Stretta anti-Covid, il mal di pancia dei sindaci
“Siamo preoccupati per cultura e ristorazione”

26/10/2020 – I sindaci del reggiano esprimono “grande preoccupazione il grido di allarme che arriva dal mondo della cultura e della ristorazione rispetto alle nuove restrizioni contenute dal DPCM firmato nelle ultime ore”.

Così una nota diffusa in serata dal coordinamento dei primi cittadini della provincia di Reggio Emilia.

“Pur comprendendo come tali restrizioni siano dettate da un quadro epidemiologico che si aggrava costantemente, e che di conseguenza riguardano anzitutto la salute pubblica, non possiamo fare a meno di notare come vadano a pesare su settori già duramente penalizzati dall’emergenza in atto.

Da una parte c’è un virus che colpisce anzitutto la socialità, dall’altra un’esigenza umana di trovare in essa spunti per la crescita delle nostre comunità: una dicotomia per cui è necessario sforzarsi di trovare un nuovo equilibrio che non può prescindere dal sostegno alle attività coinvolte pur in un contesto emergenziale“.

Palazzo Allende, sede della Provincia

“Da sindaci di un territorio che ha fatto dell’attenzione a queste tematiche una bandiera riconosciuta a livello nazionale – scrivono ancora – dunque che gli interventi che siamo costretti a mettere in campo in questo momento – tra cui la rinuncia alla maggior parte degli eventi culturali e ricreativi – siano compensati dalla previsione di un ristoro dei soggetti coinvolti. Questo vale sia per gli operatori culturali sia per gli addetti alla ristorazione, che nel nostro territorio rappresentano migliaia di persone e di famiglie, un’autentica ricchezza che non possiamo rischiare di perdere. Sentiamo insomma come necessario sottolineare che, anche a livello normativo, cultura e socialità debbano tornare ad essere considerate autentiche priorità, non solo economicamente, fattori che connotano la nostra “identità emiliana” e che contribuiscono alla coesione sociale delle nostre comunità”.

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