Addio al grande Ro Marcenaro, genio del disegno
e della satira. La sua matita ha raccontato l’Italia

DI PIERLUIGI GHIGGINI

9/11/2020 – Addio a Ro Marcenaro: il grande disegnatore e vignettista – uno dei più grandi del Novecento italiano – è spirato oggi all’età di 83 anni. Lascia la moglie Augusta Mariani e i figli Umberto e Chicca , con i quali aveva fondato e fatto crescere una factory multimediale tra le prime del Paese. In isolamento da giorni per aver contratto il Covid, è rimasto attivo sino all’ultimo. Ieri un aggravamento improvviso, il ricovero in ospedale e poche ore dopo il decesso, avvenuto nella notte.

Ro Marcenaro al lavoro con i bambini di una scuola

Ro Marcenaro è stato un artista impareggiabile e un caposcuola: il suo tratto, il suo modo di tradurre nel disegno la storia, la cronaca, la politica e il fantastico hanno cambiato radicalmente la vignettistica , e resteranno nella storia. Era uno dei “mostri sacri” della satira politica: con i suoi libri, le mostre e soprattutto con le tavole pubblicate dai quotidiani e dai periodici più importanti, ha raccontato quarant’anni di fatti e misfatti della Repubblica.

Una vignetta di Ro Marcenaro

Genovese di nascita, e molto legato alla Liguria, era a Reggio da decenni, dove ha sempre vissuto con la famiglia. Fra i primi ad abbracciare le innovazioni nel campo del disegno elettronico, pioniere del nuovo cartone animato italiano, lavorava e insegnava nella sua casa-factory a Stiolo, nelle campagne di San Martino in Rio. Fu un pioniere anche delle tv private: era stato il primo, da direttore di TeleCiocco, a mettere in mano la telecamera ai giovani giornalisti sguinzagliati a caccia di notizie e di storie da mandare in onda.

Ro Marcenaro

Indimenticabili i suoi libri-cult, come il Candido di Voltaire a fumetti, le incredibili tavole di “Dov’è finito Bettino?” pubblicato in piena Mani Pulite, e il suo ultimo successo editoriale, la Costituzione illustrata, disegnato con la matita intinta nella passione politica più genuina, profonda e disinteressata. Altrettanto memorabili il Cossiga disco dance, un cartoon-tormentone che l’allora presidente della Repubblica volle in decine di copie, e i suoi caroselli televisivi, come quello del Branca Menta giustamente celebre e rimasto insuperato. Ma Ro aveva anche uno stuolo di ammiratori e lettori che non perdevano nessuna delle sue tavole a colori pubblicate dall’Espresso e da Repubblica.

Anni 80-90: Ro con la moglie Augusta, i figli, parenti e amici (da facebook)

A Reggio Emilia collaborò con entusiasmo a Ultime Notizie, il quotidiano inventato da un gruppo di giovani giornalisti alla fine degli anni Novanta. Sempre in prima fila nelle grandi campagne civili, e con un’inguaribile passione per la politica, di cui era osservatore acuto e critico implacabile, negli ultimi anni collaborava col Movimento 5 Stelle.

La Costituzione illustrat a

E’ stato un grande artista, unico per stile, creatività e qualità del disegno; ma è stato anche un vero umanista, una persona curiosa e colta, con la passione per la politica e le buone cause civili, per le quali si spendeva senza nulla chiedere in cambio. La Costituzione a fumetti è, in fondo, il suo lascito morale.

CIAO RO: L’OMAGGIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Ciao Ro, ci mancherà il tuo spirito critico e costruttivo. Il tuo genio artistico sempre improntato al bene comune, alla difesa dell’ambiente, dei più deboli ad insegnare la Costituzione italiana ed i suoi valori con gesti e immagini semplici.

E’ stato un onore percorrere al tuo fianco il nostro cammino politico, con le tue tante idee e bellissime immagini che tu ci donasti ed hai continuato a fare fino a poche settimane fa. Eri un pozzo inesauribile di idee.

Guardavi alla vita ed ai progetti da portare avanti come un adolescente entusiasta con tutta l’esistenza davanti a te. Sempre con il sorriso, senza cattiveria, con la speranza nell’uomo e nel futuro“.

I tuoi amici del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia: attivisti, portavoce comunali, europei e nazionali.

