Invecchiamento attivo, proposta Lega: “Dalla Regione un fondo per adeguare abitazioni anziani e alleggerire le Rsa”

11/10/2020 – “Poiché i dati demografici ci presentano una popolazione regionale che continua ad invecchiare, in particolare la popolazione dei “grandi anziani”, rappresentata dalle persone con più di 75 anni (560.835 persone), incide per il 12,6% sul totale dei residenti, ovvero oltre una persona su dieci, e poiché la recente pandemia Covid-19 ha dimostrato la fragilità del sistema regionale di assistenza agli anziani, la Regione raccolga l’eventuale disponibilità di amministrazioni comunali interessate a sperimentare soluzioni abitative con caratteristiche specifiche rispetto alle esigenze di socialità e di necessità socio-assistenziali connesse all’età avanzata”.

I consiglieri regionali Catellani e Delmonte

E’ quanto chiedono in una Risoluzione i consiglieri regionali leghisti Maura Catellani, prima firmataria, e Gabriele Delmonte,  che impegnano la Giunta di viale Aldo Moro a sostenere, tramite il trasferimento di somme ai Comuni, le persone anziane che intendano adeguare la propria abitazione di proprietà con interventi che rispondano alle loro esigenze di maggiore autonomia.

Secondo i leghisti, visto quanto e’ successo a causa del Covid, e’ necessario “ripensare i servizi socio-assistenziali rivolti agli anziani”, sperimentando “nuovi modelli di residenzialita’ che facilitino il mantenimento di un’alta qualita’ di vita per gli anziani, soddisfacendo al contempo una loro esigenza di autonomia e socialita’”.

Catellani propone quindi di “inserire una riserva di fondi volta a dare concretamente attuazione agli impegni in materia di invecchiamento attivo, di valorizzazione della persona anziana,  di sostegno alla domiciliarità, di prevenzione di fenomeni di emarginazione sociale dovuti alla povertà energetica e con l’obiettivo di favorire il mantenimento della persona anziana nella propria abitazione ritardandone virtuosamente il più a lungo possibile  l’ingresso in RSA, e quindi contestualmente alleggerendo il carico delle graduatorie per l’accesso alle RSA medesime”.

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