La Procura chiede il carcere per lo sparatore di piazza Del Monte
L’accusa è tentato omicidio plurimo aggravato

20/10/2020 – La Procura di Reggio Emilia ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Gaetano Lombardi, 43 anni, lo sparatore di piazza del Monte. L’uomo, un napoletano di Acerra con precedenti per stalking, era stat arrestato dalla Squadra Mobile nella notte tra sabato e domenica per aver ferito a colpi di pistola cinque ragazzi dopo una banale lite in strada. Il più grave del gruppo, un giovane di 20 anni inizialmente ricoverato in terapia intensiva è migliorato ed è stato spostato in un reparto di minore intensità.

La scena della sparatoria in piazza Del Monte

Lombardi è accusato di tentato omicidio plurimo aggravato, lesioni, ricettazione e porto illegale della pistola, una Beretta 6,35 che risulta rubata un anno fa a Reggio Calabria. L’udienza di convalida dell’arresto è fissata per domani davanti al Gip. Le indagini sono seguite dalla squadra mobile, coordinata dal pm Laura Galli e dal procuratore Marco Mescolini.

Dei fatti di sabato sera si è parlato anche nel corso di una vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Certo quantosiè verificato- ha dichiarato il prefetto Iolanda Rolli al termine della riunione -ha suscitatoall’arme nella comunità, ma la reazione degli investigatori è stata immediata, con l’individuazione dell’autore in pochissime ore. Ciò conferma come l’azione di contrasto alle diverse forme di illegalità non conosce sosta, anche sotto il profilo della prevenzione”.

A proposito dei controlli per il rispetto dei decreti anti- Covid, il prefetto ha lodato “il lavoro sinergico svolto dalla Prefettura, dall’ Amministrazione comunale (di Reggio, ndr,) edalle Forze di Polizia”.

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Una risposta a 1

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    21/10/2020 alle 00:42

    Beretta modello 950, calibro 6,35 mm. Se fosse stata una 7,65 mm probabilmente avremmo avuto almeno un morto. Grazie al calibro e alla energia del proiettile che è veramente ridotta, solo feriti.
    La 6,35 è mortale se colpisce il cuore, una grossa arteria o il cervello. Le lesioni provocate, benché penetranti, sono circoscritte e i danni ai tessuti minimi. A seconda dei fabbricanti, la 7,65 mm ha energia circa doppia rispetto alla 6,35 mm, e inoltre la massa e il diametro del proiettile sono maggiori.
    Saluti,
    Alessandro Davoli

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