John Elkann mette in vendita quattro quotidiani Gedi, anche la Gazzetta di Reggio : ecco perchè

2/10/2020 – Anche i giornalisti della Gazzetta di Reggio sono da ieri in assemblea convocata in permanenza, dopo le notizie pubblicate da ProfessioneReporter sul progetto di John Elkann di ristrutturazione del gruppo editoriale Gedi (Repubblica, Espresso, Stampa, Secolo XIX e 13 quotidiani locali) che passerebbe anche per la vendita, data ormai per certa, di quattro testate quotidiane storiche delle regioni “rosse”: Tirreno, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Modena e Nuova Ferrara. Non verrebbero toccati i locali del Nord Est, la Gazzetta di Mantova,Provincia Pavese e i locali del Piemonte.

John Elkann

Secondo Professione Reporter la scelta sarebbe caduta sul quotidiano labronico e i tre emiliani perché in questo momento in difficoltà economiche più degli altri. Tuttavia non sarebbe un problema di incassi e cali di vendite, bensi di “tirature“, vale adire un problema squisityamente di politica editoriale.

Elkann punta con decisione ad acquisire il Sole 24 Ore, sullo sfondo di una trasformazione in senso british delle testate Gedi: tanta economia, tanta finanza e soprattutto nuova autorevolezza in politica internazionale.

Il pressing su Confindustria, editore de Il Sole, sarebbe in atto da tempo. Ma per acquisire il Sole 24 Ore la testata leder in economia e finanza, la Gedi deve per forza di cose allontanarsi dalla soglia del 20% delle copie complessivamente vendute, per non incorrere nel fulmini dell’Antitrust.

Da qui la decisione di vendere i quattro quotidiani, peraltro a forte radicamento nei rispettivi territori, compresa la Gazzetta di Reggio. E da qui le preoccupazioni dei giornalisti, che sono di in attesa di una convocazionde da parte dell’editore.

Anche perchè non è chiaro in questo momento chi dovrebbe o potrebbe comprere le testate: Professione Reporter accenna a De Leonardis, che aveva già comprato il Centro di Pescara nel 2016 per poi uscirne di anni dopo, ma anche a un possibile cordata di “imprenditori di Parma“.

Nè manca di rilevare come ” sia il Tirreno sia i giornali emiliani possono essere interessanti per operazioni politiche che mirano a spostare a destra la tradizione “rossa” di quelle zone“. Una considerazione che ha fatto scattare l’allerta generale a sinistra.

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