Indagine sui servizi sociali della montagna reggiana
Il giudice toglie d’urgenza l’affidamento di tre minori
Consiglio Unione convocato in seduta segreta

14/10/2020 – Nuova bufera sui servizi sociali della montagna. Il consiglio dell’Unione dei comuni dell’Appennino reggiano si riunisce queta sera a Castelnovo Monti, in seduta segreta, per discutere un’interpellanza presentata dal consigliere del gruppo Lega-Fratelli d’Italia Alessandro Raniero Davoli. E’ l’unico punto all’ordine del giorno, a conferma del fatto che si tratta di questione molto seria e urgente.

Alessandro Raniero Davoli

L’interpellanza di Davoli prende le mosse da un decreto del Tribunale dei Minorenni di Bologna che in data 17 settembre ha sollevato i servizi sociali dell’Unione montana dall’affidamento di tre ragazzi minorenni, ora affidati in via d’urgenza ai corrispondenti servizi del comune di Parma. Una decisione che a sua volta farebbe riferimento – così si legge nell’interpellanza – ” alla richiesta del PM che indaga su condotte penalmente rilevanti di personale appartenente ai Servizi Sociali dell’Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano”.

Quali siano le condotte “penalmente rilevanti” al momento non è dato di sapere, anche perchè diversi documenti sono secretati. Davoli chiede comunque di valutare la sospensione del personale coinvolto, o in alternativa il trasferimento ad altre funzioni. Il consigliere chiede inoltre l’attivazione del servizio legale dell’Unione montana “per avere un parere tecnico sulla questione e seguirne gli sviluppi giudiziari presso il Tribunale e la Procura”.

L’INTERPELLANZA DI DAVOLI: TESTO COMPLETO

Gentile Presidente dottor Antonio Manari,

Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

e per conoscenza alla Giunta dell’Ente e a tutti i Consiglieri

INTERPELLANZA

Oggetto: Decreto del Tribunale dei Minori di Bologna numero 977/20, del 17 settembre 2020.

Premesso che

Premesso che

La decisione del Tribunale dei Minori di emettere il decreto provvisorio numero 977/20 è relativa alla richiesta del PM che indaga su condotte penalmente rilevanti di personale appartenente ai Servizi Sociali dell’Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano.

(per quanto è dato di sapere, presumibilmente a seguito della denuncia presentata dal dottor Jody Libanti, dirigente psicologo, Psicoterapia NPIA, AUSL di Reggio Emilia).

Considerato che

Per la gravità della decisione del Tribunale dei Minori di Bologna, pur senza entrare nel merito dei fatti realmente accaduti o reati ipotizzati, per il riscontro dei quali provvederà l’Autorità Giudiziaria, si impone un atto amministrativo urgente,

Si chiede al Presidente e alla Giunta

1) Di informare il Consiglio in modo esauriente su quanto è a conoscenza del presidente dr. Antonio Manari e dei sindaci dell’Unione Montana, relativamente al decreto del Tribunale dei Minori di Bologna, e a tutte le attività, connesse al decreto, poste in essere al momento dall’Autorità Giudiziaria.

2) Se non sia il caso di istituire una commissione di indagine, formata da tutti i capigruppo consiliari, per seguire attentamente la vicenda, e per riferire al Consiglio dell’Unione.

3) Se riscontrato vero quanto riferito, non sia il caso di sospendere dal servizio il personale, a causa del supposto comportamento del quale/dei quali, si è dato origine al decreto del Tribunale, o in alternativa di spostarli temporaneamente ad altro ufficio, sino al termine dell’iter giudiziario.

4) Se il Presidente e la Giunta non ritengano opportuno attivare il servizio legale dell’Unione Montana, per avere un parere tecnico sulla questione e seguirne gli sviluppi giudiziari presso il Tribunale e la Procura.

Alessandro Raniero Davoli

Consigliere gruppo Lega-Fratelli d’Italia

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