L’indecente degrado delle ex-Cantine Cavalli
A Fellegara si consuma un delitto

DI FABIO PEDERZOLI *

16/10/2020 – A Fellegara si è consumato, nell’indifferenza delle Amministrazioni Mammi e Nasciuti, l’abbandono e il lento ed inesorabile decadimento nel degrado e nell’incuria delle ex Cantine Cavalli, vero e proprio sito storico di Scandiano , ormai diventate rudere, prossimo al definitivo crollo.

Amministrazioni capaci ed attente sarebbero invece intervenute per impedire quello spettacolo certamente non edificante ed assolutamente indecente, che palesa incuria, degrado e totale mancanza di decoro urbano per la splendida e storica frazione di Fellegara. 

Oltretutto il sito è ormai in larga parte pericolante e non è certamente sicuro lasciarlo in queste condizioni. Il recupero del sito sembra ormai purtroppo ampiamente e definitivamente compromesso. 

Una procedura fallimentare, nel pieno rispetto di tutti i soggetti coinvolti, non è certo colpa del Comune e tantomeno un Comune può impedirne gli effetti, cambiare procedure o velocizzarne l’iter, questo è chiaro e lapalissiano, ma resta comunque compito di una Amministrazione comunale imporre e far rispettare il decoro urbano e fare ogni cosa possibile per preservare siti storici, che sono memoria della storia di una città e pertanto sono nella sua essenza patrimonio cittadino immateriale.

Una qualsiasi Amministrazione da una vicenda come quella del sito in questione, dovrebbe solo avere il pudore politico di ammettere di non essere stata capace di far rispettare il decoro urbano e pertanto ammettere di essere venuta ripetutamente meno ad un compito basilare dello stesso mandato elettorale. Un totale fallimento politico che palesa tutta l’inadeguatezza delle Amministrazioni succedutesi dal 2009 ad oggi. 

Fratelli d’Italia auspica che l’Amministrazione intervenga urgentemente richiamando altresì particolare attenzione all’eventuale valutazione del D.L. 20-02-2017 nr. 14 , che disciplina azioni per la sicurezza urbana e per il decoro urbano, o comunque di qualsiasi altro Decreto o Legge esistente, che potrebbero essere risolutivi.

*presidente Circolo Fratelli d’Italia Zona Ceramiche

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Una risposta a 1

  1. Susanna Rispondi

    17/10/2020 alle 16:21

    Forse in primis è il caso di chiedere lumi al liquidatore di UNIECO, mandando una mail.

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