Blitz in allevamento di tacchini
Fosse con rifiuti potenzialmente pericolosi
Castelnovo Sotto, sequestri e tre persone denunciate

19/11/2020 – I Carabinieri Forestali del Nucleo investigativo di Reggio Emilia e della Stazione di Gualtieri, in seguito a una segnalazione della centrale operativa, sono intervenu<br>ti l’altra mattina in un grande allevamento di tacchini di Castelnovo Sotto dove veniva sepolta una ingente quantità di rifiuti di varia natura. I militari sono arrivati quando due macchine operatrici erano in piena attività: un escavatore della portata di 100 quintali e un mezzo agricolo, che fungeva da muletto, guidati rispettivamente da un cittadino italiano, estraneo all’azienda, e da un operaio di nazionalità marocchina, dipendente dell’azienda avicola. I due, “colti in flagranza di reato”, procedevano allo smaltimento di una gran mucchio di rifiuti “di difficile caratterizzazione, tanto da non poter escludere la loro pericolosità, tramite la pratica illecita del sotterramento”.

Rifiuti nell’allevamento di tacchini

Era già scavata una fossa di sei metri e profonda  tre metri circa, e la ruspa stava seppellendo i rifiuti con terra di riporto, mentre l’altro operaio dell’azienda trasportava senza sosta rifiuti ritenuti potenzialmente pericolosi, temporaneamente stoccati in una struttura in disuso del complesso zootecnico. I Carabinieri Forestali hanno subito fermato l’attività provveduto a identificare, quindi veniva ispezionato l’intero allevamento con le sue pertinenze.

La fossa lunga 70 metri sotto sequestro

Ma oltre alla buca ancora aperta, dove erano depositati circa 10 metri cubi di rifiuti in attesa di essere coperti, era ben visibile una striscia di terra di circa 70 metri di lunghezza e 5 metri di larghezza. recentemente movimentata. Gli scavi eseguiti a campione hanno fatto emergere nell’area la stessa tipologia di rifiuti. già sotterrati sotto una coltre terrosa.

Un carico pronto per essere interrato

Non solo: è stata individuata un’altra area dove sono sepolti residui di demolizioni edili, e nelle immediate vicinanze un altro deposito di rifiuti un deposto incontrollato di rifiuti anch’essi potenzialanch’ essi “potenzialmente pericolosi” per assenza di informazioni sulla loro origine. In sostanza, l’area cortiliva dell’allevamento era diventata una discarica abusiva di rifiuti sulla cui tipologia indagherà la magistratura reggiana.

Il zeqeustro delle aree a Castelnovo Sotto

Al termine delle operazioni, nel complesso avicolo con circa 70.000 capi di tacchini ed una superficie zootecnica di circa 10 ettari, i Carabinieri Forestali hanno sequestrato

  • due veicoli meccanici utilizzati per interrare illecitamente i rifiuti;
  • due aree interessate allo smaltimento illecito di rifiuti mediante sotterramento (rilevata in circa 2200 metri quadri);
  • una struttura utilizzata per lo stoccaggio abusivo provvisorio dei rifiuti seppelliti (stimata in circa 500 metri quadri);
  • l’area interessata al deposito incontrollato di rifiuti a cielo aperto, a diretto contatto con i terreni (rilevata in circa 200 metri quadri).
I carabinieri forestali nell’allevamento

Denunciati alla Procura di Reggio Emilia il dipendente marocchino, che ha 60 anni erisiede a Castelnovo Sotto, un mantovano di 52 anni60enne di Castelnovo Sotto e un mantovano di 52 anni che manovrava l’escavatore e un mantovano di 58 anni, titolare dell’allevamento e proprietario del terreno. Ulteriori indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Giulia Stignani, stabiliranno la pericolosità o meno dei rifiuti attraverso attività di campionatura e analisi del materiale sequestrato.

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2 risposte a Blitz in allevamento di tacchini
Fosse con rifiuti potenzialmente pericolosi
Castelnovo Sotto, sequestri e tre persone denunciate

  1. ERCOLE Rispondi

    01/04/2021 alle 07:45

    che roba che schifo

  2. RICCARDO ERCOLE Rispondi

    01/04/2021 alle 07:46

    che roba fai pena

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