Processo per frode in commercio
Il Parmigiano Reggiano parte civile al processo contro Paolo Carra
Guerra aperta in casa Coldiretti


14/0/2020 – Questa mattina -mercoledì 14/10- il consiglio di amministrazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano all’unanimità ha deciso la costituzione di parte civile del Consorzio al processo davanti al Tribunale di Reggio Emilia per la frode in commercio avvenuta – in base alle indagini del Nas dei carabinieri – nel febbraio/marzo 2018 a proposito di circa 500 forme di formaggio di oltre 6 mesi, con lo scalzo marchiato/puntinato PARMIGIANOREGGIANO, senza la placca che invece va assolutamente messa sulla forma stessa nel giorno di produzione.

La prima udienza è fisata per mercoledì 28 ottobre.

Imputato il mantovano Paolo Carra presidente del Caseificio Rocchetta con sede a Suzzara (MN) e una filiale produttiva a Luzzara-RE. La denuncia era partita dal Consorzio PR dopo la visita dei propri ispettori e successivamente del NAS. Il CfPR ha già sanzionato il caseificio (procedimento interno).

Paolo Carra (a sinistra) a una manifestazione Coldiretti

Carra è anche presidente Coldiretti provinciale di Mantova, Vice presidente regionale Coldiretti Lombardia e presidente del colosso cooperativo Virgilio,uno dei 10 grandi produttori e commercianti all’ingrosso di Grana Padano e Parmigiano Reggiano (chiamati anche i “Valorizzatori”).

D’altronde sarebbe stata improponibile, in base all’art.5 dello Statuto del Consorzio, e politicamente imbarazzante una mancata costituzione di parte civile (con perdita di soldi per il Consorzio del PR e conseguente danno, di cui a termini di Statuto i consiglieri potrebbero essere chiamati a rispondere e rifondere.
Resta da vedere come reagirà Coldiretti al fatto che un suo dirigente di primo piano, proprio il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli che è anche Vice presidente vicario nazionale Coldiretti, Presidente regionale Emilia Romagna, Presidente provinciale di Parma e persino commissario Coldiretti di Reggio Emilia (Associazione provinciale commissariata da ben sei anni) ha deciso di agire contro altri alti dirigenti Coldiretti.

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