Sempre segreti su Ustica e Bologna
Ma per il Pd va bene così
“Rotto il patto unitario in Assemblea regionale”

27/10/2020 – “L’Assemblea regionale ha votato contro la risoluzione della Lega e delle altre minoranze che chiedeva di aderire all’appello, già lanciato dai presidenti di Camera e Senato, affinché sia tolto il segreto di Stato sui documenti relativi, tra gli altri fatti, all’omicidio di Aldo Moro, alla strage di Ustica e alla strage di Bologna”.

Questo il consigliere regionale della Lega e primo firmatario della risoluzione, Michele Facci, dopo il voto di oggi nell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. “Avevamo inteso offrire alla Regione l’occasione di affiancare le più alte cariche dello Stato nella richiesta comune di fare chiarezza su una serie di documenti che riguardano l’attività dei servizi segreti italiani tra gli anni 1973 e 1982 e i rapporti tra il Medio Oriente e l’Italia su cui insistono ancora troppe zone d’ombra”.


L’impegno unanime – ha tuttavia accusato Facci – è stato rotto, nonostante una prima adesione, dalla presa di posizione del presidente del Consiglio Conte che ha poi prorogato per altri 8 anni il segreto su questi atti, adducendo il rischio di un grave pregiudizio nei confronti del nostro Paese”. Oggi è finita che la maggioranza ha votato una risoluzione analoga, ma con un testo leggermente più ampio, e “senza non dire nulla – ha concluso polemicamente Facci – nei confronti dell’avvenuta proroga del Segreto di Stato da parte di Conte e, di fatto, sul suo voltafaccia rispetto all’impegno nei confronti della verità e dei familiari delle vittime di quei tragici fatti”.

Il voto è avvenuto esattamente a un mese dall’apertura del processo a Paolo Bellini, con l’udienza preliminare fissata per il 27 novembre. Doveva essere il processo ai mandanti della strage della stazione di Bologna, ma gli accusati (Gelli, Federico Umberto D’Amato, il finanziere Ortolani, il giornalista Mario Tedeschi) sono tutti i morti, di conseguenza non possono essere processati. Diventerà appunto, un processo al killer Paolo Bellini, da anni collaboratore di giustizia sotto protezione, accusato di essere il coautore materiale della strage, che però ha preannunciato rivelazioni clamorose (“Ci sarà da divertirsi”, ha detto qualche tempo fa).

Paolo Bellini all’epoca della strage

Un processo che ruoterà intorno al dilemma se Bellini era o no il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. E nel quale entreranno inevitabilmente le rivelazioni di Gian Paolo Pelizzaro e Gabriele Paradisi nella loro grande controinchiesta pubblicata da Reggio Report (basata esclusivamente su documenti, istruttorie, sentenze e testimonianze) , in particolare sulla presenza di Bellini e dell’ex terrorista tedesco Thomas Kram (collegato al gruppo Separat di Carlos) nello stesso albergo di Bologna lo stesso giorno del febbraio 1980: e il rapporto tra il giudice istruttore della strage, Aldo Gentile, col palestinese Abu Anzeh Saleh, referente Fplp del dottor Habbash in Italia – l’ala terroristica del movimento di liberazione palestinese – e arrestato per i missili di Ortona. Sempre che questo processo, che non è più ai mandanti ma a un killer collaboratore di giustizia che sa troppe cose, si faccia davvero.

11 risposte a Sempre segreti su Ustica e Bologna
Ma per il Pd va bene così
“Rotto il patto unitario in Assemblea regionale”

  1. Dante Rispondi

    28/10/2020 alle 16:44

    Complimenti al direttore Ghiggini per aver sollevato, approfondito e per tener sempre monitorato il segreto che continua ad avvolgere due dei più grandi misteri del nostro Paese

  2. franco Rispondi

    28/10/2020 alle 16:45

    Grazie Ghiggini, unico a dire sempre la verità e a raccontarla per quella che è!

  3. Lanfranco De Angelis (Roma) Rispondi

    28/10/2020 alle 16:48

    ben detto: come mai nei giornali mainstream non si legge nulla di tutto ciò? Proprio vero che il giornalismo italico (al quale non si sottrae quello locale) è proprio poca cosa. Tutti asserviti al potere di turno, altro che sesto potere… VERGOGNA!

  4. Carlos Rispondi

    28/10/2020 alle 16:50

    Ma basta parlare di fatti che non hanno attinenza al periodo storico attuale: meglio parlare di come salvarci la pellaccia, piuttosto che rievocare fatti del passato che riguardano persone morte e sepolte. Evidentemente questo giornale fa comodo a qualcuno…

  5. roberto da Foligno Rispondi

    28/10/2020 alle 16:51

    Caro direttore, difficile far capire alle nuove generazioni il accanimento nel marcare certi argomenti. Ma fa bene, continui così: prima o poi anche i giovani apriranno gli occhi e chiederanno di avere la verità. Da anziano genitore non posso che rammaricarmi sul fatto che la politica italiana continui a giocare con il vecchio metodo di dividersi su un tema che riguarda invece tutti: dividersi sulla nostra storia, per non dire la stessa cosa degli avversari, significa aumentare il solco che ci tiene lontano dalla verità

  6. Angelo (Modena) Rispondi

    28/10/2020 alle 16:53

    Grazie direttore, ce ne vorrebbero di giornalisti come lei: occorre fare chiarezza a tutti i livelli su misteri che riguardano tutta la vita della Nazione, sui quali qualcuno da troppo tempo dovrà pur dire qualcosa. O siamo già in dittatura?

  7. Giovanna Rispondi

    28/10/2020 alle 16:55

    Direttore, il Suo giornale è sempre una garanzia. Continui così… senza paura né bavagli.

    Giovanna (Novara)

  8. Giuliano da Pavullo Rispondi

    28/10/2020 alle 16:56

    Sinceramente, dopo tanti anni, non se ne può di queste menzogne

  9. Paola da Piacenza Rispondi

    28/10/2020 alle 16:58

    Parole,parole,parole. Pd e centrodestra ancora divisi sulla nostra storia, una vergogna

  10. Veronica D. Rispondi

    28/10/2020 alle 16:59

    E’ una vergogna!!!!!!! Le famiglie aspettano chiarezza da decenni. Ma i nostri politici preferiscono celare tutto il marcio. Si è sprecata una possibilità

    Veronica da Vignola

  11. Giuliana da Mirandola Rispondi

    28/10/2020 alle 17:00

    Basta con questa storia non se ne può più

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