso di beni cimiteriali: meno 200.000;

affitti attivi: contributo di 157.000 euro;

canoni di concessioni Centri sociali: ‘sconto’ di 58.105 euro;

utili Iren destinati a misure ‘anti-Covid’: 710.256 euro;

• si conferma il gettito già rimodulato a luglio di addizionale Irpef;

Imu: 303.000 euro, con previsione di copertura con ristoro statale.

RAZIONALIZZAZIONI DELLA ‘MACCHINA’ COMUNALE – Con una serie di razionalizzazioni ed economie di spesa, l’Amministrazione comunale ha poi ottenuto al suo interno nuove risorse, che sono state riallocate per rispondere a fabbisogni insorti imprevedibilmente nel corso di quest’anno.

Fra queste:

  • 703.000 euro dovuti alle dimissioni di Personale avvenute nell’anno e non completamente sostituite ed al parziale slittamento temporale del Piano occupazionale;
  • 400.000 euro per risparmi in spese postali;
  • 96.000 euro di risparmi derivanti da adeguamenti contrattuali per sospensione di servizi prestati all’Ente, quali vigilanza sul prestito Musei e Biblioteche;
  • 117.000 euro sui servizi di mobilità (sospensione del servizio Navetta alla Stazione Av Mediopadana, causa lockdown.

Le principali necessità di integrazione, oltre a qualche integrazione su costi contrattuali, si manifestano soprattutto sul budget assegnato a società partecipate che non erano state oggetto di adeguamento con il primo provvedimento di Variazione; l’incremento è in gran parte motivato con i maggiori costi o minori ricavi sostenuti dalle stesse per far fronte all’emergenza sanitaria.

La Manovra include inoltre alcune entrate dovute a trasferimenti statali già stanziati a favore del Comune di Reggio Emilia, quale l’integrazione di circa 3 milioni di euro (somma che si aggiunge ai 7,5 milioni di euro già previsti lo scorso luglio) per ristoro di minori entrate o per maggiori spese generate dalla pandemia.

Vengono inoltre stimati ulteriori 1,4 milioni di euro destinati all’apposito capitolo ‘Fondo Covid’; queste ultime risorse verranno destinate specificamente a ristoro di minori entrate per la sosta a pagamento e integrazione di servizi e azioni sociali.

Vengono recepiti 402.997 euro di trasferimenti ministeriali per i Centri estivi.

SOCIETÀ PARTECIPATE – Azioni di integrazioni di risorse – attraverso un rafforzamento delle quote associative ordinarie – si sono rese necessarie anche per alcuni degli organismi partecipati dal Comune, operanti in quei settori (cultura, educazione e welfare per anziani in particolare), che sono stati maggiormente coinvolti dalle chiusure di primavera e dalle interruzioni di attività successive. Con queste integrazioni, il Comune assicura il sostanziale pareggio di Bilancio di questi enti partecipati.

Le principali integrazioni sono:

  • 260.750 euro a Fondazione i Teatri;
  • 175.784 euro a Fondazione nazionale della Danza:
  • 298.427 euro a Fondazione Palazzo Magnani;
  • 844.000 euro a Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia;
  • 300.000 euro a Farmacie comunali riunite. La contribuzione in questo caso è in linea con gli anni passati, salvo un incremento resosi necessario per accogliere Minori non accompagnati, che sono registrati in aumento;
  • 98.820 euro a Istituto di studi musicali Peri-Merulo (reintegro quota come da convenzione);
  • 50.000 euro a Fondazione Mondinsieme;
  • 2.148.000 euro a Asp Reggio Emilia Citta di delle Persone, principalmente per compensare le rette dei Centri diurni, chiusi per mesi, e azioni emergenziali di sanità nelle Case protette.

LA MANOVRA SUGLI INVESTIMENTI – La Variazione di fine anno prevede infine alcune novità riguardo agli investimenti.

Vengono inseriti i seguenti interventi:

  • 100.000 euro per opere di manutenzione straordinaria al Palazzo dei Musei;
  • 50.000 euro per manutenzione straordinaria strade via Codro-via Magati-collegamento viale Umberto primo;
  • 80.000 euro per illuminazione pubblica in viale dei Mille;
  • 180.000 euro per interventi di ripristino urgenti di rilevati stradali danneggiati da eventi piovosi: rampe di viale Trattati di Roma;
  • 60.000 euro quale contributo all’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia per adeguamenti in scuole dell’infanzia Fism.

Vengono rimodulati nell’importo sul 2020, con una revisione progettuale per un più consistente intervento, la riqualificazione del Palazzetto dello sport “G. Bigi” (incremento di un milione di euro interamente finanziato con mutuo Cassa depositi e prestiti, su un progetto complessivo del valore di 2,7 milioni), la riorganizzazione e ammodernamento delle strutture e dei campi sportivi di via Agosti (intervento che passa da 550.000 euro a 1,5 milioni di euro, interamente da finanziare con Mutuo da richiedere all’Istituto per il Credito sportivo, a tasso agevolato) e la realizzazione del nuovo Campo di atletica (intervento che passa da 4.100.000 a 4.300.000 euro) prevista sul 2021).

Inoltre, la revisione della programmazione del nuovo debito nel triennio 2020-2022 comporta una rideterminazione dell’importo dei mutui da assumere nel 2020 in 13.861.637 euro, con una diminuzione di 2.807.303 euro. Contestualmente è previsto un aumento del debito sulle annualità 2021 e 2022 di 5.325.000 euro, in buona parte per effetto della riprogrammazione delle opere stesse”.

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