Antonio Nicolini nuovo presidente dell’azienda trasporti Seta

4/11/2020 – Il Consiglio di Amministrazione di Seta, riunito oggi in videoconferenza, ha cooptato Antonio Nicolini quale nuovo Presidente dell’azienda Trasporti di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Nicolini, 61 anni, già alla guida dell’aciena della Mobilità di Modena, era stato nominato nei giorni scorsi, ai sensi dello Statuto, da parte dell’assemblea dei soci modenesi.

Il nuovo Presidente di Seta, si legge in una nota dell’azienda, “ha maturato una significativa competenza ed esperienza professionale nel settore della mobilità e del trasporto pubblico, di cui si occupa da circa 40 anni”. E’ un tecnico di lungo corso, ma con una militanza politica altrettanto rocciosa: è stato consigliere comunale Ds.

Antonio Nicolini

Nicolini è entrato in ATCM Spa – l’azienda provinciale del trasporto pubblico modenese – nel 1980, svolgendo diverse funzioni tecnico-organizzative fino a ricoprire, per circa 10 anni, il ruolo di responsabile della programmazione, della gestione e del controllo dei servizi erogati nel bacino modenese. Dal 2002 ha poi lavorato presso aMo Spa-Agenzia per la Mobilità di Modena, come responsabile della progettazione dei servizi di trasporto pubblico e della integrazione con altri sistemi di mobilità e con i diversi strumenti di pianificazione territoriale, locale e regionale.

Da qualche mese Nicolini ha lasciato aMo per intraprendere un’attività professionale di consulenza nei settori della mobilità, del trasporto sostenibile e della logistica integrata.

“Ringrazio per questa nomina il Sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, e tutti i soci modenesi, reggiani, piacentini e bolognesi che ne hanno condiviso la scelta: confido di poter fattivamente collaborare con il Consiglio di Amministrazione, con l’Amministratore Delegato, con il management aziendale e con tutto il personale” ha dichiarato all’atto della nomina. ” La pandemia in corso e le norme sanitarie introdotte hanno evidenziato diverse criticità nel trasporto pubblico, ne cito due in particolare: la riduzione della capienza dei mezzi ha evidenziato l’inadeguatezza dell’offerta, dovuta in larga parte a politiche decennali di restrizione, tagli e contenimenti delle risorse e di mancate rimodulazioni degli orari delle città; la crescita tra la popolazione della percezione di insicurezza e di pericolo nell’utilizzo del trasporto pubblico, che sta progressivamente allontanando l’utenza, anche quella più fidelizzata. La flessione di utenza dovuta all’epidemia sta provocando anche rilevanti difficoltà finanziarie alle aziende, tuttavia, in questo eccezionale momento di difficoltà, le aziende come Seta – e, in particolare, il suo personale – stanno dimostrando grande senso di responsabilità, adattandosi alle continue e diverse norme e disposizioni, che hanno richiesto in poco tempo uno sforzo organizzativo/gestionale senza precedenti”.

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