Otto etti di cocaina e 23 mila euro nell’auto di un albanese ai domiciliari

7/10/2020 – Dal settembre del 2018 era ai domiciliari per spaccio di stupefacenti, eppure continuava a vendere cocaina come se niente fosse. E quale copertura migliore degli arresti? A scoprirlo i carabinieri del nucleo operativo di Castelnovo Monti e della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia che che hanno arrestato un albanese di 45 anni con precedenti specifici.

Gli hanno hanno sequestrato oltre 8 etti di cocaina, in parte suddivisi in dosi pronte per lo spaccio, circa 23 mila euro in contanti ritenuti provento del mercato illegale, un’agenda con nomi e appunti del malaffare, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino d precisione e due telefoni cellulari ritenuti per i contatti con i clienti.

La cocaina e i 23 mila euro sequestrati allo spacciatore albanese ai domiciliari

La casa del pusher era tenuta d’occhio a causa di un andirivieni sospetto di persone. Ieri mattina i Carabinieri hanno visto arrivare un cliente in bicicletta: si è fermato presso la casa dell’albanese, ha effettuato un rapido scambio e si è allontanato. Raggiunto dai carabinieri, ha ammesso di aver comprato una dose di cocaina, subito sequestrata.

Nel contempo i militari notavano l’albanese allontanarsi da casa sulla sua auto, in violazione dei domiciliari. Tornato dopo circa mezzora, i militari lo hanno fermato contestandogli l’evasione, quindi hanno perquisito abitazione, cantina e auto. L’uomo, vistosi scoperto, ha cercato di distogliere l’attenzione dei carabinieri dalla sua macchina, ammettendo di avere due dosi di cocaina nascoste nel portachiavi appeso a fianco fianco la porta d’ingresso dell’abitazione: erano eguali, per dimensioni e confezionamento, a quella sequestrata poco prima al cliente. In tasca l’albanese aveva ancora i 30 euro ottenuti in pagamento poco prima. In casa c’era il “registro” della clientela, mentre in cantina i carabinieri hanno trovato una ventina di dosi per circa trenta grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione.

Ma il grosso era nella macchina, una Lancia Y intestata alla moglie dello spacciatore. Davvero scrigno del tesoro: poco meno otto etti di cocaina e circa 23 mila euro in contanti. Evidentemente, uscito di casa, l’albanese era andato a concludere una grossa “transazione”. Segno che nonostante gli arresti ai domiciliari continuava a portare avanti i suoi traffici e non certo in modo marginale.

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