Angeli e Demoni, via al processo: ricusazione respinta
Ammesse 30 parti civili, fra cui otto famiglie
Eccezioni preliminari, in aula il 17 dicembre

30/10/2020 – Poco prima delle 12 si è conclusa l’udienza preliminare davanti al Gup di Reggio Emilia, Dario De Luca, del processo Angeli e demoni. È avvenuta la costituzione delle parti civili, e il giudice ha respinto una istanza di ricusazione sollevata dall’avvocato Mazza.

Inoltre gli avvocati Mazza, Rossella Ognibene (che difende Federica Anghinolfi) e Giovanni Tarquini, che difende il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, hanno sollevato eccezioni preliminari sulla mancanza di documenti nel fascicolo processuale: il giudice deciderà nella prossima udienza del 17 dicembre, quando gli imputati dovranno scegliere il rito ordinario o chiedere il rito abbreviato.

Il Palazzo di Giustizia di Reggio Emilia

Su 48 parti offese, sono una trentina quelle che in udienza si sono costituite come parti civili per la richiesta danni. Tra queste otto famiglie sulle dieci convocate, il ministero della Giustizia, La Regione Emilia-Romagna, l’Ausl di Reggio Emilia e i comuni della Val D’Enza, compreso Bibbiano (il cui sindaco Carletti è imputato), attraverso L’Unione territoriale a cui fanno capo i Servizi sociali sotto accusa.

Il 23 novembre è in calendario un’udienza-ponte per l’assistente sociale Francesco Monopoli, uno dei principali imputati, il cui avvocato difensore è attualmente in isolamento Covid.

Al termine dell’udienza l’avvocato Tarquini si è dichiarato fiducioso che la buona fede e trasparenza del sindaco Carletti sarà alla fine pienamente riconosciuta. “Attendiamo con particolare attenzione – ha detto ai giornalisti -la verifica delle accuse in giudizio dopo un violento processo mediatico, fortemente strumentalizzato anche in chiave politica, che ha deformato fatti e responsabilità. Confidiamodi poter dimostrare l’assoluta estraneità del sindaco Carletti da ogni condotta illecita, la sua piena buona fede e trasparenza”.

Anche l’avvocato Liborio Cataliotti ha insistito sulla distinzione dei ruoli e delle responsabilità degli amministratori rispetto ad assistenti sociali, funzionari e consulenti. “Deve essere chiaro che gli addebiti agli amministratori – addebiti che peraltro respingiamo in toto – non hanno nulla a che fare con il pegiudizio provocato ai minori”.

I manifestanti davanti a palazzo di Giustizia
MANIFESTANTI DAVANTI AL TRIBUNALE

30/10/2020 – È cominciata questa mattina nell’aula bunker del tribunale di Reggio Emilia, che ha ospitato il maxi processo Aemilia, l’udienza preliminare del processo Angeli e Demoni sulle illegalità compiute da dipendenti e consulenti servizi sociali della Val d’Enza negli affidi dei bambini tolti ai genitori con procedure d’urgenza. Sono presenti davanti al Gup Dario De Luca decine di avvocati dei 24 indagati (chiamati a rispondere di 108 ipotesi di reato) e delle parti offese.

L’Unione comuni Val d’Enza ha annunciato la costituzione di parte civile. Si è costituito anche il ministero della Giustizia rappresentato dell’Avvocatura dello Stato. Nessuno degli imputati si è presentato in udienza che,come di regola, si svolge a porte chiuse. Davanti al tribunale stazionano alcuni genitori e familiari di bambini dati in affido. Alcuni manifestanti hanno esposto alcuni striscioni prima dell’inizio dell’udienza.

L’ingresso sbarrato dell’aula bunker

Questa udienza è l’ultima che viene svolta nell’aula bunker costruita nel cortile di Palazzo di Giustizia per il maxiprocesso Aemilia contro la ndrangheta emiliana. A partire dal 14 novembre la struttura sarà smontata.

FIORINI: MINISTERO PARTE CIVILE? ATTO DOVUTO. ORA PARTA LA COMMISSIONE D’ INCHIESTA.

In tribunale è arrivata anche la deputata reggiana Benedetta Fiorini, della Lega.

– “Dopo una serie di indecisioni poco comprensibili, finalmente è arrivato l’annuncio della costituzione del ministero della Giustizia come parte civile. Si tratta, sia chiaro, di un sacrosanto atto dovuto, non di un’opzione o di una gentile concessione del ministero. A Bibbiano sono accaduti fatti gravissimi sui quali l’attenzione della politica e delle istituzioni deve rimanere sempre altissima – aggiunge la deputata – A breve ci auguriamo parta la Commissione d’inchiesta sugli affidi, da noi fortemente richiesta. L’obiettivo è colmare i vuoti della normativa vigente e fare luce, senza tentennamenti, sul sistema affidi per evitare nuove sofferenze, drammi ed ingiustizie. I bambini e la famiglia sono la cosa più preziosa che abbiamo e la loro tutela deve essere una priorità della politica”. 

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