Precipita dal carro ponte: operaio
muore alla Platform Basket di Poviglio
Aveva 62 anni, era vicino alla pensione

14/10/2020 – Incidente mortale sul lavoro nella Bassa Reggiana. Un operaio di 62 anni, Mario Ferrari, di Cadelbosco, ormai vicino alla pensione, ha perso la vita a Poviglio cadendo da otto metri di altezza mentre lavorava all’impianto elettrico di un capannone dell’ azienda Platform Basket di via Montessori, specializzata in sollevatori industriali . La tragedia è avvenuta questa mattina intorno alle 10,45: la vittima stava operando per conto di una ditta esterna, la Elettrotecnica Tedeschi di Castelnovo Sotto, di cui era dipendente. Troppo gravi le lesioni riportate, l’uomo è morto sul colpo.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione locale e il personale della medicina del lavoro dell’Ausl di Guastalla che stanno indagando per ricostruire la dinamica.

Secondo una prima ricostruzione, l’operaio specializzato si trovava nel cestello di un carro ponte quando all’improvviso è precipitato al suolo. La salma ora è a disposizione della magistratura che ha aperto un’inchiesta per fare luce sull’accaduto.

Il cordoglio per la morte di Ferrari e la vicinanza alla famiglia così duramente colpita vengono espressi dalla Cgile dalla Fiom di Reggio Emilia:

“Un altro lavoratore oggi non farà ritorno a casa. Si tratta di un iscritto storico della CGIL , dipendente di un azienda artigiana alle soglie della pensione – così la centrale sindacale di via Roma – Una morte inaccettabile come lo sono tutte quelle che puntualmente ci ricordano che in Italia e a Reggio Emilia, ancora nel 2020, si muore di lavoro.

“È importante che gli organismi competenti verifichino quanto prima le cause di questo ennesimo omicidio bianco – sottolineano insieme Cgil e Fiom -. Gli incidenti si possono e si devono evitare.

Questo si può fare con la giusta formazione, le procedure e le tecnologie adatte. Senza investimenti e senso di responsabilità delle imprese, non supereremo la strage quotidiana che avviene nei luoghi di lavoro. Bisogna rimettere la salvaguardia di salute e sicurezza al primo posto .Per questo è necessaria la collaborazione di imprese , lavoratori , e organismi preposti affinchè finisca questa strage”.

La Fiom e la Camera del Lavoro “esprimono la propria vicinanza alla famiglia del lavoratore vittima dell’incidente”.

LA CISL: DIECI MORTI SUL LAVORO IN UN ANNO SONO DECISAMENTE TROPPI

“Fare piena luce su dinamiche e responsabilità per quanto accaduto a Poviglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore di Cadelbosco Sopra”. Lo afferma la Cisl Emilia Centrale sull’infortunio mortale questa mattina avvenuto alla Platform Basket.

14/10/2020 – “Il decimo morto sul lavoro dall’inizio dell’anno, il secondo in meno di un mese è decisamente troppo in un anno nel quale, nel complesso, il lavoro è calato.

Dimostra che troppo spesso si omette di applicare tutte le misure di protezione e prevenzione – afferma Domenico Chiatto, della segreteria Cisl Emilia Centrale con delega alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro –”.

“La movimentazione attraverso mezzi meccanici – Aggiunge Sadid Aziz, responsabile di zona Cisl – ha una pericolosità nettamente superiore rispetto ad altri tipi di lavoro. Proprio per questo le aziende sono chiamate a un plus di organizzazione e responsabilità, formazione e informazione, procedure e dispositivi per garantire la sicurezza a tutti i lavoratori. Una cosa è certa: l’emergenza coronavirus non può in nessun modo farci abbassare la guardia sulla sicurezza sul lavoro, che resta drammaticamente attuale anche nel nostro territorio”.

Conclude Chiatto: “Riteniamo necessario un nuovo approccio culturale e politico che metta assieme la previsione di iniziative di istruzione, formazione, informazione e prevenzione anche con misure dissuasive efficaci sul piano legislativo”.
“I sindacati a livello nazionale chiedono da anni un tavolo di confronto permanente a fronte dell’emergenza sicurezza sul lavoro per potenziare gli organici degli uffici ispettivi territoriali della Medicina del lavoro e coordinarli più efficacemente, rafforzare le misure incentivanti e/o deterrenti per migliorare la prevenzione attraverso una formazione adeguata dei lavoratori e dei preposti, siano essi dipendenti o autonomi”.

LA CGIL


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