Perchè le opere di Niccolò dell’Abbate devono tornare a Scandiano

DI FABIO PEDERZOLI *

Il ritorno delle opere di Nicolò dell’Abate in Rocca dei Boiardo sarebbe un risultato storico, dal profondo significato simbolico; per prima cosa un significato di giustizia storica in quanto il committente di quelle opere, fu il Conte di Scandiano Giulio Boiardo, che ne finanziò la realizzazione all’artista di fama Nicolò dell’Abate e poi anche un significato di giustizia morale per la stessa cittadinanza scandianese presente e passata, che è stata ingiustamente privata per troppi anni di beni artistici che appartengono di diritto a quel luogo e pertanto alla stessa Città estense di Scandiano.

Niccolò dell’Abate, La morte di Euridice

La mozione passata all’unanimità in Consiglio comunale a Scandiano il 26 luglio 2019 , presentata al tempo dal gruppo consiliare “Scandiano Unita” in merito al ritorno presso la Rocca di Scandiano di tutte le opere attribuite o comunque riconducibili a Nicolò Dell’Abate, e di ogni altro bene di rilevanza storico – artistica la cui passata permanenza presso la Rocca sia documentata, con relatore il consigliere Alessandro Nironi Ferraroni è stato un risultato di notevole portata. Una mozione passata all’unanimità ha fatto sperare per qualche giorno in un clima di reale collaborazione e di fattiva valorizzazione della Rocca dei Boiardo.

Qualche giorno appunto e poi il vuoto e nuovamente il totale silenzio da parte dell’Amministrazione.

Il 29 giugno di quest’anno sempre in Consiglio comunale, all’interrogazione sullo stato delle attività esecutive fino a quel punto svolte, circa la mozione approvata l’anno precedente, presentata questa volta dal Gruppo Misto, con relatore sempre il consigliere Alessandro Nironi Ferraroni, apprendiamo che sostanzialmente non è stato fatto nulla di concreto dall’Amministrazione Nasciuti.

In aula l’allora Vice-Sindaco ed assessore Marco Ferri, non ha dato alcuna risposta nel merito dell’esecutività della mozione approvata, se non riportando generiche tempistiche complesse tutte da definire, anche in base allo stesso recupero del maniero e alla necessaria e complessa predisposizione di locali adatti dal punto di vista di sicurezza e di climatizzazione, prima che sia possibile anche solo pensare di mettere reali basi per il ritorno (sotto forma di prestito) delle opere d’arte in questione.

Certamente vero che la struttura deve essere prima predisposta ad accogliere le predette Opere e su questo tutti siamo certamente d’accordo, ma è chiaro che fino ad oggi l’Amministrazione scandianese, pur parlando di generici contatti con le Gallerie Estensi, con la quale si sarebbe aperto un “confronto”, non riferisce reali passi concreti in questa direzione e la politica dell’annuncio roboante del 2019 si è infranta nella totale assenza di concreta progettualità in merito. 

Il Circolo Fratelli d’Italia Zona Ceramiche ha più e più volte sollecitato un dibattito affinché la Rocca dei Boiardo sia affidata alla gestione di una apposita Fondazione, nella quale inserire rappresentanti del mondo politico, delle associazioni di categoria, del mondo imprenditoriale del distretto, delle associazioni storiche attive sul territorio, delle personalità meritevoli in campo storico ed artistico, fino a dare un seggio permanente e di controllo storico e scientifico alle Gallerie Estensi. 

Solo affidando la Direzione della predetta auspicata Fondazione, alle Gallerie Estensi, facendo entrare la Rocca nel circuito museale predetto è pensabile una gestione di qualità della Rocca dei Boiardo e di poter pensare che dentro la struttura, possano tornare un giorno le opere d’arte e qualsiasi altro oggetto detenuto dallo stesso polo museale estense. 

Portare a Scandiano la correttezza e competenza storica, la professionalità e l’altissimo standard di qualità delle Gallerie Estensi, sarebbe un’ assoluta garanzia per la nostra Città; un legame di Scandiano con Modena non deve essere visto con diffidenza o campanilismo, ma come un’opportunità. 

Niccolò dell’Abate, affresco di Palazzo Poggi – Bologna

Il Circolo Fratelli d’Italia Zona Ceramiche invita l’Amministrazione comunale scandianese ad imbastire con le Gallerie Estensi un percorso di stretta collaborazione, affinché sia possibile per l’appunto coinvolgere il polo museale estense direttamente nella stessa gestione della Rocca dei Boiardo. Un percorso da attuare in sintonia con lo stesso Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT), in quell’ottica di interscambio culturale tra le città di Ferrara, Modena, Reggio, Massa e Carrara, fortemente legate dalla stessa matrice storica e messe in sintonia anche dal recente progetto turistico e culturale “Ducato Estense”, promosso dallo stesso Ministero, tramite il percorso “Cantiere Estense”.

La Rocca dei Boiardo è patrimonio nazionale e rientra a pieno titolo nel circuito storico, artistico, architettonico e culturale estense! 

*Presidente circolo FdI zona Ceramiche

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