Arancia meccanica marocchina
Quanto c’entra la “retorica immigrazionista”?
Opposizioni all’attacco

3/11/2020 – Esiste un collegamento tra l’aggressione di Correggio, alla quale hanno partecipato anche due clandestini evientemente liberi di muoversi come gli pare, e la “retorica immigrazionista” della sinistra che ha imposto un fardello insostenibile alle comunità locali emiliane. E’ quanto sostengono, nella sostanza, diversi esponenti delle opposizioni a seguito a seguito dell’agghiacciante fatto di sangue di cui questa notte si sono resi responsabili cinque marocchini contro una coppia, lui 43 anni e lei 37, anche loro di nazionalità provinciale: entrambi massacrati in strada, poi la donna torturata e violentata in un casolare. Alle sevizie hanno partecipato anche due clandestini e una ragazza di 25 anni.

In una dichiarazione congiunta Matteo Melato, consigliere comunale a Reggio e referente provinciale Lega, Luca dall’Aglio e Cristina Fantinati, consiglieri comunali centrodestra Novellara, e Riccardo Rovesti consigliere comunale di Correggio Siamo Noi, denunciano “il bassissimo livello di sicurezza” al quale sono abbandonate le frazioni della provincia reggiana: “Territori completamente abbandonati a loro stessi, su cui da anni denunciamo una carenza di attenzione e di progettualità delle amministrazioni pubbliche, oltre che ad una sempre più preoccupante mancanza di presenza delle forze dell’ordine.



Una situazione divenuta ormai insostenibile,  a cui occorre porre rimedio  con interventi decisi e celeri.
I residenti già da troppo tempo si lamentano e denunciano la completa mancanza di controlli a cui si unisce un totale disinteresse per le criticità di quei territori, ma – accusano i consiglieri – nonostante ciò sono sempre stati trattati con sufficienza e disinteresse dagli organi politici.
Le amministrazioni comunali che si sono susseguite si sono invece sempre contraddistinte per un’accoglienza indiscriminata e senza controlli, che  ha portato a fenomeni di  degrado e illegalità nei territori.
Questi sono i risultati, con due marocchini irregolari arrestati perché accusati di una barbara e inumana violenza.
Confidiamo in pene esemplari per i colpevoli da scontare nel loro paese di origine nel caso in cui dovesse essere confermata la colpevolezza.
Auspichiamo che questo episodio gravissimo possa essere la goccia che fa traboccare il vaso – concludono Melato, Fantinati, Dall’Aglio e Rovesti – per poter finalmente attuare politiche di ripristino della legalità e di ascolto delle problematiche dei residenti delle frazioni.”

ARAGONA (FDI): NON NE POSSIAMO PIU’, SUBITO TAVOLO SICUREZZA IN REGIONE

Il vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona dichiara che “ireggiani non ne possono più di questi atti violentissimi. Una provincia tranquilla si è trasformata in pochi anni in un luogo dove la paura e la frustrazione rendono impossibile una vita serena. Questi episodi sono la chiara spia – sottolinea Aragona – di una mancanza di sicurezza e di controllo del territorio da parte di sindaci del centrosinistra occupati nella loro retorica immigrazionista che non solo non trova riscontro nei fatti ma che ha causato negli anni una perdita di contatto con la realtà, una realtà oggi fatta di abusi contro le donne, violenze, ferocie senza precedenti. Alla luce dei numerosi fatti di cronaca nera avvenuti nelle ultime settimane – conclude – chiediamo con urgenza un tavolo sulla sicurezza in Regione con la Giunta di Bonaccini e tutte le forze politiche di opposizione.

GAMBARINI (CAMBIAMO!): PERCHE’ ERANO ANCORA QUI?

“Perchè queste persone sono ancora qui, libere di delinquere?”: lo chiede la coordinatrice regionale di Cambiamo!, Francesca Gambarini. “Questo grave episodio riaccende le luci sul tema dell’immigrazione, dato che tutte le persone arrestate sono di origine extracomunitaria. Due di loro sono irregolari. Perchè erano ancora qui, liberi di delinquere? Torniamo sul solito concetto, molto semplice: chi non ha il diritto di stare in Italia deve essere rimpatriato, a maggior ragione se si tratta di delinquenti. Si tratterebbe solo di buon senso”.

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