Verrà la morte e avrà il tuo streaming
Niente Chiostri, solo social per il Gala in Nero
Sepolta dal Covid, la notte tanatologica risorge sul web

29/10/2020Sabato 31 ottobre 2020 si sarebbe dovuto tenere,  Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia nella sera di Halloween e nel week end dedicato ai cimiteri – la prima edizione di «Gala in Nero» a Reggio Emilia. Un format inserito all’interno della XIV edizione de Il Rumore del Lutto (www.ilrumoredellutto.com), rassegna interdisciplinare sulla vita e sulla morte nata e ancora viva a Parma dallontano 2007 e promossa da Segnali di Vita aps, che Croce Verde sostiene da diversi anni e che proprio nel 2020 ha deciso di promuovere coinvolgendo il Comune di Reggio Emilia e l’Assessorato alla Cultura.

Tuttavia i provvedimenti riguardanti la situazione sanitaria mondiale, impediscono lo svolgimento in presenza dell’evento che avrebbe visto i Soviet Soviet, band indie-rock del panorama musicale italiano ed internazionale – con un nome perfettamente in tinta col concetto di morte – protagonisti sul palco chiostrino alle ore 18. A fermare gli organizzatori anche l’appello dei sindaci per evitare assembramenti nella notte di Halloween.

Il concerto in noir si farà così come la gara di black outfit (travestiti in nero), ma tutto rigorosamente in streaming.

Il mesto annuncio è stato dato oggi con un lungo comunicato dal team del Rumore del lutto, proprio nella giornata inaugurale a Parma. D’altra parte lo streaming, essendo immateriale, avvicina giocoforza alla dimensione spirituale, anche se non è da tutti percepirla. e questoè senza dubbio un guadagno per il Gala in Noir.

Purtroppo l’assessora Rabitti, che ha assicurato il patrocinio del Comune di Reggio e dell’assessorato alla cultura, dovrà rinunciare alla passerella tanatologica ai Chiostri , che si preannunciava senz’altro elegante, profonda e talmente eccitante nella sua agonia da far impallidire Lucca Comics. Anche quella trasferita su Instagram, ma sempre con premi per le creazioni migliori rigorosamente in black.

Fa niente: il Gala in Nero in presenza è solo rimandato – Signora con la falce permettendo – e comunque potrà contare sull’entusiastico sostegno della Croce Verde e delle sue rinomate onoranze funebri.

Soviet Soviet

PARLA BIGLIARDI, DIRETTORE CROCE VERDE ONORANZE FUNEBRI

I

«Il decreto, arrivato la mattina del 25 ottobre, ci ha obbligato a riflettere sul da farsi – dice il Direttore di Croce Verde Onoranze Funebri Stefano Bigliardi – e dopo opportuno confronto con i Direttori artistici del Festival, Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, abbiamo deciso, nonostante le avversità, di contribuire alla realizzazione dell’evento. Insieme – prosegue Bigliardi – abbiamo cercato di capire come rimodularlo e siamo giunti alla decisione che avremmo potuto convertire le dinamiche dell’evento in modalità streaming, online”.

La riconversione dell’evento ha così coinvolto l’intero staff della rassegna, pronto nell’individuazione di uno studio di registrazione bolognese nel quale far suonare la band, in massima sicurezza, rispettando i Dpcm attuali.

«Va ricordato che Reggio Emilia e Piacenza sono parte integrante dell’asset costruito per Parma Capitale della Cultura – afferma l’Assessore alla Cultura Annalisa Rabitti –  Questo progetto così originale è tra i vincitori del bando organizzato dalla città ducale – e continua – abbiamo voluto premiare la determinazione della Direzione Artistica, in un momento come questo, occorre lanciare un segnale forte, inequivocabile, come fosse una vera dichiarazione di intenti».

L’organizzazione del Festival che si sarebbe dovuto svolgere «in presenza» in svariate location italiane (prevalentemente nella città di Parma dove ha sede), ha necessitato di un anno di lavoro, coinvolgendo una moltitudine di collaborazioni e sostenitori da tutto il Paese.

«Per questo persone – continua Bigliardi – per l’impegno e la passione con la quale l’intero Festival viene realizzato (comprende 90 eventi che si svolgono in città come Parma, Piacenza, Mantova, Belluno, Treviso e Venezia) Croce Verde, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, sostenuto da Lorandi Group, ha deciso di premiare questi nobili intenti». 

Potrete così godere (da morire) del Gala in Nero alle ore 18 di sabato 31 ottobre 2020, in diretta streaming sui canali You Tube, Vimeo e Facebook de Il Rumore del Lutto (www.ilrumoredellutto.com), condivisi sull’evento ufficiale Facebook e sui canali social di Croce Verde, cliccando sul link che sarà fornito domenica prima delle 18.

Il Gala in Nero, storicamente regolato da un dress-code in presenza «in Noir», avrà il suo inevitabile «challenge in black»; sulla pagina Instagram della rassegna, dove sarà possibile pubblicare l’outfit in total black e vincere due biglietti per i futuri concerti che si terranno nella nostra città, organizzati da Associazione Segnali di Vita Aps, detentore del progetto.

«Abbiamo deciso di non mollare, andando fino in fondo. Il Gala in Nero è soltanto l’inizio, saranno tante le sorprese che Croce Verde riserverà per la cittadinanza nel prossimo futuro», conclude Bigliardi.

PER INFORMAZIONI   Cell. +39 347 9991883
[email protected]
 www.ilrumoredellutto.com

IL RUMORE DEL LUTTO

Il Rumore del Lutto è un progetto culturale che nasce a Parma nel 2007, da un’idea di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone.

Nell’ambito del concetto di tanatologia, studio che analizza la morte ed il morire sotto più punti di vista, il progetto ha l’ambizione di individuare un nuovo spazio, destinato al dialogo e alla riflessione sulla vita e sulla morte, attraverso il colloquio interdisciplinare e trasversale fra differenti ambiti.L’iniziativa è condivisa dalla comune esigenza di trovare, nella città dei vivi, una modalità alternativa per vivere i giorni dedicati alla memoria dei defunti, rendendone la ritualità più completa.

I partecipanti al progetto danno vita ad un dialogo profondo e multiforme, per arricchirsi reciprocamente, attraverso le più svariate modalità di espressione, per aiutare ed aiutarsi ad affrontare e comprendere il concetto più arduo, controverso e sfuggente che è sempre esistito e sempre esisterà: la morte.

L’originalità della Rassegna, prima in Italia e in Europa, a trattare il complesso tema della morte e del lutto, ideata come un Festival in concomitanza con i giorni della commemorazione dei defunti, risiede nella metodologia – su base territoriale – della ricerca interdisciplinare, con la finalità di costituire un possibile “modello di Death Education”, che porti il dialogo culturale di fronte alla morte fuori dalla marginalità in cui è rimasto fino a questo momento.

La necessità di cambiare il modo di pensare, educando alla morte per la vita, è l’obiettivo principale del progetto, che intende collegare ai concetti della Death Education, iniziative legate a differenti ambiti artistici e culturali. L’organizzazione di mostre d’arte, spettacoli per bambini, laboratori esperienziali e seminari a tema, organizzati nel cuore della città, divengono  gli ambiti delle precedenti e delle future edizioni, dove musica, letteratura, arte, filosofia, teatro, psicologia, gastronomia, medicina ed architettura si intrecciano in un unico percorso.

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