Stu Reggiane
Gli insondabili misteri di una società che distribuisce molti milioni pubblici

DI CINZIA RUBERTELLI*

Cinzia Rubertelli

5/10/2020 – “Il maggior investimento della città merita e richiede di più in termini di trasparenza e garanzia delle prerogative di controllo da parte dei consiglieri comunali. Ci riferiamo alla partecipata Stu Reggiane, la società nelle cui casse il Comune di Reggio ha versato, dal 2014, oltre 14 milioni di euro.

Abbiamo chiesto il 16 giugno scorso di conoscere in commissione gli ultimi dati a consuntivo; gli ultimi dati a preventivo; lo stato di cessioni delle aree; gli incarichi in corso e conclusi; gli eventuali nuovi business; di avere aggiornamenti sul sito, nella parte della trasparenza.

Ebbene, dopo 88 giorni dalla data della richiesta di dieci consiglieri e con 68 giorni di ritardo, la commissione è stata finalmente convocata, l’11 settembre.  Era la prima seduta, si badi bene, dopo l’insediamento del nuovo Consiglio comunale che risale, ormai, a più di un anno fa.

Occasione e contenuti all’ordine del giorno avrebbero richiesto un’impronta volta all’approfondimento. Abbiamo, invece, assistito a un monologo “a braccio” dell’amministratore delegato (Luca Torri, ndr.). Non un documento da visionare è arrivato ai consiglieri, per lo più nuovi; nessuna anticipazione di dati è stata fornita.

Luca Torri

Questo basta per descrivere una società che, solo nel 2019, ha affidato oltre 9 milioni di euro tra lavori e consulenza? Noi crediamo di no. Nel frattempo abbiamo depositato alcune richieste di accesso agli atti, in merito agli incarichi dati ai professionisti all’interno dei quadri economici e sull’aggiornamento dei dati sul sito trasparenza

Del resto è lo stile del sindaco Vecchi che solo in campagna elettorale si è ricordato di evocare partecipazione, confronto, civismo salvo poi, una volta eletto, fare l’esatto opposto.

*Capogruppo Alleanza civica consiglio comunale di Reggio Emilia

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.