Ma quanti ladri a Bagnolo
“La videosorveglianza comunale è un colabrodo

12/10/2020 – “Ancora nella notte del 9 ottobre scorso la tabaccheria del quartiere Soave a Bagnolo ha subito un’incursione dei soliti ignoti e rilevanti danni da scasso e da furto.

Nonostante il consueto più che lodevole impegno dei Carabinieri nelle indagini, anche in questo caso purtroppo i malfattori potrebbero farla franca, come in altre simili imprese, anche perché il supporto dell’attuale videosorveglianza agli stessi investigatori non pare adeguato.

Non solo le videocamere sono poche rispetto ad altri comuni, anche vicini, non solo quelle in grado di leggere le targhe sono pochissime; anche il posizionamento lascia a desiderare: non tutti i varchi stradali del Comune sono sorvegliati, mentre tipicamente è ai varchi che i malfattori in allontanamento possono essere videointercettati. Fa anche da deterrente.

Inoltre, alla locale stazione Carabinieri non è consentito ricevere in tempo reale le immagini della videosorveglianza come invece avveniva diversi anni orsono.

Si aggiunga che il Comune di Bagnolo, nonostante la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 7 novembre 2019, quasi un anno fa, ancora pochi giorni addietro non risultava avere compiuto alcun proprio atto formale per aderire all’accordo fra Comune di Reggio, Questura, Comando provinciale dei CC e Comando provinciale della GdF, a suo tempo sottoscritto col raccordo del Prefetto e al quale via via hanno aderito numerosi comuni, per la gestione integrata dei sistemi di videosorveglianza.

La gestione integrata di tutte le forze dell’ordine permetterebbe interventi rapidi e più efficaci. Oggi invece l’accesso alle relative immagini non è loro disponibile in tempo reale ma solo a posteriori su richiesta, formulabile ovviamente solo a fatti compiuti mentre del tempo prezioso per l’immediatezza dei rilievi investigativi già è trascorso, con maggiori possibilità che i reati restino impuniti.

È evidente che la telesorveglianza da sola non risolve tutto e che debba essere accompagnata da altre azioni, in primo luogo un miglior impiego degli operatori della polizia municipale, della quale a Bagnolo ormai da tempo manca persino un presidio stabile.

Spiace constatare che la sicurezza e la tranquillità dei cittadini non sembrano essere fra le priorità dell’attuale Sindaco, come non lo erano della precedente. Crediamo lo siano invece fra quelle percepite dalla nostra comunità locale, che recentemente ha assistito a un aumento di vandalismi, di atti di disturbo della quiete pubblica, di danneggiamenti a proprietà pubbliche,  di episodi legati al traffico di droga; non da ultimo il furto aggravato in tabaccheria pochi giorni fa.

Considerare la sicurezza una priorità – per noi decisamente lo è – significa semplicemente investirvi risorse oggi destinate ad altro. Non è impossibile, si tratta solo di una scelta politica la cui responsabilità è in capo all’Amministrazione. I cittadini lo sappiano, se non si fa è perché si sceglie di non farlo.

Auspichiamo che prima o poi i dati di realtà convincano l’attuale Sindaco a cambiare linea, prima che a Bagnolo possa accadere qualche fatto particolarmente grave”. (Bagnolo 5 Stelle, Bagnolo in Piano)

Ufficio stampa Bagnolo 5 Stelle

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