Presa la banda del tonno: quattro rumeni rubavano solo Rio Mare
Oltre mille scatolette in quattro negozi della val d’Enza

25/10/2020 – Sembravano famiglie come tante impegnate a fare la spesa, invece erano ladri particolarmente interessati a un solo prodotto: scatole di tonno, ed esclusivamente marca Rio Mare, razziate in maniera seriale e con un modus operandi standard. Ben 384 scatolette rubate al supermercato ECU di San Polo d’Enza, 240 dal SIGMA sempre a San Polo, 180 dall’ECU di Montecchio Emilia e 280 al SIGMA di Bibbiano. Oltre 1000 scatolette di tonno Rio Mare nascoste in un vano ricavato nella carrozzina del neonato che uno dei ladri spingeva durante la “spesa” nei negozi della val d’Enza.

Erano in quattro nella banda del tonno Rio Mare, almeno quelli individuati dai carabinieri di San Polo con un paziente lavoro di analisi delle immagini deli sistemi di videosorveglianza. .Con l’accusa di furto aggravato e continuato sono stati denunciati alla Procura reggiana 4 cittadini rumeni: Due uomini di 27 e 25 anni e una donna 46 di 46 anni , tutti del milanese, e una loro connazionale di 23 anni di Parma. Sarebbero loro, come riscontrato dalle indagini dei Carabinieri di San Polo d’Enza, ad aver fatto man bassa di oltre un migliaio di scatolette di tonno per un controvalore di circa 1.500 euro.

Le riprese video mostrano come l’azione predatoria preveda per ognuno compiti precisi: il palo che controllano la zona e dà l’ok, gli addetti al furto che prelevano dagli scafali le confezioni delle scatolette di tonno che passano alla complice che spinge la carrozzina e che le occulta sotto la carrozzina dove si trova il neonato che si portano dietro durante ogni raid furtivo. Compiuta la razza i 4 si avvicinano all’uscita per poi darsela a bordo di autovetture. Non si sono però assicurati l’impunità in quanto i militari della stazione di San Polo d’Enza dopo aver visionate le immagini che testimoniano le razzie sono riusciti a identificarli e denunciarli grazie ai riscontri antropometrici cn gli indagati censiti in banca dati. I loro volti stanno in queste ore facendo il giro di tutti i comandi dell’Arma per verificare, come sospetta, l’eventuale responsabilità dei quattro in ordine ad analoghi colpi compiuti nei supermercati di altre realtà provinciali del nord Italia.

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