IL CORDOGLIO DI BONACCINI: “SE NE VA UN GENIO ARTISTICO, HA LASCIATO UN’IMPRONTA INDELEBILE”

“Una scomparsa che porta con sé grande dolore ed emozione. Ro Marcenaro è stato un artista che ha legato il suo nome a tanti momenti felici, ma anche di riflessione, della nostra vita. Se ne va un genio artistico che con la sua grafica e la sua satira ha lasciato una impronta indelebile negli ultimi 50 anni, anche collaborando a campagne di comunicazione della Regione Emilia-Romagna”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la notizia della morte di Ro Marcenaro, 83 anni, avvenuta oggi a Reggio Emilia.

“Di lui- aggiunge- rimarranno indelebili nella memoria tanti lavori e illustrazioni, da quelli che realizzò per la pubblicità fino ai numerosi libri, anche impegnati, da lui sapientemente illustrati e ideati. Ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze, anche a nome di tutta la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna”.

MELANTON: GRAZIE PER LA TUA AMICIZIA, IL MAGISTERO, LA TUA VOGLIA DI VIVERE

Ciao, Ro. Non mi vergogno a confessarti che mi è scappata più di qualche lacrima quando mi è giunta la brutta notizia.
Adesso è quasi mezzanotte, ma un ultimo saluto dovevo fartelo. grazie per la tua amicizia, per il tuo magistero, per la tua gioia di vivere, che abbiamo per anni condiviso tra Bordighera e Tolentino, le due capitali dell’umorismo italiano.
Sarai sempre con me, e con gli altri amici. un abbraccio fortissimo. Melanton (Antonio Mele).

IL CORDOGLIO DELLA CGIL: TREDICI OPERE DI RO ESPOSTE IN PERMANENZA NEL PALAZZO DI VIA ROMA

Anche la Camera del Lavoro di Reggio Emilia si unisce al cordoglio della città e del mondo della cultura per la scomparsa di Ro Marcenaro, artista impegnato, illustratore e pioniere nella sperimentazione delle tecniche dell’animazione.

Risale agli anni ‘80 – fino alla fine degli anni ‘90 – il suo rapporto di collaborazione con la nostra Camera del Lavoro. E sono tredici le stampe di satira a fumetti da lui donate e oggi parte dell’importante collezione artistica del sindacato.

I lavori di Marcenaro sono esposti al secondo piano di Palazzo Guicciardi Guidotti, oggi sede della Cgil, fin da quando venne inaugurata, nei primi anni ‘90, l’ala che oggi ospita le categorie sindacali completando così un primo ampliamento della sede.

Tredici opere in sequenza dal titolo “Dov’è finito…? Rassegna permanente dei fatti e misfatti dei protagonisti della prima Repubblica e di qualcuno della seconda”, tredici tappe che raffigurano con arguzia e grande capacità di visione l’epopea politica che confluì poi in Tangentopoli.

Alla famiglia il più sentito cordoglio dalla Camera del Lavoro di Reggio Emilia.

Un’opera di Ro Marcenaro esposta nel palazzo della Cgil


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3 risposte a Addio al grande Ro Marcenaro, genio del disegno
e della satira. La sua matita ha raccontato l’Italia

  1. carlo baldi Rispondi

    09/11/2020 alle 16:22

    Ho conosciuto Ro anni fa in un conviviale e più recentemente nella battaglia politica. Tra noi si è creato, fin dal primo incontro, un feeling che ci ha portato ad un scambio di considerazioni ed opinioni. Si avvertiva in lui grandi qualità umane di uno spirito giovane e libero, alla ricerca sempre del nuovo. Mi diceva ” ho aderito a 5 stelle perché qualcosa deve cambiare. Sono giovani, un po’ ribelli, con poca esperienza politica, ma integri, Il nostro paese necessita di rinnovamento e di un salto di qualità. Mi auguro che questi lo possano portare. ” Intanto la sua matita scorreva sui fogli che aveva sottomano e creava. Un vero artista ed un intellettuale di spessore, ricco di ironia e satira.

  2. :(( Rispondi

    11/11/2020 alle 09:38

    Noooooooooooooooooooooooooo

    una emoticon soltanto :((

  3. Dino Angelini Rispondi

    11/11/2020 alle 18:05

    mi dispiace moltissimo! l’avevo conosciuto negli anni ’90: allora dirigevo il Consultorio Giovani “Open G” dell’Ausl di RE, e ci eravamo rivolti a lui per chiedergli di fare un ‘fumetto’ per lanciare una campagna nelle scuole sui disordini alimentari, cosa che per ragioni indipendenti dalla nostra e dalla sua volontà non andò in porto. Poi l’ho re-incontrato di recente nel comitato dei ‘saggi’ che appoggiarono la candidata sindaco Rossella Ognibene del M5S. Lo fece con i suoi simpaticissimi fumetti, ma anche partecipando a varie riunioni del comitato, e intervenendo sempre con garbo e risolutezza.

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