Allerta terrorismo islamico
Scattano i controlli su obiettivi a rischio
Coprifuoco Covid, obbligo autocertificazione
Modulo bizantino: cittadini trattati come sudditi

6/11/2020 – Riunione questa mattina in Prefettura con i vertici provinciali delle Forze di polizia, presieduta dal Prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli.

All’incontro in modalità videoconferenza hanno preso parte il Questore Giuseppe Ferrari, il Vice Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Col. Stefano Bove e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. Edoardo Moro.

Il prefetto Iolanda Rolli

Nel corso della riunione “è stato deciso un immediato rafforzamento della vigilanza sui possibili obiettivi sensibili sul territorio provinciale a eventuali minacce, anche remote, di natura terroristica, ma si è fatto anche il punto sul dispositivo generale dei controlli e verifiche della corretta applicazione del DPCM 3 novembre 2020: alle abituali attività di controllo anti COVID-19 si aggiunge ora il monitoraggio delle autocertificazioni nelle ore notturne, negli orari interdetti in “zona gialla”.

Nel vertice in Prefettura, che ha seguito il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato nei giorni scorsi dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo gli attentati terroristici di Nizza e Vienna, è stato disposto il potenziamento dell’attività di prevenzione, monitoraggio degli obiettivi sensibili e l’intensificazione dei controlli”.

Inoltre “con l’entrata in vigore del DPCM 3 novembre 2020, è scattato da ieri a mezzanotte a Reggio Emilia il piano di controllo aggiornato da parte delle Forze dell’ordine in quanto dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

In tali casi si è tenuti ad avere con sè l’apposita autocertificazione – stampabile dal sito interno.gov.it (QUI)ove indicare dettagliatamente le cause di giustificazione per lo spostamento, che dovrà essere esibita in caso di controllo”.

Come si può vedere, il modulo di autodichiarazione – che secondola Prefettura ogni cittadino deve portare con sè se esce di casa tra le 22 e le 5 – è di un burocratismo bizantino, e per questo insopportabile. Si arriva a dover dichiarare al minuto l’orario di entrata e di uscita di casa, oltre i quali evidentemente una persona può essere multata, forse fermata e finire davanti al giudice. Si poteva rendere tutto più semplice, evidentemente anche questa emergenza diventa occasione per trattare il cittadino indifeso come un suddito.

Sotto controllo anche “i centri commerciali, che sono tenuti ad abbassare le saracinesche nei giorni prefestivi e festivi, con le sole eccezioni dei punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole”

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