L’inferno di via Settembrini
L’on. Fiorini annuncia visita al carcere reggiano
“Solidarietà agli agenti, cosa aspetta il governo a intervenire?”


16/10/2020 – La deputata della Lega Benedetta Fiorini ha annunciato una prossima visita ispettiva al carcere di Reggio Emilia, dopo il recente tentativo di strangolamento di un poliziotto penitenziario da parte di un detenuto magrebino.

Benedetta Fiorini

“Ennesimo, grave episodio di aggressione da parte di un detenuto ai danni di agenti penitenziari nel carcere di Reggio Emilia – così scrive Fiorini con il collega Jacopo Morrone – Cosa aspettano i ministri Lamorgese e Bonafede ad intervenire con provvedimenti concreti per ripristinare gli adeguati livelli di sicurezza dell’Istituto penitenziario? Cos’altro deve accadere?”.
“Un detenuto tunisino ha aggredito tre agenti, uno
dei quali e’ stato afferrato direttamente al collo. Tutti e tre i poliziotti penitenziari sono finiti al pronto soccorso
dell’ospedale Santa Maria Nuova – ricordano Fiorini e Morrone – Saremo presto in visita al penitenziario per verificare nuovamente l’evoluzione della situazione e per manifestare la nostra vicinanza alla polizia penitenziaria e a tutti agli addetti che lavorano nel carcere“.

Solo pochi giorni fa la deputata Fiorini aveva presentato un’interrogazione al governo sull’inferno di via Settembrini, che con cento aggressioni in sei mesi a poliziotti e detenuti e la mancanza di ben 50 agenti rispetto agli organici, è considerato il peggiore dell’Emilia-Romagna. Come hanno rivelato i sindacati a margine del recente sit-in di protesta davanti ai cancelli della “Pulce”, un’ispezione ministeriale si è conclusa con ben 60 contestazioni sul funzionamento dell’istituto. Ma dal governo nessun segnale, nonostante che da oltre un anno proprio la Lega avesse sollevato il caso di Reggio a livello nazionale, anche con interventi del leader Salvini.

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